WELTKLASSE DI ZURIGO: 135 MEDAGLIATI, UN GRANDE 800 METRI, DEL BUONO E STAFFETTA 4×100 FEMMINILE

Tutto é pronto allo Stadio Letzigrund per il Weltklasse di Zurigo, la prima delle due finali della Diamond League, a soli undici giorni dalla conclusione degli Europei disputati nella città svizzera. Saranno in tutto 13 primatisti mondiali stagionali, 15 freschi campioni europei di Zurigo 2014, 11 campioni del mondo di Mosca 2013 e 10 campioni olimpici in carica di Londra 2012 a illuminare la magica notte del Letzigrund. In tutto saranno 135 i medagliati (104 a livello individuale e 31 nelle staffette) gli atleti presenti nella serata di Giovedì che sarà trasmessa su Fox Sports 2 dalle 20 alle 22 con il commento di Nicola Roggero e Stefano Baldini
di Diego Sampaolo

In palio nella prima finale della IAAF Diamond League (la seconda sarà in programma a Bruxelles il 5 Settembre) ci saranno 16 Diamond Trophies per i vincitori delle 16 gare valide per la Diamond Race. Soltanto due campioni hanno già messo al sicuro il diamante. Si tratta del quattrocentista statunitense Lashawn Merritt e della discobola croata Sandra Perkovic che devono solo gareggiare a Zurigo per alzare il trofeo. Nelle altre 14 specialità la lotta sarà ancora aperta per la vittoria finale

In aggiunta al programma tecnico ci saranno due eventi non validi per la Diamond Race, i 100 metri e la 4×100 femminile dello Zurich Trophy con in gara la staffetta italiana splendida quarta nell’ultima giornata degli Europei zurighesi.

800 metri maschili: RUDISHA, AMOS, KIPROP, KSZCZOT: La gara di maggior livello tecnico del Weltklasse sarà quella degli 800 metri maschili che in passato regalarono il record del mondo di Wilson Kipketer (1’41”11) nell’incredibile edizione del 1997 quando caddero anche i record dei 5000 metri con Haile Gebrselassie e dei 3000 metri con Wilson Boit Kipketer. La starting list presenta il meglio del mezzofondo veloce con il campione olimpico e primatista mondiale David Rudisha, il campione del mondo di Mosca 2013 Mohamed Aman, il vice campione olimpico e primatista mondiale juniores Nijel Amos, il due volte campione mondiale dei 1500 metri Asbel Kiprop, il fresco campione europeo di Zurigo e vincitore a Stoccolma Adam Kszczot, il gibutiano Ayanleh Souleiman, bronzo sugli 800 metri e campione del mondo indoor sui 1500 a Sopot 2014, il francese Pierre Ambroise Bosse, secondo a Montecarlo con il record nazionale (1’42”53) ma solo ottavo agli Europei dopo aver comandato per 600 metri di cedere sul rettilineo finale e il keniano Ferguson Rotich (1’42”84 a Montecarlo).

Due anni fa Aman inflisse a Rudisha una delle rare sconfitte della sua carriera poche settimane dopo le Olimpiadi di Londra dove Rudisha firmò un record del mondo da leggenda. Rudisha arriva a Zurigo dopo il bel successo sui 600 metri al meeting di Birmingham in 1’13”71. In questa stagione ha perso tre volte da Amos a Eugene, Montecarlo e ai Giochi del Commonwealth. Nell’indimenticabile gara di Montecarlo dove cinque uomini sono scesi sotto il muro dell’1’43” Amos ha vinto in un eccellente 1’42”45 (miglior tempo mondiale dell’anno) mentre Rudisha non è andato oltre il quinto posto pur correndo in 1’42”98. Asbel Kiprop ha fatto segnare un eccellente 1’43”34 al meeting di Parigi prima di venire sconfitto da Silas Kiplagat sui 1500 metri a Montecarlo pur correndo in un eccellente 3’28”45 nella più grande gara di sempre con ben sette uomini sotto i 3’30”. Domenica scorsa Kiprop ha vinto l’Emsley Carr Mile di Birmingham in 3’51”89 battendo Ayanleh Souleiman con uno sprint finale strepitoso.

