MEMORIAL VAN DAMME A BRUXELLES: BARSHIM 2.43, FELIX 22.02, DOPPIETTA DI GATLIN 9″77 E 19″71

Mutaz Barshim (Fonte Fidal/Colombo)
Mutaz Barshim e Bohdan Bondarenko hanno regalato ancora una volta le maggiori emozioni nella pirotecnica notte del Memorial Ivo Van Damme dedicato al grande campione belga del mezzofondo morto in un tragico incidente stradale nel 1976 pochi mesi dopo aver vinto due medaglie d’argento sugli 800 e sui 1500 metri ai Giochi Olimpici di Montreal 1976.
di Diego Sampaolo

 
Al termine dell’ennesimo fantastico duello del salto in alto è stato Mutaz Barshim a trionfare con 2.43 che ha migliorato il record asiatico di un centimetro con 2.43 al primo tentativo. Il giovane qatariota ha commesso un errore a 2.28 e uno a 2.37 ma ha superato l’asticella a 2.40e 2.43 sempre alla prima diventando a tutto diritto il personaggio copertina della Diamond League alla pari con l’altro grande protagonista della stagione Bohdan Bondarenko che ha superato i 2.40 per la quinta volta quest’estate. Il campione europeo e mondiale, entrato in gara a 2.28, non ha commesso errori fino a 2.40 prima di commettere un errore a 2.43 e due a 2.46, un centimetro in più rispetto al record di Javier Sotomayor. Barshim tenta senza successo tre prove a 2.46 ma può festeggiare la conclusione di una stagione incredibile per la specialità con il successo nella Diamond Race.  

“Oggi contava solo vincere. Ora sono il principe del salto in alto, voglio diventare il re”, ha detto Barshim. La prossima sfida tra Barshim e Bondarenko sarà alla Continental Cup di Marrakesh.

Il 2.43 di Barshim è stata una delle sette migliori prestazioni mondiali dell’anno batture a Bruxelles, davvero un risultato straordinario per un meeting di fine stagione

Justin Gatlin ha corso il crono più veloce dell’anno sui 100 metri bruciando le fotocellule in 9”77 che migliora di tre centesimi di secondo il suo precedente record stagionale stabilito a Losanna. Lo statunitense mantiene l’imbattibilità stagionale e conquista per il secondo anno consecutivo la vittoria nella Diamond League. Nella magica notte della Diamond League altri tre uomini sono scesi sotto i 10 secondi: Michael Rodgers, secondo in  9”93, Asafa Powell terzo con 9”95 e il vincitore di Zurigo Kemar Bailey Cole, che ha eguagliato il suo record stagionale con 9”96. Il campione europeo di Zurigo James Dasaolu è sesto con 10″00 nel miglior 100 metri dell’anno

Un’ora dopo lo statunitense è tornato in pista per correre i 200 metri su una pista da sempre amica dei duecentisti. Partito dalla settima corsia, dove Yohan Blake corse in 19”26 tre anni fa, il campione statunitense ha trionfato in 19”71 sfiorando di tre centesimi di secondo la sua migliore prestazione mondiale dell’anno stabilita a Montecarlo.
Gatlin ha realizzato la doppietta più veloce nella storia sui 100 e sui 200 metri nel corso della stessa giornata

La pista di Bruxelles ha confermato la sua reputazione di luogo speciale per i 200 metrianche nella gara femminile. Anche quest’anno si è confermata questa tradizione con la straorinaria Allyson Felix che ha stabilito il miglior tempo mondiale dell’anno con un clamoroso 22”02 vincendo la Diamond Race. Di grande livello si è confermata anche la vice campionessa europea francese Myriam Soumaré che ha polverizzato il record personale con uno straordinario 22”11 precedendo la due volte campionessa europea dei 100 e dei 200 metri Dafne Schippers, terza sempre su livelli di eccellenza con 22”30.

“22”02 era il tempo che il mio allenatore si aspettava stasera. Non ero concentrata sul tempo ma volevo finire la stagione con una buona sensazione. E’ stata una stagione molto difficile con molti alti e bassi. Ora sono di nuovo in salute”, ha detto Allyson Felix   

Altro risultato copertina nello sprint é stato il 49”98 realizzato dalla campionessa olimpica dei 400 metri Sanya Richards Ross che tornava a correre a Bruxelles dopo cinque anni di assenza. Proprio nell’ultima apparizione sulla pista del Re Baldovino la statunitense di origini giamaicane migliorò il record del meeting di Marita Koch con 48”87. Ottima anche la giamaicana Stephanie McPherson che ha migliorato il suo record stagionale con 50”12 tre giorni dopo il successo di Rovereto. Novlene Williams Mills, che si era già assicurata il successo nella Diamond Race prima della finale, si è piazzata al terzo posto in 50”42. Nella sua seconda apparizione dopo il titolo europeo vinto a Zurigo Libania Grenot (quinta in 51”15) è stata preceduta dalla vice campionessa europea Olha Zemlyak (51”07) perdendo così la supremazia continentale

Il re del salto con l’asta Renaud Lavillenie ha migliorato di un centimetro il suo record stagionale superando 5.93 al secondo tentativo prima di sbagliare tre prove a 6.03, un centimetro in più rispetto al suo record personale all’aperto. Lavillenie ha vinto tutte le edizioni della Diamond League nel 2010

