MEMORIAL VAN DAMME DI BRUXELLES: SEDICI DIAMANTI DA ASSEGNARE, BONDARENKO-BARSHIM, DOPPIO GATLIN, E SCHIPPERS CONTRO FELIX E OKAGBARE

Bohdan Bondarenko
pronto a volare ancora
a Bruxelles (Fonte Colobo/Fidal)

Si conclude Venerdì sera la quinta edizione della IAAF Diamond League a Bruxelles con la seconda finale. Durante la serata del Memorial Ivo Van Damme quest’anno sponsorizzato AG Insurance verranno assegnati gli altri 16 titoli della Diamond Race. Ancora 2000 biglietti sono in vendita per assistere al grande appuntamento della capitale belga allo Stade Roi Badouin ai piedi dell’Atomium.
di Diego Sampaolo 

Saranno in tutto 49 i medagliati degli ultimi Campionati Europei di Zurigo: 17 campioni, 18 medaglie d’argento e 14 di bronzo.

Otto atleti hanno già conquistato il successo nella Diamond Race prima della finale mentre altre otto gare sono ancora da assegnare. Tra i vincitori certi che devono gareggiare nella finale per ricevere il premio finale ci sono Pascal Martinot Lagarde nei 110 ostacoli, Renaud Lavillenie nell’asta, Novlene Williams Mills nei 400 metri, Jairus Birech nei 3000 siepi, Kaliese Spencer nei 400 ostacoli, Eunice Sum negli 800 metri, Caterine Ibarguen nel salto triplo e Valerie Adams nel lancio del peso.

In caso di parità di punti tra due atleti la vittoria nella Diamond Race va all’atleta con il maggior numero di successi individuali. Se perdura la parità, il trofeo dei diamanti va all’atleta in grado di fare meglio nella finale

Salto in alto maschile: BONDARENKO E BARSHIM SI GIOVANO IL DIAMANTE: La gara più attesa come del resto in tutta la stagione della Diamond League sarà sicuramente quella del salto in alto maschile dove lotteranno per la vittoria finale nella Diamond Race i due grandi protagonisti della specialità Bohdan Bondarenko e Mutaz Barshim. L’ucraino guida con quattro punti di vantaggio sul qatariota (16 a 12). Con i punteggi raddoppiati nella finale (8 punti per il primo, quattro per il secondo e due per il terzo), la vittoria andrà a chi riuscirà a prevalere nella finale di Bruxelles. Il campione del mondo indoor 2014 Barshim ha sconfitto due volte Bondarenko in questa stagione a Roma (con il record asiatico di 2.41) e a Birmingham con 2.38, mentre il campione mondiale e europeo ha prevalso nelle tappe di New York (dove entrambi hanno superato quota 2.42 nella più grande gara di sempre), di Losanna e Montecarlo dove l’ucraino ha superato i 2.40. In gara sulla pedana del Re Baldovino lotteranno perle prime posizioni tutti i cinque altri saltatori capaci di superare i 2.40 in questa stagione: il russo Ivan Ukhov, campione olimpico a Londra e vincitore a Doha con 2.41, il canadese Derek Drouin, bronzo olimpico e mondale , l’ucraino Andry Protsenko (2.40 a Losanna) oltre al vice campione olimpico Erik Kynard, che non ha mai saltato 2.40 ma è sempre stato costante su misure di eccellenza.

Bondarenko ha superato 2.42 eguagliando il record europeo di Patrick Sjoberg a New York. Durante l’anno ha dimostrato più volte di essere il più serio candidato a succedere a Javier Sotomayor come primatista mondiale.

“Ho visto le immagini del record del mondo di Sotomayor soltanto su internet perché quando superò 2.45 avevo appena quattro anni. Ho cercato su Google notizie su Sotomayor. Non ho ancora mai avuto l’occasione di incontrarlo. Cerco di battere il record in ogni competizione ma devo evitare di farla diventare un’ossessione. L’obiettivo della stagione era vincere gli Europei e sono riuscito a raggiungerlo. Dopo Zurio ero stanco anche perché le condizioni climatiche che ho trovato a Zurigo erano assai difficili”, ha detto Bondarenko in conferenza stampa.

La gara di Bruxelles sarà interessante anche in chiave italiana per la presenza del campione italiano outdoor 2014  Gianmarco Tamberi, in grande forma in questo periodo nel quale ha superato 2.29 a Ancona e 2.28 al meeting olandese di salto in alto di Zoetemer dove ha battuto il campione mondiale di Daegu 2011 Jesse Williams.