Ancora incerta la lotta per la vittoria nella Diamond Race. Rudisha guida la classifica generale e potrebbe intascare il successo finale in caso di vittoria ma se Amos dovesse batterlo sarebbe il botswano a vincere il diamante. In caso in cui Rudisha dovesse classificarsi terzo o uscire tra i primi tre, la lotta sarebbe aperta ad altri atleti come Kiprop e Kszczot che in caso di successo potrebbero ancora nutrire speranze di vittoria

Rudisha gareggerà a Zurigo per la quinta volta nella sua carriera. Intervistato all’arrivo a Zurigo Rudisha ha rilasciato le seguenti dichiarazioni

“E’ stato un anno difficile. Dopo l’infortunio che mi ha costretto a saltare quasi tutto il 2013 ho iniziato ad allenarmi solo in Marzo e ho perso molto lavoro in allenamento soprattutto le sessioni in pista e gli allenamenti in salita. Quando ero ancora in ripresa dall’infortunio non sapevo quando sarei riuscito a tornare in forma. A Dicembre ero in grado di corricchiare con atleti juniores per 15-20 minuti. Sento ancora qualche dolore al termine di sessioni di allenamento molto dure ma penso che l’anno prossimo non avrò più problemi. Dopo quattro mesi di gare la situazione del mio ginocchio é migliorata molto. Ad inizio stagione non ero fiducioso come negli anni passati ma ho deciso di partecipare ai Giochi del Commonwealth come preparazione ai turni eliminatori in vista dei Mondiali dell’anno prossimo. Sparavo di fare meglio ma sono contento di aver corso contro grandi avversari!”

“Attualmente sono all’85 %. E’ difficile se non si è al massimo della forma. Sento che le mie gambe mancano di potenza negli ultimi 100 metri ma penso di poter correre in 1’42”- 1’43”. Dopo Birmingham, penso di poter essere in grado di battere il record del mondo sui 600 metri quando sarò di nuovo al massimo della forma.

“Zurigo sarà l’ultima gara della stagione. L’obiettivo é concluderla con la vittoria nella Diamond Race. Ci sono ancora cinque atleti in grado di vincere il diamante. Non mi aspetto una gara velocissima ma una buona competizione. Sono sempre stato abituato a tirare in testa ma ora non sono di grado di farlo. A Monaco ho provato a spingere in testa ma ho finito per pagare e sono arrivato quinto. A Zurigo conterà vincere ma penso di poter correre grandi tempi in futuro.

“In ogni competizione c’è un vincitore e un perdente. Anche quando ero in grande forma dopo i record del mondo sono stato battuto da Mohamed Aman a Milano e Zurigo. A volte può capitare una brutta giornata. Fa parte dello sport e della vita.  

100 metri maschili: IL MEGLIO DELLO SPRINT EUROPEO DI RITORNO A ZURIGO: I 100 metri di Zurigo mettono di fronte il campione europeo dei 100 metri James Dasaolu, vincitore due settimane fa su questa pista del titolo continentale in 10”06 con forte vento contrario, e la medaglia d’oro dei 200 metri Adam Gemili, che si è laureato campione europeo correndo il secondo 19”98 della sua carriera con vento contrario di -1.7 m/s in una giornata fredda. Nonostante l’assenza di Usain Bolt, che ha concluso la sua stagione, sarà una gara molto interessante aperta a ogni risultato con il tema della sfida tra Europa e il resto del mondo. La Giamaica sarà rappresentata da Nesta Carter, vincitore nel freddo di Stoccolma in 9”96 con vento nei limiti e da Asafa Powell, ex primatista del mondo proprio al Letzigrund con 9”77 e terzo al mondo quest’anno con 9”87, l’ex campione del mondo Tyson Gay, secondo a Losanna quest’anno in 9”93 dopo la squalifica per doping l’altro statunitense Michael Rodgers, primo a Birmingham dopo la squalifica per partenza falsa di Stoccolma

100 metri femminili: SCHIPPERS CONTRO CAMPBELL BROWN, OKAGBARE, AHOURE’ E FELIX: La reginetta degli Europei di Zurigo sui 100 e sui 200 metri Dafne Schippers torna sulla pista dei trionfi continentali dove é diventata la decima sprinter in grado di vincere su entrambe le distanze nella stessa edizione della manifestazione continentale realizzando tempi straordinari come 11”12 e 22”03 ottenuti con forte vento contrario e freddo. La giovane velocista e eptatleta olandese ha eguagliato l’illustre connazionale Fanny Blankers Koen che vinse 100 e 200 (oltre a 80 ostacoli e staffetta 4×100) a Bruxelles 1950. Giovedì sera Schippers misurerà le sue ambizioni a livello mondiale contro la statunitense Tori Bowie, rivelazione della Diamond League uscita acciaccata dalla gara di Birmingham, la nigeriana Blessing Okagbare, medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth di Glasgow sui 100 e 200 e vincitrice sui 100 ai Campionati Africani, l’ivoriana Murielle Ahouré, vice campionessa del mondo sui 100 e oro ai Campionati africani sui 200 metri, la due volte campionessa olimpica dei 200 metri di Atene e Pechino Veronica Campbell Brown della Giamaica (10”86), la campionessa olimpica dei 200 di Londra e tre volte iridata sempre sul mezzo giro di pista Allyson Felix e la vice campione europea francese Myriam Soumaré. Il pubblico svizzero potrà festeggiare la sprinter svizzera di origini congolesi Mujinga Kambunji che agli Europei si é classificata quarta sui 100 e quinta sui 200 metri battendo i record nazionali su entrambe le distanze con 11”20 (in semifinale) e 22”83 (in finale).

