WELTKLASSE DI ZURIGO MENO 1 GIORNO: SCHIPPERS, GEMILI; DASAOLU E PERKOVIC PARLANO ALLA VIGILIA DEL MEETING

Dafne Schippers alla conferenza stampa del
Weltklasse di Zurigo (Fonte  Organizzatori)

Alla vigilia del Weltklasse di Zurigo, la prima delle due finali della IAAF Diamond League, hanno parlato alcune delle stelle che illumineranno il  meeting del Letzigrund di domani sera.

di Diego Sampaolo

La protagonista più attesa sarà la giovane regina dello sprint Dafne Schippers che ha realizzato la doppietta 100-200 metri riuscita soltnto a nove sprinter nella storia della rassegna continentale, tra queste la sua connazionale Fanny Blankers Koen che vinse su queste distanze oltre che sugli 80 ostacoli e nella staffetta 4×100 a Bruxelles 1950.

“E’ una sensazione nuova alla quale non mi sono abituata. Dopo gli Europei sono stata solo un giorno in Olanda perché prima di venire a Zurigo per il meeting ho trascorso qualche giorno di vacanza in Italia a Desenzano sul Lago di Garda dove ho potuto svolgere degli allenamenti in pista. E’ stata una vacanza che mi ha permesso di staccare dopo le otto gare disputate agli Europei”

Dopo i successi agli Europei di Zurigo nello sprint Dafne ha detto di voler continuare a gareggiare nell’eptathlon, la specialità dove emerse nel 2009 quando si classificò quarta agli Europei Juniores di Novi Sad con 5507 punti.L’anno seguente Dafne vinse il titolo mondiale juniores a Moncton in Canada nell’eptathlon migliorando il suo record personale con 5967 punti. L’anno dopo si aggiudicò il titolo europo juniores a Tallin con 6153punti

“L’anno prossimo gareggerò ancora nelle prove multiple e debutterò nell’eptathlon a Gotzis a fine Maggio. Ogni anno sono abituata gareggiare sia nell’eptathlon che nello sprint. In un anno si possono fare solo due eptatlon. Dopo Gotzis deciderò con il mio allenatore cosa fare in futuro”

“Quest’anno ho continuato ad allenarmi per tutte le specialità dell’eptathlon, Solo nelle ultime settimane mi sono concentrata di più sullo sprint ma ho deciso di correre 100 e 200 metri a Zurigo solo durante un periodo di allenamenti in primavera in Florida. Durnate le ripetute battevo diversi primati personali nelle ripetute sulle distanze dello sprint e ho capito di essere davvero veloce. Mi piaceva l’atmosfera stimolante che respiravo quando mi allenavo insieme ad altri atleti. Ero curiosa di vedere che cosa potevo fare concentrandomi solo sulla velocità. Dopo aver corso i 200 in 22”35 durante il meeting di prove multiple di Gotzis mi chiedevo cosa avrei potuto fare se mi fossi concentrata sulla velocità.

La ragazza di Utrecht iniziò con la ginnastica e il tennis quando andava a scuola ma non amava molto questi sport. Decise d provare con l’atletica quando dimostrò le sue doti nello sprint durnate una piccola gara giovanile. Dafne è sempre stata abituata a provare tutte le specialità dell’atletica fin dai suoi esordi nella sua città natale Utrecht quando il suo talento fu scoperto dai tecnici olandesi quando aveva 16 anni

“Mi sono sempre allenata per l’eptathlon e questo ha contribuito a rendermi così veloce. Non sono una buona partente. Preferisco i 200 metri.

A Zurigo un errore prima del primo cambio della staffetta ha compromesso la possibilità di vittoria anche nella staffetta 4×100. “Abbiamo fatto bene in batteria e speravamo nella medaglia. Abbiamo preso dei rischi in finale e abbiamo sbagliato.

Dafne è sempre stata abituata a provare tutte le specialità dell’atletica fin dai suoi esordi nella sua città natale Utrecht quando il suo talento fu scoperto dai tecnici olandesi quando aveva 16 anni

Dafne è sempre stata abituata a provare tutte le specialità dell’atletica fin dai suoi esordi nella sua città natale Utrecht quando il suo talento fu scoperto dai tecnici olandesi quando aveva 16 anni

James Dasaolu (campione europeo dei 100 metri) e Adam Gemili (campione europeo dei 200 metri):

Un altro dei momenti clou del meeting di Zurigo sarà la sfida sui 100 metri tra il campione europeo dei 100 James Dasaolu e quello dei 200 Adam Gemili che tornano sulla pista del Letzigrund per un confronto molto intrigante.