200 metri femminili: LOTTA ANCORA INCERTA TRA FELIX E OKAGBARE: Solo due punti dividono la leader della classifica Allyson Felix dalla campionessa del Commonwealth Blessing Okagbare. Nel precedente scontro stagionale la nigeriana ha sconfitto di misura la fuoriclasse statunitense, quattro volte campionessa olimpica e otto volte iridata sia sui 200 metri che nelle due staffette. I fari saranno puntati anche sulla due volte campionessa europea dei 100 e dei 200 metri Dafne Schippers che agli Europei ha fatto segnare un clamoroso 22”03, miglior tempo mondiale dell’anno e tempo più veloce a livello europeo dal 1995, pur in una giornata molto fredda con una temperatura di 12°C. In condizioni migliori potrebbe essere in grado di abbattere il muro dei 22 secondi.

100 e 200 metri maschili: GATLIN IN GARA DUE VOLTE IN UN’ORA: Nel giro di un’ora Justin Gatlin si cimenterà sui 100 e sui 200 metri nel corso della stessa serata con l’obiettivo di migliorare i suoi record mondiali stagionali su entrambe le distanze. In questa stagione il campione di Pensacola ha corso in 9”80 a Losanna e in 19”68 a Montecarlo. Nei 100 metri validi per la Diamond Race Gatlin è in seconda posizione nella classifica generale a una sola lunghezza di distanza da Mike Rodgers (9 punti contro otto). Sui 100 di Bruxelles saranno da seguire il vincitore di Zurigo Kemar Bailey Cole, il campione europeo James Dasaolu, il quinto di sempre Nesta Carter (personale di 9”78),l’ex primatista del mondo Asafa Powell, l’ex campione del mondo Tyson Gay, il secondo al mondo di quest’anno Richard Thompson (9”82) e l’immarcescibile Kim Collins.

Sui 200 metri non validi per la Diamond Race saranno in gara anche il vice campione europeo Christophe Lemaitre e il campione africano dei 400 Isaac Makwala che ha corso il mezzo giro di pista in 19”96 a Chaux de Fonds

“Siamo a fine stagione ma ho ancora abbastanza energie. Devo difendere la mia imbattibilità stagionale sui 100 metri contro una concorrenza di atleti che sono riusciti a scendere sotto i 10 secondi. Nutro ambizioni anche per i 200 metri. L’organizzatore Wilfred Meert mi ha assegnato la corsia numero 7, quella dove Yohan Blake corse in 19”26. Amo seguire il football americano. Questo sarà il mio Superbowl”

Il trentaduenne statunitense ha in programma di continuare a lungo. “Ho intenzione di continuare fino al 2016 o addirittura fino al 2020.

Salto con l’asta maschile: LAVILLENIE GIA’ SICURO DEL QUINTO SUCCESSO IN DIAMOND LEAGUE: Le Roi Renaud Lavillenie ha già messo in cassaforte il quinto successo nella Diamond Race. Nessun altro atleta ha vinto tutte le edizioni del circuito. L’obiettivo di Venerdì sera potrebbe essere l’attacco al record del meeting da lui stesso stabilito lo scorso anno con 5.96.

110 ostacoli: MARTINOT LAGARDE IN CERCA DI RIVINCITE SULLA PISTA DEL RECORD DEL MONDO: Pascal Martinot Lagarde proverà a riscattare l’amarezza per il terzo posto agli Europei di Zurigo dove si presentava nelle vesti di grande favorito dopo lo straordinario record francese stabilito a Montecarlo con 12”95. Il giovane talento transalpino si è già messo in tasca il diamante dopo gli straordinari risultati ottenuti in questa stagione (vittorie a Eugene, Oslo, Losanna e Montecarlo) ma non avrà vita facile contro il campione europeo di Zurigo Sergey Shubenkov (una sorta di rivincita di Zurigo), il forte cubano Orlando Ortega (13”01 a Montecarlo), il vice campione europeo William Sharman, il giamaicano Andrew Riley e il campione olimpico Aries Merritt che sulla pista di Bruxelles cancellò il record del mondo di Dayron Robles con un fantastico 12”80 ma da allora condizionato nelle sue prestazioni da una serie di malanni fisici.

