DEL BUONO ANCORA AL PERSONALE NELLA MAGICA NOTTE DI ROVERETO

Federica Del Buono
prima a Rovereto (Fonte Mosna/
Organizzatori)

Federica Del Buono ha regalato la gemma della bella serata della cinquantesima edizione del Palio della Quercia di Rovereto vincendo i 1500 metri con 4’05”32, suo terzo primato personale nel giro di un mese.

di Diego Sampaolo

La giovane figlia d’arte vicentina continua a migliorarsi. Da metà Agosto ha portato il suo record da 4’07”56 (stabilito a Velenje) a 4’07”49 nella finale europea di Zurigo dove si è classificata splendida quinta. Settimana scorsa ha fatto ancora meglio correndo in 4’06”80 sempre sulla pista del Letzigrund nel suo debutto nella Diamond League, un tempo consegnato alla storia ieri sera in occasione del cinquantesimo anniversario del Palio della Quercia, il più antico meeting di atletica italiano ottimamente organizzato dalla Quercia Rovereto di Carlo Giordani.

Del Buono ha preso la testa della gara alla campana dell’ultimo giro prima di passare ai 1200 metri in 3’18”7 chiudendo ancora forte davanti alla keniana Stacy Ndiwa, seconda in 4’06”10. Rispetto al precedente record Del Buono ha fatto meglio di un altro secondo e mezzo e l’impressione che possa fare ancora meglio in futuro. Brave anche le compagne di allenamento Margherita Magnani e Giulia Viola che hanno fermato il crononometro in 4’07”20 e in 4’07”63. Per la Viola, finalista agli ultimi Europei di Zurigo sui 5000 metri, si tratta del nuovo primato personale che era di 4’10”00

“Dopo aver corso a Zurigo non mi aspettavo di migliorare ancora. Avevo paura di non riuscire a tenere fino alla fine. Che grande soddisfazione vincere in Italia non lontano da casa. Sta pagando il lavoro di potenziamento in palestra svolto quest’anno. Mia madre e allenatrice Rossella si è emozionata dopo il quinto posto agli Europei. Non si aspettava che potessi arrivare a fare questi risultati. Ho iniziato la stagione con un personale di 4’16” e il mio obiettivo iniziale era fare il minimo per gli Europei di Zurigo. In futuro penso di poter valere molto sui 5000 metri perché penso di essere adatta alle distanze più lunghe”, ha detto Federica dopo la gara

Rovereto ha festeggiato il ritorno alle gare della neo campionessa europea dei 400 metri Libania Grenot che ha dovuto scontrarsi contro un forte vento sul rettilineo finale e si è dovuta inchinare di fronte alla campionessa dei Giochi del Commonwealth Stephanie McPherson, quattrocentista giamaicana di grande valore con un personale al di sotto dei 50 secondi, che ha allungato sul rettilineo finale andando a vincere in 50”69. Grenot si è presa comunque la soddisfazione di battere l’altra giamaicana Christine Day (51”66),  

“Il pericolo era abbassare la concentrazione dopo Zurigo ma sono ancora fortemente motivata in vista del finale di stagione a Bruxelles e alla Continental Cup di Marrakesh”, ha detto Grenot.

L’altro grande protagonista sulla pista roveretana era l’uomo jet Justin Gatlin che é incappato in una giornata non felicissima a causa di due partenze false. Al secondo sparo Gatlin si accorge del secondo sparo dello starter quando aveva già corso una cinquantina di metri e si è dovuto fermare. La terza partenza era quella giusta ma Gatlin ha dovuto sbattere contro un leggero vento contrario di -0.4 m/s e si è dovuto accontentare di vincere in 10”07, un tempo quasi di ordinaria amministrazione per uno sprinter capce di correre i 100 metri in 9”80 a Losanna in questa stagione. E’ sfumato così il primo crono sotto i 10 secondi sulla pista di Rovereto, rimasto un sogno degli organizzatori.

“Alla partenza eravamo tutti nervosi dopo la partenza falsa. Sono deluso del tempo ma era importante vincere. Correrò 100 e 200 a Bruxelles nel giro di un’ora. Della stagione sono contento. Sono rimasto imbattuto tutta l’estate. Mi è piaciuta l’atmosfera del meeting, il pubblico e lo stadio”, ha detto Gatlin

Alessia Trost progredisce di un centimetro rispetto al suo record stagionale superando 1.91 al terzo tentativo prima di sbagliare tre prove a 1.94, quota superata solo dall’ucraina Oksana Okuneva, finalista agli ultimi Europei di Zurigo.

Il Palio ha visto vacillare due vecchi record del meeting. Sui 100 metri femminili la statunitense Barbara Pierre ha mancato il record di Irina Privalova datato 1993 correndo in u buon 11”16 precedendo la giamaicana Carrie Russell (11”29) e la medaglia di bronzo di Zurigo Ashleigh Nelson (11”30). Nei 110 ostacoli l’ex primatista del mondo e campione olimpico Dayron Robles ha sfiorato di due centesimi di secondo il vecchio record del Palio di Roger Kingdom che corse in 13”27 nell’ormai lontano 1990. Nei 10 ostacoli Lavorne Idlette della Repubblica Domnicana scende sotto i 13 secondi con 12”98 con vento contrario di -1.7 m/s

Buona gara nel salto in lungo femminile dove la lettone Aiga Grabuste e la svizzera Irene Pusterla realizzano entramber 6.75 (risultato ventoso per la Grabuste che ha beneficiato di un vento a favore di +2.6 m/s, mentre la ticinese di Ligornetto ha realizzato un salto con vento nella norma di +0.8 m/s). Il successo è andato alla Grabuste che realizza un secondo miglior salto di 6.73 (6.69 per la Pusterla). Nella gara maschile Mauro Vinicius Da Silva, doppio campione del mondo indoor, supera la barriera degli 8 metri con 8.06 e batte il britannico Chris Tomlinson (7.95). Renny Quow, bronzo mondiale a Berlino, si è imposto nei 400 metri in un buon 45”13 davanti a Rasheed McDonald (45”47).

Il meeting si è concluso con i 5000 metri dove il keniano Cornelius Kangogo, lepre settimana scorsa a Zurigo, ha piazzato l’allungo vincente a 200 metri dalla fine e si imposto in 13’24”01 davanti al primatista mondiale stagionale Muktar Edris, che si è dovuto accontentare del secondo posto in 13’25”35 dopo a vittoria a Stoccolma e il secondo posto a Zurigo.

Il saudita Abdulaziz Mohamed ha battuto il giovane vice campione europeo di Zurigo Artur Kuciarski negli 800 metri in 1’47”12. L’ungherese Anita Marton, bronzo agli Europei di Zurigo, ha conquistato il successo nel lancio del peso femminile con la misura di 18.32m.

 

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