INTERVISTE CON LAVILLENIE; BONARENKO E MEKHISSI BENABBAD ALLA VIGILIA DEL MEMORIAL VAN DAMME DI BRUXELLES

Renaud Lavillenie
(Fonte Colombo/Fidal)
Tre xampioni d’Europa di Zurigo Bohdan Bondarenko, Renaud Lavillenie e Mekhissi Benabbad hanno parlato ai rappresentanti dei media di tutto il mondo in occasione della conferenza stampa della vigilia del Memorial Ivo Van Damme di Bruxelles, ultima tappa della IAAF Diamond League, in programma stasera allo Stadio Re Baldovino con diretta su Fox Sports 2.
di  Diego Sampaolo

La gara che maggiormente infiammerà i 47000 spettatori attesi nella capitale belga sarà quella del salto in alto maschile dove Bohdan Bondarenko e Mutaz Barshim si giocheranno la vittoria nella Diamond Race in una gara che vedrà al via tutti e cinque i campioni che hanno superato i 2.40 in questa stagione.

“Non voglio fare  previsioni per domani sera. Spero di poter saltare in buone condizioni climatiche. Agli Europei di Zurigo il clima era tutt’altro che ideale con la pioggia e il freddo. Gli Europei mi hanno tolto molte energie. Quest’anno ho tentato il record del mondo a 2.46 a New York e Marrakesh. A new York mi sentivo in forma e pensavo di poter arrivare al record, mentre a marrakesh mi sono dovuto scontrare contro un vento molto forte”, ha detto Bondarenko.

“Ho visto le immagini del record di Sotomayor su Youtube perché all’epoca ero molto piccolo. Il mio idolo è sempre stato il mio connazionale Sergey Bubka ma il salto con l’asta non faceva per me perché non avevo la naturale abilità acrobatica”,ha detto Bondarenko

Lavillenie ha perso l’imbattibilità che durava da 22 gare al meeting di Syoccolma ma è stata una sconfitta indolore perché si è già assicurato con largo anticipo il quinto successo consecutivo nella Diamond League.

“Sono ottimista per domani. Le condizioni dovrebbero essere buone. Il mio obiettivo è superare i 6 metri e divertirmi.

Lavillenie ha ammesso che dopo il record del mondo battuto a Donetsk sono cambiate soprattutto le aspettative della gente nei suoi confronti.

“Le aspettative della gente sono cambiate enormemente. Ora non ci accontenta più solo dei 6 metri. La gente vuole il record del mondo ogni volta che gareggio. Non è facile diventare una persona famosa ma dall’altro lato apprezzo molto il fatto di essere riconosciuto come un esempio nel mondo dell’atletica. Apprezzo molto che gli organizzatori dei meeting scelgono la mia immagine per il manifesto pubblicitario della loro manifestazione come qui a Bruxelles o a Parigi. Non penso che aver saltato 6.16 abbia cambiato la mia vita o il mio modo di allenarmi. Il mio team è rimasto lo stesso. Sono contento di aver vinto il mio terzo titolo europeo a Zurigo ma domani voglio saltare molto in alto. Sarei deluso se finissi la stagione con 5.92. Purtroppo quest’anno mi sono scontrato spesso con condizioni climatiche difficili per il salto con l’asta a causa del vento.A Bruxelles le condizioni climatiche sono buone e voglio attaccare i 6 metri. Lo scorso anno ho battutoil record del meeting con 5.96. Con il sostegno del pubblico posso farcela”, ha detto Lavillenie.

“Il titolo olimpico è molto più importante del record del mondo. Ora detengo il record ma questo può venire battuto. I titoli invece restano.

Diversamente da Lavillenie e Bondarenko, che gareggiano per vincere il diamante il campione europeo dei 1500 metri e primatista europeo Mejhiss Benabbad gareggerà per la prima volta in questa stagione in Diamond League con l’obiettivo di migliorare il suo record europeo stabilito lo scorso anno a Parigi con 8’00”09. Domani sera il francese affronterà Jairus Birech, dominatore incontrastato della stagione e sicuro vincitore della Diamond Race. Il bilancio degli scontri diretti tra i due atleti è in perfetta parità:2-2. Dal 2010 solo una volta dal 2010 una gara di Diamond League è stata vinta da un non keniano. Fu proprio Benabbad a a infrangere l’imbattibilità dei keniani a Parigi nel 2011.

“La gara di Bruxelles assomiglia molto ad una finale olimpica, addirittura megli se si considera che alle Olimpiadi ci sono soltanto tre keniani. Birech è stato quasi imbattibile quest’anno. Sarà la prima volta che garegiamo insieme. I 3000 siepi non sono una gara facile. I keniani hanno vinto ogni titolo negli ultimi 20-30 anni. Se riuscirò a batterli, diventerò una leggenda dello sport. E’ per raggiungere questo obiettivo che mi sto allenando duramente. Vincere la gara di domani mi darebbe molta fiducia in vista dei Mondiali del’anno prossimo e delle Olimpiadi di Rio. Sono arrivato vicino a correre sotto gli 8 minuti e posso raggiungere questo obiettivo in futuro”, ha detto Benabbad

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