400 ostacoli maschili: HUSSEIN CONTRO IL MEGLIO DEL MONDO: Un’altra gara attesa dal pubblico di casa sarà quella dei 400 ostacoli maschili dove tornerà in pista l’eroe nazionale Kariem Hussein, svizzero di padre egiziano che ha vinto sulla pista di casa in 48”96, un grande risultato per un atleta che aveva un personale di 49”63 prima del 2014. Hussein avrà un compito difficile contro il primatista stagionale Javier Culson (48”03), il vice campione olimpico e mondiale Michael Tinsley, il due volte campione olimpico Felix Sanchez, il campione africano Cornell Fredericks (48”48 a Parigi), il vice campione europeo Rasmus Magi (48”54 in semifinale agli Europei) e il giamaicano Roxroy Cato (48”48 nel 2014)

La lotta per la vittoria finale è ancora aperta. Tinsley guida nella classifica generale di un solo punto su Culson. Chi vince a Zurigo si porta a casa il trofeo

100 ostacoli femminili: Il tema sarà il duello tra l’Europa presente con le prime tre dei Campionati Europei la britannica Tiffany Porter (medaglia d’oro), la francese Cindy Billaud (argento) e la tedesca Cindy Roleder (bronzo) oltre all’altra tedesca Nadine Hildebrand e alla svizzera Noemi Zbaren (campionessa europea juniores a Rieti 2013) e semifinalista a Zurigo contro le migliori statunitensi Dawn Harper Nelson (oro olimpico a Pechino e vincitrice in Diamond League a Parigi in 12”44 e Birmingham), Queen Harrison (prima a Stoccolma), la campionessa del mondo di Mosca Brianna Rollins e l’australiana Sally Pearson, campionessa olimpica a Londra e vincitrice ai Giochi del Commonwealth di Glasgow davanti alla Porter.

400 metri maschili: MERRITT CON IL DIAMANTE IN CASSAFORTE: Lashawn Merritt corre con la vittoria nella Diamond Race in tasca avendo vinto a Doha, Roma, New York e Monaco. Ha perso solo due volte contro Kirani James a Eugene e a Losanna nelle due gare dell’anno dove entrambi sono scesi sotto i 44 secondi in entrambe le occasioni. Il grenadino non sarà presente a Zurigo per impegni universitari ma lo statunitense non avrà vita facile contro il campione europeo di Zurigo Martyn Rooney, James Makwala, fresco vincitore del titolo africano a Marrakesh con 44”23 e il saudita Youssef Al Masrahi (44”43 in questa stagione)

200 metri maschili: ASHMEADE E EDWARD SI GIOCANO IL SUCCESSO NELLA DIAMOND RACE: Il giamaicano Nickel Ashmede e il panamense Alonso Edward guidano la Diamond Race con 13 punti e si giocheranno la vittoria finale a Zurigo dove correrà anche l’argento degli Europei Christophe Lemaitre. Edward ha vinto a Roma e Losanna (in 19”84) mentre Ashmeade si è aggiudicato l’ultimo duello di Birmingham e si è classificato secondo a New York, Losanna e Montecarlo.