Lancio del peso femminile: ADAMS INSEGUE IL SETTIMO SUCCESSO: La campionessa di tutto del lancio del peso Valerie Adams si è già assicurata il diamante per il quarto anno consecutivo. Se dovesse infilare la cinquantaseiesima vittoria consecutiva a Bruxelles, la popolare pesista neozelandese riuscirebbe nell’impresa di diventare l’unica atleta in grado di vincere tutte le sette prove in programma nella Diamond League 2014.

Salto in lungo maschile: LOTTA APERTISSIMA PER IL SUCCESSO FINALE: Ancora apertissima la lotta per la vittoria finale nel salto in lungo maschile dove sono ancora in gara il campione olimpico del triplo Christian Taylor (già vincitore nel “suo” salto triplo e a caccia di uno straordinario en-plein), il cinese Li Jinzhe, l’olandese Ignisious Gaisah e il sudafricano Zerck Visser. Chi vince a Bruxelles porta a casa il diamante.

400 metri femminili: IL RITORNO DI SANYA A BRUXELLES – IN GARA ANCHE LIBANIA: La finale di Bruxelles presenta tutte le migliori cinque atlete della stagione. La campionessa olimpica Sanya Richards torna a gareggiare a Bruxelles dopo cinque anni di assenza dal Van Damme. Proprio nella sua ultima apparizione nella capitale belga nel 2009 la fuoriclasse statunitense strappò il record del meeting a Marita Koch correndo in 48”83.  In gara contro la texana di origini giamaicane ci saranno Novlene Wiliams Mills, già sicura della vittoria nella Diamond Race, la campionessa europea di Zurigo Libania Grenot, la campionessa mondiale indoor Francena McCorory e la giamaicana Stephanie McPherson, vincitrice a Rovereto davanti alla Grenot. Dopo la gara di Bruxelles Libania correrà per la rappresentativa dell’Europa alla Continental Cup di Marrakesh dal 13 al 14 Settembre.

400 ostacoli femminili: La giamaicana Kaliese Spencer a già in cassaforte il quarto successo nella Diamond Race, su cinque edizioni del circuito. Sulla pista di Bruxelles ritroverà la campionessa europea di Zurigo Elidh Child che la giamaicana ha battuto ai Giochi del Commonwealth e nell’ultimo meeting di Birmingham

1500 metri maschili: LOTTA PER IL DIAMANTE TRA KIPROP E KIPLAGAT: Bruxelles è da sempre sinonimo di grandi gare di mezzofondo. La gara di Bruxelles sarà una sorta di rivincita della gara di Montecarlo vinta da Silas Kiplagat su Asbel Kiprop con 3’27”64, quarta migliore prestazione all-time. Nella lotta per la vittoria finale nella Diamond Race Kiplagat è in vantaggio di un solo punto su Kiprop (12 a 11) ma tutto si deciderà a Bruxelles dove saranno in gara altri fortissimi atleti come il campione olimpico Taofik Makloufi, il campione mondiale indoor dei 1500 e bronzo mondiale degli 800 metri Ayanleh Souleiman (vincitore della Dimaond Race lo scorso anno) e il vice campione olimpico dei 10000 Galen Rupp, il bronzo olimpioc Abdelati Iguider e il vice campione europeo Henrik Ingebritsen (record norvegese quest’anno con 3’31”46).

3000 siepi maschili: MEKHISSI PROVA A BATTERE IL RECORD EUROPEO: Il francese Mekhissi Benabbad si prefigge come obiettivo di battere il record europeo dei 3000 siepi da lui detenuto con 8’00”09 (stabilito a Parigi nel 2013) riscattando l’amarezza per la squalifica agli Europei di Zurigo per essersi tolto la maglietta in segno di trionfo prima di tagliare il traguardo. La squalifica ha precluso al siepista francese di centrare una storica doppietta sui 1500 e sui 3000 siepi senza precedenti nella storia della manifestazione continentale. Il francese non avrà vita facile contro il keniano Jairus Birech, dominatore della stagione della Diamond League con vittorie a Roma, Oslo, Losanna, Montecarlo e Brmingham. Tra gli altri protagonisti vanno sottolineati soprattutto il due volte campione olimpico e tre volte iridato Ezekiel Kemboi, il campione olimpico di Pechino Brimin Kipruto e il vice campione mondiale i Mosca Conseslus Kipruto. La pista di Bruxelles ha spesso regalato grandi prestazioni nei 3000 siepi. Il record del mondo d Saif Saeed Shaheen fu stabilito nella capitale belga nel 2004 con 7’53”63.

