RETROSPETTIVA SUGLI EUROPEI DI ZURIGO: SCHIPPERS REGINA DI ZURIGO

Dafne Schippers prima sui 100 e sui 200
agli Europei di Zurigo (Fonte Colombo/Fidal)
Rivisitiamo a quattro giorni dalla conclusione le migliori prestazioni realizzate agli Europei di Zurigo che si sono conclusi Domenica sera.
di Diego Sampaolo

La stella indiscussa della massima rassegna continentale è statal’olandese Dafne Schippers, straordinaria vincitrice dei 100 e dei 200 metri con prestazioni sensazionali come 11”12 (con vento contrario di -1.7 m/s) e 22”03 (con vento contrario di -0.5 m/s). A impressionare è stato soprattutto il risultato sulla distanza più lunga considerando la giornata molto fredda e piovosa. In condizioni climatiche migliori avrebbe potuto sicuramente arrivare a 21”80.

“E’ incredibile.Solo fino a poche settimane fa non avrei mai immaginato di poter realizzare simili prestazioni”, ha detto la Schippers a Zurigo

La giovane ragazza di Utrecht ha fatto registrare il miglior tempo europeo degli ultimi 19 anni, cioé dal 21”87 realizzato dalla russa Irina Privalova al meeting di Montecarlo del 1995. Nella storia dei Campionati Europei la prestazione della giovane olandese si colloca al terzo posto alle spalle di Heike Drechsler e di Kathrin Krabbe.  

E pensare che l’allieva di Bert Bennema era soprattutto una specialista delle prove multiple di grande successo con un palmares molto ricco (oro ai Mondiali Juniores 2010 a Moncton e agli Europei Juniores 2011 a Tallin e bronzo ai Mondiali assoluti di Mosca nelle prove multiple). Sui 100 metri vanta anche un titolo europeo under 23 a Tampere nel 2013 (nella stessa rassegna vinse un bronzo nel salto in lungo, specialità dove quest’anno ha realizzato il record olandese con 6.78).

Nella storia solo nove velociste prima di lei hanno centrato la doppietta 100-200 agli Europei. Tra queste anche la mammina olandese volante Fanny Blankers Koen a Bruxelles 1950 dove bissò i quattro successi olimpici di due anni prima a Londra 1948 sui 100 e 200 metri, sugli 80 ostacoli e nella staffetta 4×100.

La stagione della Schippers è tutt’altro che finita perché l’olandese tornerà in gara ancora sulla pista del Letzigrund di Zurigo in occasione del Weltklasse del 28 Agosto dove sfiderà la due volte campionessa olimpica Shelly Ann Fraser Pryce, la medaglia d’oro olimpica dei 200 Allyson Felix e la rivelazione stagionale Tori Bowie.

Tra i tanti risultati emersi agli Europei zurighesi vanno sottolineati anche il 19”98 con vento contrario di -1.6 m/s del giovane britannico Adam Gemili sui 200 metri nella finale che ha visto lo splendido quinto posto di Diego Marani.

Gemili ha contribuito anche al successo della staffetta 4×100 britannica in 37”93 (a venti centesimi dal record europeo deteuuto da un altro quartetto britannico). L’ex calciatore delle giovanili del Chelsea e l’olandese volante non sono stati gli unici a realizzare la doppietta in quest’edizione degli Europei. Sempre in ambito britannico va sottolineata le doppiette 5000-10000 metri di Mo Farah, che ha realizzato il secondo doppio successo europeo quattro anni dopo Barcellona 2010 e il quinto successo continentale della sua straordinaria carriera dopo la vittoria sui 5000 metri a Helsinki 2012. Con i suoi cinque ori Farah si piazza al secondo posto alle spalle di Marita Koch (sei ori) nella classifica degli atleti con più vittorie nella storia degli Europei.
 
Un altro britannico capace di realizzare la doppietta è stato Martyn Rooney che ha vinto i 400 metri in 44”71 precedendo di quattro centesimi di secondo il diciannovenne connazionale Matthew Hudson Smith e la staffetta 4×400

Un solo record del mondo éstato realizzato in questi Europei e porta la firma del francese Yohan Diniz che ha percorso la 50 km di marcia in un favoloso 3h32’33” festeggiando nel finale con la bandiera della Francia e del Portogallo per rendere onore alle sue origini portoghesi da parte del padre.

Tra i risultati più interessanti dal punto di vista tecnico spiccano il 71.08 della discobola croata Sandra Perkovic, miglior risultato dal 1992 (mai un’atleta di questa disciplina aveva vinto con un margine di 5.75 m sulla seconda classificata), il 78.76 nel martello della polacca Anita Wlodarczyk nel martello femminile, terza misura di sempre e il 5.90 della stella francese del salto con l’asta Renaud Lavillenie. Lavillenie e Perkovic hanno fatto il tris di vittorie agli Europei dopo le vittorie a Barcellona e Helsinki. Wlodarczyk è al terzo podio continentale dopo il bronzo di Barcellona e l’oro di Helsinki.

Christophe Lemaitre non ha vinto ori ma con i due argenti nei 100 e nei 200 metri e il bronzo nella staffetta 4×100 è diventato l’atleta più medagliato nella storia degli Europei con otto podi (dei quali quattro vittorie a Barcellona 2010 sui 100, 200 e 4×100 e uno a Helsinki 2012). In ambito femminile la donna più vincente è la polacca Irena Szewinska con 10 medaglie.

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