1500 metri femminili: DEL BUONO RITORNA A ZURIGO DOPO IL QUINTO POSTO EUROPEO: La diciannovenne figlia d’arte Federica Del Buono torna a Zurigo due settimane dopo lo strepitoso quinto posto agli Europei con il suo nuovo record personale con 4’07”49 al termine di una gara in rimonta nella quale ha rimontato dalla decima alla quinta posizione. In una gara tirata l’azzurra ha la possibilità di migliorare il suo record personale. La giovane mezzofondista vicentina ritroverà tutte le protagoniste di quella memorabile finale a cominciare dalla campionessa europea Sifan Hassan e dalla medaglia d’argento e oro mondale indoor e outdoor Abeba Aregawi. Non sarà però un affare tutto europeo perché ci saranno anche la campionessa mondiale di Daegu Jennifer Simpson, vincitrice Giovedì scorso a Stoccolma, la medaglia di bronzo iridata di Mosca Hellen Obiri, la svedese di origini eritree Meraf Bahta (campionessa europea sui 5000 metri a Zurigo), la campionessa mondiale degli 800 Eunice Sum, l’altra statunitense Brenda Martinez (bronzo mondiale sugli 800 a Mosca), la giovane etiope Dawit Seyaum (3’59”61 quest’anno a Marrakesh) e la due volte campionessa

5000 maschili: DUELLO KENYA – ETIPIA: Favorito per la vittoria nella Diamond Race è Yenew Alamirew che potrebbe bissare il successo dell’anno scorso. L’etiope dovrà vedersela con il giovane connazionale Muktar Edris, che ha vinto a Stoccolma con la migliore prestazione mondiale dell’anno. Il Kenya potrebbe rovinare la festa all’Etiopia con il campione delmondo indoor e vincoitore dei Giochi del Commonwealth Caleb Ndiku e Edwin Soi. Galen Rupp, argento olimpico sui 10000 metri a Londra,  potrebbe lottare per le prime posizioni. In gara tutti i primi 10 delle liste mondiali stagionali. Andy Vernon della Gran Bretagna, argento sui 5000 e bronzo sui 10000 agli Europei, torna sulla pista di Zurigo.

3000 siepi femminili: La lotta per la Diamond Race potrebbe essere una questione tra le etiopi Hiwot Ayalew, capofila mondiale stagionale e leader con 15 punti, e la seconda più veloce al mondo quest’anno con 11 punti). Occhio anche alla statunitense Emma Coburn, vincitrice a Shanghai e autrice e autrice del record statunitense a Glasgow. E’ terza nella Diamond Race con 10 punti e ha ancora qualche teorica possibilità di vincere il diamante. In gara anche l’argento olimpico Habiba Ghribi della Tunisia, seconda a Stoccolma settimana scorsa

Salto triplo maschile: CLAYE E TAYLOR IN LOTTA PER IL SUCCESSO FINALE: Si deciderà tutto per la vittoria finale tra gli amici-rivali Will Claye e Christian Taylor. L’argento olimpico e bronzo iridato Claye guida la classifica generale con due punti di vantaggio ma Taylor potrebbe superarlo in caso di successo a Zurigo

Lancio del giavellotto maschile: TUTTO IL PODIO EUROPEO CONTRO LA NUOVA GENERAZIONE DEI PAESI EMERGENTI: Si ripropone la stessa sfida degli Europei di Zurigo tra i primi tre della rassegna continentale Annti Ruuskanen (vincitore agli Europei con 88.01 e a Stoccolma con 87.24), Viteszlav Vezely e Tero Pitkamaki. Si ripropone la sfida tra la vecchia Europa e la nuova generazione dei giovani giavellottisti gudata dal campione olimpico Keshorn Walcott, dal keniano Julius Yego, campione d’Africa e del Commonwealth e il leader mondiale stagionale Abdelrahman El Sayed, vincitore a Shanghai con la migliore misura mondiale stagionale (89.21) e a Parigi. Ancora molto aperta la lotta per la vittoria finale nella Diamond Race dove El Sayed, Pitkamaki e Vezely guidano la classifica generale con 8 punti ma il teesco Thomas Rohler, vincitore a Glasgow e secondo a Stoccolma e Ruuskanen potrebbero inserirsi nella lotta per la vittoria finale in caso di vittoria

Lancio del peso maschile: STORL CONTRO HOFFA: Il lancio del peso torna a essere disputato nello stadio dopo le ultime edizioni nella stazione di Zurigo. David Storl torna a Zurigo dove ha vinto il suo secondo titolo continentale con 21.41 e affronterà tutto il meglio della specialità a livello statunitense guidato dal leader mondiale stagionale Joe Kovacs (22.03 quest’anno ai Campionati statunitensi di Sacramento), Reese Hoffa (vincitore a Stoccolma), Tom Walsch della Nuova Zelanda, medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Sopot, anche lui presente a Zurigo) e il giamaicano O’Dayne Richards, vincitore ai Giochi del Commonwealth con un sorprendente 21.61.

