IAAF WORLD CHALLENGE: RECORD DEL MONDO NEL LANCIO DEL MARTELLO DI ANITA WLODARCZYK A BERLINO: 79.58

Anita Wlodarczyk
primatista del mondo del
martello con 79.58
(Fonte Fidal/Colombo)

Anita Wlodarczyk ha battuto il record del mondo del lancio del martello con un clamoroso lancio da 79.58m al meeting Istaf di Berlino, tappa tedesca del circuito IAAF Word Challenge. La campionessa polacca aveva già migliorato di 30 centimetri il precedente record personale con 78.76m (terza miglior misura di sempre) in occasione dei recenti Campionati Europei di Zurigo. Con la prestazione di Zurigo Wlodarczyk era terza nelle graduatorie mondiali di sempre alle spalle di Betty Heidler (79.42) e di Tatyana Lysenko (78.80).

di Diego Sampaolo

Wlodarczyk ha aperto con un lancio “di sicurezza” di 75.29 prima di realizzare il record del mondo al secondo tentativo. Dopo il record Wlodarczyk ha superato in tutti e sei tentativi i 78 metri producendo un altro lancio oltre i 79 metri con 79.04. La tedesca Betty Heidler, che deteneva il precedente record con 79.42, si è piazzata al secondo posto con un lancio da 75.20 al secondo tentativo.

E’ la seconda volta in carriera che la Wlodarczyk batte il record del mondo a Berlino cinque anni dopo il lancio di 77.96 che le valse il titolo mondiale ai Mondiali del 2009, misura migliorata l’anno seguente nel 2010 a Bydgoszcz con 78.30. In carriera ha superato ben sette volte la barriera dei 78 metri.

Wlodarczyk ha vinto a Zurigo il suo secondo titolo europeo consecutivo due anni dopo il successo di Helsinki. In carriera vanta oltre al titolo mondiale di Berlino anche il successo agli Europei di Helsinki, l’argento ai Mondiali di Mosca, l’argento olimpico di Londra 2012 e il bronzo europeo di Barcellona 2010.

Wlodarczyk ha iniziato nel ciclismo su pista ma dall’età di sedici anni si dedica al lancio del martello proseguendo la tradizione polacca iniziata dalla compianta Kamila Skolimovska, campionessa olimpica a Sydney 2000 a 17 anni. Skolimovska, che ha detenuto il record polacco con 76.83 fino al 2007, è morta in circostanze tragiche per un’embolia polmonare nel 2009.

Il campione olimpico, mondiale e europeo Robert Harting ha trionfato nel lancio del disco con un ottimo 68.21 nel suo “salotto di casa” come il campione tedesco ama definire l’Olympiastadion di Berlino. Per Harting si tratta della sua seconda migliore prestazione stagionale. Ancora battuto il rivale polacco Piotr Malachowski che non è andato oltre la misura di 64.87.

“Non è facile realizzare grandi prestazioni a fine stagione ma il pubblico di casa mi ha dato una carica di adrenalina per lanciare ancora molto lontano”, ha detto Harting.

L’altro fresco campione europeo di Zurigo David Storl ha regalato il successo al pubblico di casa con 21.41 (curiosamente la stessa misura che gli ha permesso di vincere agli Europei) nella sua ultima gara stagionale prima di venire operato al ginocchio. L’unico altro atleta capace di superare i 21 metri è stato lo statunitense Ryan Whiting con 21.06

Molto emozionante la gara del lancio del peso femminile dove la campionessa europea e vice iridata Christina Schwanitz, in testa fino al quinto lancio con 19.26, è stata scavalcata dalla russa Yevgeniya Kolodko che le ha strappato il primo posto con un lancio da 19.43. Pronta la risposta della lanciatrice tedesca che si è ripresa la testa della gara all’ultimo tentativo con un lancio da 19.53.

Nel mezzofondo spicca soprattutto il buon 1’43”52 del campione del mondo outdoor e indoor Mohamed Aman che ha preceduto di un solo centesimo di secondo il campione olimpico dei 1500 metri Taofik Makloufi. Il vincitore dei Campionati Europei di Zurigo Adam Kszczot è stato il migliore dei rappresentanti del Vecchio Continente in terza posizione con 1’44″02 precedendo il connazionale Marcin Lewandowski che ha fermato il cronometro in 1’44″13.

Altra vittoria etiope nei 1500 metri dove Mekonnen Gebremedhin si è imposto in 3’33”24 per otto centesimi di secondo sul connazionale Aman Wote. Nella sfida sui 5000 metri tra due veterani delle piste Augustine Choge ha avuto la meglio su Bernard Lagat in 13’06”12 e Paul Tanui (13’08”35). Ruth Jebet, ex keniana che gareggia ora per il Barhein, si è confermata vincendo i 3000 siepi in 9’26”94 tre giorni dopo aver sfiorato il record mondiale juniores a Zurigo. Quinto posto per la campionessa europea Antje Moldner Schmidt, che ha commosso tutti per la sua bella storia umana di atleta che è tornata a gareggiare ad alti livelli dopo aver sconfitto un tumore.

Negli 800 metri femminili l’etiope Tigisi Assefa ha battuto l’ex campionessa mondiale Janeth Jepkosgei in 2’00”16

Ottimi riscontri cronometrici negli ostacoli per il cubano Orlando Ortega, primo nei 110 ostacoli in 13”08 e per la campionessa europea di Zurigo Tiffany Porter che si è imposta nei 100 ostacoli in 12”64 davanti alla campionessa del mondo di Mosca Brianna Rollins (12”71)

Richard Thompson, argento olimpico a Pechino 2008, ha vinto per un solo centesimo di secondo sui 100 metri sullo statunitense Dentarius Locke. Vittoria di misura anche nei 100 metri femminili per la giamaicana Kerron Stewart che ha preceduto di un centesimo di secondo la statunitense Joanna Atkins con 11”25. Solo tre centesimi di secondo hanno diviso il campione africano dei 400 metri James Makwala dal campione europeo Martyn Rooney (45”11 contro 45”14). Il campione mondiale di Daegu del salto con l’asta Pawel Wojchchiowski ha valicato l’asticella a 5.80 precedendo il greco Konstntinos Filippidis (5.70)
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