Nei 110 ostacoli il prncipale Pascal Martinot Lagarde ha riscattato la delusione per il terzo posto agli Europei di Zurigo vincendo la finale di Bruxelles in 13”08 coronando una grande stagione nel circuito nella quale ha collezionato successi a Eugene, Oslo, Losanna e Montecarlo (dove ha realizzato il record nazionale con 12”95).  Il francese ha preceduto Orlando Ortega (13″13) e il due volte campione europeo Sergey Shubenkov (13″22)

I 3000 siepi hanno visto abbattere per la prima volta in questa stagione il muro degli 8 minuti. Autore è stato il dominatore di questa stagione Jairus Birech che ha fatto registrare il suo nuovo record personale con 7’58”41 festeggiando degnamente il trionfo nella Diamond League nella quale è rimasto imbattuto nelle sei gare disputate. Mahiedine Mekhissi Benabbad ha stabilito il suo miglior crono stagionale con 8’03”23 riscattando la delusione per la squalifica agli Europei di Zurigo per essersi tolto la maglietta prima di tagliare il traguardo. Di eccellente livello anche lo statunitense Evan Jager che ha migliorato il record americano con 8’04”71.

“Mi sentivo bene prima della gara. L’obiettivoera correre sotto gli 8 minuti. La mia ultima gara sarà la Continental Cup di Marrakesh”, ha detto Birech

Nel mezzofondo, tradizionale piatto forte del Memorial Ivo Van Damme, è da sottolineare anche la grande gara dei 1500 metri maschili dove il campione olimpico della distanza Taofik Maklofi ha respinto l’attacco finale di Silas Kiplagt sul rettilineo finale vincendo per appena due centesimi di secondo in 3’31”78. Kiplagat, dominatore nelle prove di Roma, Glasgow e Montecarlo, ha vinto la Diamond Race con 16 punti precedendo nella classifica generale Asbel Kiprop che non è andato oltre il dodicesimo posto in 3’34”44

Davvero notevole anche i 3000 metri femminili dove tre donne sono scese sotto il muro dell’8’30”. Mercy Cherono che è scesa per la seconda volta in questa stagione sotto gli 8’30” con 8’28”95 aggiudicandosi il duello nella Diamond Race davanti a Genzebe Dibaba, terza al traguardo in in 8’29”41 preceduta di cinque centesimi di secondo dalla campionessa europea dei 1500 metri Sifan Hassan che ha stabilito il record olandese

Avvincenti anche gli 800 metri femminili dove la statunitense Brenda Martinez ha avuto la meglio per un decimo di secondo sulla medaglia d’argento europea e del Commonwealth Linsley Sharp e sulla campionessa del mondo Eunice Sum.

Nel giavellotto femminile Barbora Spotakova ha firmato la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record del meeting con un eccellente 67.99 conquistando la vetta nella Diamond Race. Davvero una ggrande stagione per la fuoriclasse della Repubblica Ceca, che a Zurigo ha vinto il suo primo titoo europeo un anno dopo la nascita del figlio Janek.

Ancora una volta la campionessa del mondo colombiana Caterine Ibarguen si è confermata la regina del salto triplo femminile vincendo con 14.98, sua seconda migliore prestazione stagionale dopo il 15.31 di Montecarlo.

Valerie Adams ha inanellato la sua cinquantaseiesima vittoria consecutiva realizzando la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record del meeting con 20.59m al secondo tentativo. La star neozelandese él’unica atleta in grado di vincere sette gare in questa stagione di Diamond League.

“Era la mia prima volta a Bruxelles e torno a casa con il record del meeting. Davvero una cosa che mi soddisfa. Ho vinto tutto ma sono contenta per ogni vittoria che conquisto.

Nel disco maschile Robert Harting vince con 67.57 al secondo tentativo ma il diamante va al rivale Piotr Malachowski che si classifica secondo con 67.35 al terzo lancio

Nel salto in lungo maschile la lotta per la vittoria del diamante era apertissima con tanti pretendenti alla conquista del diamante. il sudafricano Godfrey Khotso Mokoena conquista ilsuccesso di tappa con 8.19 e la vittoria nella Diamond Race con 12 punti

Il campione europeo degli 800 metri Adam Kszczot ha confermato il suo eccellente stato di forma battendo di appena tre centesimi di secondo il campione del mondo indoor e outdoor Mohamed Aman stabilendo il nuovo record polacco con 2’15”72. Malgrado la sconfitta Aman ha stabilito il primato etiope con 2’15”75

Nei 400 ostacoli femminili da registrare ancora un successo per la giamaicana Kaliese Spencer che ha fermato il cronometro in 54”12 precedendo la ceca Denisa Rosolova che ha migliorato il suo record stagionale con 54”54.  

Nei 100 ostacoli non validi per la Diamond League ma inseriti nel programma del Van Damme come gara extra la statunitense Kristi Castlin ha conquistato il successo in 12”76 precedendo la beniamina di casa Anne Zagré, quarta agli ultimi Europei di Zurigo (12”84).

 

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