Salto in alto femminile: IL PODIO DEGLI EUROPEI E LA VLASIC A CACCIA DI RIVINCITE: Un’altra gara che presenta tutto il podio degli Europei sulla stessa pedana con la campionessa continentale Ruth Beitia, l’argento Mariya Kuchina e il bronzo Ana Simic, vera rivelazione stagionale in grado di non far rimpiangere l’assenza dalla scena continentale di Blanka Vlasic che ha dovuto rinunciare agli Europei per un problema al ginocchio. Vlasic tornerà proprio Giovedì sera per prendersi la rivincita dopo un inizio di stagione molto promettente nel quale aveva vinto a Oslo e Parigi tornando a superare i 2 metri proprio nel meeting francese. In gara ci saranno anche la tedesca Marie Lawrence Jungfleisch, eccellente quinta agli Europei con 1.97 e la vincitrice del meeting di Eberstadt con 1.98 Ayrine Palsyte e la britannica Isobel Pooley che ha migliorato il record britannico all’aperto con 1.96 proprio nel eeting tedesco di salto in alto grazie ai consigli di Fuzz Ahmed, tecnico del nostro Marco Fassinotti

Per la Diamond Race si deciderà tutto a Zurigo. Kuchina e Vlasic sono appaiate in testa alla Diamond Race con 10 punti con due punti sulla Simic, vincitrice a Stoccolma

Salto in lungo femminile: LE PRIME TRE D’EUROPA CONTRO BARTOLETTA E REESE: Sarà Europa contro Stati Uniti. Da un lato le prime tre degli Europei Eloyse Lesueur, Ivana Spanovic e Dariya Klishina contro l’ex campionessa mondiale Tianna Bartoletta e la campionessa olimpica e iridata in carica Brittney Reese. Nell’ultimo meeting a Stoccolma Bartoletta ha battuto Lesueur di 4 centimetri con un salto da 6.98 ventoso. Come in tante gare la classifica della Diamond Race sarà decisa a Zurigo. Bartoletta, leader mondiale stagionale con 7.02, guida con 10 punti davanti a Spanovic (8 punti) e Lesueur (7 punti)

Lancio del disco femminile: Tutto deciso per la Diamond Race dove Sandra Perkovic guida con 13 punti di vantaggio davanti alla statunitense Gia Lewis Smallwood, l’unica in grado di battere la croata in questa stagione a Glasgow. Perkovic ha vinto sulla pedana del Letzigrund con l’eccellente 71.08, una misura che non si registrava a livello mondiale dal 1992. In gara anche la francese Melina Robert Michon e la tedesca Shanice Craft, seconda e terza agli Europei.

Salto con l’asta femminile: La brasiliana Fabiana Murer guida la Diamond Race con 12 punti con cinque punti di vantaggio sulle greche Katerina Stefanidi, prima e seconda Domenica scorsa a Birmingham davanti alla connazionale Nikoleta Kiryakopulu. In gara anche la campionessa olimpica e vice iridata Jenn Suhr

Staffetta 4×100 femminile: LE AZZURRE DI RITORNO A ZURIGO DOPO IL QUARTO POSTO EUROPEO: La staffetta 4×100 italiana torna sulla pista del Letzigrund dove ha sfiorato una clamorosa medaglia di bronzo arrivando a quattro centesimi dalla grande impresa. Il quartetto azzurro formato da Marzia Caravelli, Irene Siragusa, Martina Amidei e Audrey Alloh hanno corso la semifinale in 43”29 e la finale in 43”26 stabilendo la seconda migliore prestazione italiana di sempre a soli 22 centesimi di secondo dal record italiano. Rispetto alla squadra che si è brillantemente comportata agli Europei Martina Giovanetti sostituirà la campionessa italiana dei 100 e dei 200 Siragusa, uscita dalla rassegna continentale con un infortunio. Giovanetti correrà anche i 100 metri prima del programma principale del meeting. Nella gara che concluderà il meeting Le azzurre se la vedranno con le campionesse europee della Gran Bretagna, con le formidabili staffette della Giamaica e degli Stati Uniti, con l’Olanda di Dafne Schippers e la Svizzera di Mujinga Kambundji, due formazioni in cerca di riscatto dopo la sfortunata finale degli Europei dove sono uscite di scena subito prima della conclusione del primo cambio. Caravelli e Alloh hanno partecipato all’incontro con i giovani atleti a Mendrisio nell’ambito dello Jugend trainiert mit Weltklasse, tradizionale clinic con i bambini che si svolge tutti gli anni due giorni prima del meeting in diverse località della Svizzera tedesca e del Canton Ticino

 

 

 

 

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