3000 metri femminili: DUELLO CHERONO – DIBABA MA OCCHIO ALLE STATUNITENSI: Mercy Cherono guida la Diamond Race con 14 punti, quattro lunghezze in più rispetto a Genzebe Dibaba. La keniana si lascia preferire dopo le ultime uscite stagionali. Cherono ha vinto le 2 miglia a Birmingham dove Dibaba non è andata oltre il quarto posto. Le statunitensi Jennifer Simpson e Shannon Rowbury correranno i 3000 metri dopo la fantastica sfida sui 1500 di Zurigo vinta dalla prima per un centesimo di secondo. Altra grande protagonista sarà la campionessa europea dei 1500 metri Sifan Hassan, ex etiope che vive da quando era piccola in Olanda.

800 metri femminili: SUM CONTRO IL MEGLIO DEL MONDO: La campionessa del mondo Eunice Sum si è già aggiudicata la vittoria nella Diamond Race ma la gara di Bruxelles ha molti motivi di interesse come le statunitense Ajee Wilson (vincitrice a Montecarlo davanti alla keniana) e Brenda Martinez (bronzo ai Mondiali di Mosca), la vincitrice degli Europei di Zurigo Mariya Arzamasova, la vice campionessa europea Linsey Sharp, la campionessa mondiale juniores di Eugene Dawit Seyaum (3’59”61 sui 1500 metri), la diciassettenne Tigist Assefa (argento ai Mondiali Juniores) e l’ugandese Winne Nanyondo (1’58”63)

1000 metri maschili: AMAN INSEGUE IL RECORD DEL MEETING: Il campione del mondo Mohamed Aman, vincitore lo scorso anno sugli 800 a Bruxelles in 1’42237, insegue il grande tempo sui 1000 metri con l’obiettivo di battere il record del meeting   detenuto da Sammy Kosgei con 2’14″95. Il suo principale avversario sarà il campione europeo di Zurigo Adam Kszczot, recente vincitore al meeting di Stoccolma.

Lancio del disco maschile: ENNESIMO SCONTRO HARTING – MALACHOWSKI: Ennesimo duello stagionale tra Robert Harting e Piotr Malachowski. Il campione tedesco ha vinto tutto quello che c’è da vincere a livello di campionati (un’Olimpiade, tre Mondiali e due Europei) ma non ha mai conquistato la vittoria nella Diamond Race. Prima di Bruxelles Piotr Malachowski guida la Diamond Race con sei lunghezze di vantaggio (18 a 12) ma l’Incredibile Hulk tedesco deve vincere e sperare che Malachowski non arrivi secondo (i punteggi sono raddoppiati nella finale 8 punti per il primo, 4 per il secondo e 2 per il terzo). Nell’ultima sfida a Berlino Harting ha battuto Malachowski con la sua seconda performance stagionale di 68.21.

Lancio del giavellotto femminile: Barbora Spotakova, laureatasi campionessa europea per la prima volta in carriera, guida la Diamond Race con quattro punti di vantaggio sulla slovena Martina Ratej (14 a 10) dopo le vittorie a Roma, Losanna e Montecarlo anche se nell’ultima gara a Birmingham ha perso sorprendentemente contro la canadese Elisabeth Gleadle.

Salto triplo femminile: La colombiana Catherine Ibarguen ha dominato la stagione nella quale ha realizzato la quinta performance di sempre con 15.31 a Montecarlo.

100 ostacoli femminili: ll pubblico belga avrà un occhio di riguardo per la beniamina di casa Anne Zagré che cercherà di riscattare la delusione per il quarto posto agli Europei di Zurigo contro la tedesca Cindy Roleder che l’ha preceduta nella finale degli Europei. In gara ci sarà anche la campionessa del mondo indoor Nia Ali

L’altro beniamino del pubblico locale Kevin Borlée proverà a riscattare la delusione per la mancata finale agli Europei di Zurigo in un 400 metri allestito apposta per lui

Dopo la conclusione del meeting spazio al concerto del cantante Ozark Henry, cantante conosciuto nei Paesi Bassi con una nomination per vincere l’MTV Europe Award e un singolo di platino. La festa del Memorial Van Damme si concluderà con gli spettacolari fuochi d’artificio che come ogni anno concludono il meeting belga

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