“Vincere il titolo europeo sui 100 è stato un grande risultato ma dovrò lavorare ancora più duramente se voglio competere a livello mondiale. Nel 2012 ho iniziato a lavorare con il mio nuovo allenatore Steven Fudge che ha saputo costruire un buon team intorno a me. Ho un buon fisioterapista che mi permette di allenarmi senza infortuni.

“I successi di Mo Farah, Christine Ohuruogu e Jessica Ennis alle Olimpiadi di Londra hanno contribuito a ispirare una nuova generazione di atleti in Gran Bretagna. Questi campioni ci hanno fatto capire che anche i giovani talenti possono farcela a sfidare i migliori atleti europei e mondiali.

“Voglio correre alla Continental Cup di Marrakesh a metà Settembre. Se il team ha bisogno di me sono disponibile.

Adam Gemili:

“Scendere sotto i 10 secondi è un grande obiettivo ma sono consapevole che ormai anche correre in 9”90 non basta più per andare sul podio nelle grandi manifestazioni. Sono fiducioso di potercela fare in futuro. E’ solo una questione di tempo.

“Sono ancora fresco. Io e il mio allenatore abbiamo lavorato per arrivare pronto a questa gara. Sarei stato contento di correre contro Usain Bolt. E’ sempre stato un privilegio peter correre contro di lui. Ho corso solo una volta contro Usain lo scorso anno ai Mondiali di Mosca. Ho iniziato a correre dopo aver visto le immagini di Bolt alla televisione durane le Olimpiadi di Pechino. Giocavo a calcio nelle giovanili del Chelsea ma dopo il secondo posto agli Europei Juniores del 2011 dietro a Jimmy Vicaut ho capito che la mia strada era l’atletica. Il calcio mi offriva un contratto ma ho scelto la strada dello sprint. L’atletica mi ha permesso di viaggiare in tutto il mondo. Del calcio ricordo quando facevo il raccattapalle durante le partite del Chelsea. Ho scelto l’atletica perché mi offre più possibiltà di conciliare lo sport con i miei studi universitari rispetto al calcio. Quando giocavo a pallone gli orari erano poco flessibili.

“Sia gli Europei che i Giochi del Commonwealth mi hanno regalato emozioni speciali. Vincere la medaglia d’argento ai Giochi del Commonwealth davanti al pubblico di casa mi ha regalato un’emozionse davvero speciale.Agli Europei ho vinto la medaglia d’oro eguagliando il mio record personale. Agli Europei ho corso più per la medaglia che per il tempo ma quando ho tagliato il traguardo ho visto che non c’era nessuno vicino a me. Ho guardato il tabellone che indicava 19.98. I 100 metri non concedono errori. Se ne commetti uno non c’è margine per recuperare. I 200 metri sono una gara più tattaica. Amo entrambe le distanze. In futuro potrei correrle tutte e due in una grande manifestazione”

Sandra Perkovic (campionessa europea del disco con 71.08, miglior lancio dal 1992)

“Sono arrivata agli Europei davveo preparata e pensavo di poter arrivare a battere il record nazionale. Nel secondo lancio ho realizzato 67 metri seguito da un altro oltre i 68 metri. Al quinto tentativo ho capito subito che stavo lanciando molto lontano ma quando ho visto 71.08 non ci credevo. Mi piace lo stadio e l’atmosfera del Letzigrund. Spero che domani il tempo sarà bello e le mie avversarie siano in grado di impegnarmi fino in fondo per poter arrivare ad un risultato oltre i 71metri. Sonocontenta quando le mie rivali sono in forma e la gara diventa competitiva. Se sono troppo rilassata è difficile lanciare lontano.
Notizia dell’ultim’ora: ci sarà anche Alessia Trost nella gara del salto in alto femminile  contro la due volte iridata Blanka Vlasic, la campionessa europea Ruth Beitia, la campionessa del mondo indoor Maria Kuchina e il bronzo europeo Ana Simic. La primatsista italiana indoor del salto con l’asta  Torna a Zurigo anche Roberta Bruni che in questa stagione ha realizzato la migliore prestazione promesse  con 4.45 
 

 

 

 

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