RIETI MEETING 2014: GATLIN 9″83, POWELL 9″90, BONDARENKO 2.36 NELL’ALTO, GRANDI DEL BUONO E GALVAN

 

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Gatlin 9″83 sulla pista di Rieti
Fonte Colombo/Fidal)

ustin Gatlin mantiene la sua imbattibilità vincendo i 100 metri sulla magica pista blu dello Stadio Raul Guidobaldi in 9”83 precedendo Nesta Carter (10”07) e il francese Christophe Lemaitre (10”15). In questa stagione Gatlin ha fatto meglio a Bruxelles (9”77), Losanna (9”80) e Linz (9”82). Nell’altra serie Asafa Powell ha stabilito il suo secondo miglior tempo stagionale fermando il cronometro in 9”90 davanti al qatariota Femi  Ogunode che ha stabilito il suo record con 10”05.

di Diego Sampaolo

Il meeting reatino si è tinto di azzurro grazie alle imprese di Federica Del Buono, che è diventata la sesta di sempre in Italia sugli 800 metri con 2’00”58 (quinta classificata a 37 centesimi dalla campionessa europea Marina Arzamasava) nella gara vinta da Agatha Jeruto che con il personale di 1’59”51 ha preceduto l’ucraina Olha Lyakhova che è scesa a sua volta sotto i 2 minuti con 1’59”92, tre centesimi meglio rispetto alla polacca Joanna Jozwik, medaglia di bronzo agli Europei di Zurigo.

“Anche se non è la gara per la quale mi sono allenata, non mi sono mai sentita così bene come in questi 800, Un primo giro così forte non c’è l’ho ancora nelle gambe, Il penultimo rettilineo l’ho fatto quasi tutto in terza corsia. Nel finale avevo ancora molto da dare Non mi aspettavo di correre un tempo del genere.Nel 2015 avrò appuntamenti molto importanti come i Campionati Europei Under 23 e i Mondiali di Pechino per i quali ho già il minimo”, ha detto la Del Buono.

Ottima anche Marta Milani che ha migliorato il suo record stagionale con 2’01”76.

Matteo Galvan che ha cancellata il record italiano del grande Pietro Mennea sui 300 metri con un eccellente 32”01 sulla scia del polacco Karol Zalewski che abbatte il record del meeting e quello nazionale con 31”93. La gara era dedicata proprio a Mennea che su questa pista stabilì la migliore prestazione mondiale di sempre nel 1979 con 32”23. Eccellente anche Eseosa Faustino Desalu che diventa il terzo in Italia di sempre con 32”28 a cinque centesimi da Mennea.

“E’ un onore aver battuto il record del meeting di Pietro Mennea. A Rieti mi alleno da un anno e mi sento a casa. Sapevo di poter correre bene ma non pensavo di andare così forte.

Una delle stelle più attese del meeting di Rieti Bohdan Bondarenko supera quota 2.36 al terzo tentativo prima di tentare due prove a 2.43. Il fratellino di Barshim e l’altro ucraino Andriy Protsenko superano entrambi 2.25 e finiscono appaiati in seconda posizione.

“Rieti è un posto straordinario ma ho avuto poco tempo per preparare questa gara dopo aver gareggiato due giorni fa a bruxelles. Orami allenerò tre giorni in Italia prima della Continental Cup di Marrakesh del prossimo fine settimana”, ha detto Bondarenko

Rieti si è confermato un luogo magico per il mezzofondo veloce. Silas Kiplagat ha conquistato il suo terzo successo consecutivo sui 1500 metri in 3’31”44 trascinando sotto il muro dei 3’32” il connazionale Vincent Kibet (3’31”96). Seguono altri grandi tempi di Collins Cheboi (3’32”00), dell’etiope Gebremedhin Mekkonen (3’32”79). Il neozelandese Zane Robertson ha stabilito il suo record personale con 3’34”19

Bellissima anche la sfida degli 800 metri dove l’algerino Taofik Makloufi ha avuto la meglio allo sprint sul qatariota Balla (primo lo scorso anno sulla pista reatina) in 1’43”83 due soli giorni dopo aver battuto Kiplagat nella finale della Diamond League a Bruxelles sui 1500 metri. Notevoli anche il saudita Mohamed, terzo in 1’44”30 e il campione olimpico Adam Kszczot, quarto in 1’44”55.

La vice campionessa olimpica dei 3000 siepi Habiba Ghribi ha preso la testa poco dopo il primo chilometro quando la lepre Birtukan Alemu ha esaurito il suo compito e ha incrementato il suo vantaggio sulla polacca Kowalska andando a vincere con 15 secondi di vantaggio un 9’21”73. Kowalska ha stabilito il suo record stagionale con 9’36”35.

Nei 3000 maschili il bronzo olimpico dei 1500 metri Abdelati Iguider ha avuto la meglio nel finale per 29 centesimi di secondo su Thomas Longosiwa migliorando il suo record personale con 7’34”99.

Nuovo progresso per la fidanzata di Galvan Maria Benedicta Chicbolu che ha migliorato il suo record personale con 52”39 nella gara vinta dalla campionessa dei Giochi del Commonwealth Stephanie McPherson della Giamaica in un buon 50”38. La reatina ha preceduto le compagne della 4×400 azurra Chiara Bazzoni (52”60) e Maria Enrica Spacca (52”84)

L’altra giamaicana Carrie Russell si è imposta nei 100 femminili in 11”10 precedendo di tre centesimi la statunitense Jessica Young.

 

Leonardo Capotosti ha migliorato il suo record personale sui 400 ostacoli con 50”05 finendo terzo alle spalle del vice campione europeo Rasmus Magi che si è imposto con 49”47.

L’uzbeka Nadezhda Dusanova ha vinto il salto in alto femminile con 1.94 precedendo Alessia Trost che ha eguagliato il suo record stagionale con 1.91.

Giuseppe Gibilisco ha concluso la sua grande carriera sulla pedana amica di Rieti con il secondo posto con 5.55 al secondo tentativo prima di tentare tre prove a 5.70. Il russo Aleksander Gripich ha vinto con 5.70 al secondo tentativo

Il meeting di Rieti si è aperto Sabato pomeriggio con la gara del lancio del martello maschile valida come prova finale del Challenge IAAF dela specialità. Il campione del mondo Pawel Fajdek ha conquistato il successo con 81.11 davanti all’oro olimpico e europeo Krisztian Pars, che grazie al secondo posto con l’ottima misura di 80.78 si è aggiudicato la vittoria nel circuito IAAF World Hammer Challenge.

Nei lanci sono da sottolineare anche il 64.29 nel disco del bronzo europeo Robert Urbaniek e il 63.61 della giavellottista slovena Martina Ratej

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