DIAMOND LEAGUE A STOCCOLMA: JENNIFER SIMPSON BATTE GENZEBE DIBABA E SIFAN HASSAN – MIGLIOR TEMPO MONDIALE DELL’ANNO DI EDRIS SUI 5000

La statunitense Jennifer Simpson ha vinto gli attesi 1500 metri femminili che hanno concluso il DN Galan di Stoccolma, quartultimo appuntamento della IAAF Diamond League, nel leggendario Stadio Olimpico dei Giochi Olimpici del 1912, in una serata fredda con una temperatura di appena 12°C condizionata dalla pioggia e dal vento.
di Diego Sampaolo

Il pubblico di casa aspettava con trepidazione le due svedesi d’adozione Abeba Aregawi e Meraf Bahta, che a Zurigo hanno vinto rispettivamente l’argento sui 1599 e l’oro sui 5000 metri ma il successo è andato meritamente alla campionessa del mondo di Daegu e vice iridata di Mosca in 4’00”38 davani alla primatista del mondo indoor Genzebe Dibaba (4’01”00) e alla campionessa europea Sifan Hassan (4’01”62). Dibaba, che proprio a Stoccolma ha battuto uno dei suoi record mondiali lo scorso inverno, è passata a condurre dopo che la lepre ucraina Tamara Tverdostup ha lasciato la compagnia ai 400 metri (passaggio in 1’02”14). L’etiope è passata agli 800 metri in 2’05”95 con un vantaggio netto sule avversarie ma nel finale Sifan Hassan ha ridotto lo svantaggio raggiungendo la connazionale a 200 metri dalla fine.Sul rettilineo finale Simpson ha lanciato il suo attacco  da dietro piazzando  la volata  vincente ed é andata a conquistare il successo in 4’00”38. Abeba Aregawi non è andata oltre il decimo posto in 4’07”75 ma ha mantenuto la testa della Diamond Race con 12 punti, due in più rispetto alla Hassan.


“Sono davvero contenta della mia gara. Quando ha iniziato a cadere la pioggia mi sono detta che l’atleta più rilassata avrebbe vinto stasera. Negli ultimi 400 metri ho visto che le mie avversarie stavano facendo fatica e ho iniziato ad incitarmi. Nel finale ho corso come mai avevo fatto in vita mia. Il finale di gara è stato un fatto più mentale che fisico.  Negli ultimi 400 metri ero terza ma negli ultimi 100 metri mi sono detta che potevo davvero vincere e ci ho creduto fino in fondo. La prossima gara sraà a Zurigo dove cercherò di vincere e conquistare più punti possibili”, ha detto Jennifer Simpson. In questa stagione la statunitense ha realizzato il suo record personale correndo in 3’57″22 a Parigi.  

5000 metri maschili: La magica pista del mezzofondo del vecchio Stadio Olimpico di Stoccolma ha prodotto la gra di 5000 metri più veloce dell’anno. I primi tre classificati sono scesi sotto la precedente migliore prestazione mondiale dell’anno detenuta da Edwin Soi (12’59”82 a Parigi). Allo sprint nell’ultimo giro l’ha spuntata il giovane etiope Muktar Edris (vincitore lo scorso anno al Campaccio e alla Cinque Mulini) con un eccellente 12’54”83 (che migliora di undici secondi il suo precedente stagionale stabilito a Parigi) davanti al keniano Thomas Longosiwa (12’56”16) e al vincitore dei Campionati Africani e dei Giochi del Commonwealth Caleb Ndiku (12’59”17). Galen Rupp, che ha tenuto la testa della gara fino a due giorni dalla fine prima che i suoi rivali africani prendessero la testa della gara, si è classificato quarto in 13’05″97 superando Edwin Soi (13’07″68). L’ordine d’arrivo con Edris, Longosiwa e Soi sembrava quello di una gara su strada italiana come Boclassic, Giro di Trento dove questi campioni spesso gareggiano.

Lancio del giavellotto maschile: Il finlandese Antti Ruskaanen, campione europeo a Zurigo, si è ripetuto vincendo anche sulla magica pedana svedese tanto cara agli appassionati del giavellotto con un eccellente lancio da 87.24 al secondo tentativo superando il tedesco Thomas Rohler che si era portato in testa con 85.12 al primo tentativo. L’altro finlandese Tero Pitkamaki ha confermato il terzo posto di Zurigo con la misura di 84.73m. Il campione africano e del Commonwealth Julius Yego si è piazzato al quarto posto con 84.73 precedendo altri due rappresentanti dei paes emergenti: El Sayed Abderahman (84.58) e Keshorn Walcott (84.27)

“Sono tornato in Finlandia per celebrare il mio titolo europeo. Ho avuto qualche problema alla spalla e per questo ho deciso di fermarmi dopo tre salti. Gareggerò ancora a Zurigo.E’ il mio stadio preferito dopo la vittoria agli Europei”, ha detto Ruuskanen

100 ostacoli femminili: Queen Harrison ha confermato il suo eccellente stato di forma vincendo in 12”66 davanti alla campionessa del mondo indoor Nia Ali (12”96) e alla campionessa olimpica di Pechino Dawn Harper Nelson (12”99) nonostante la serata fredda e mantiene la testa della Diamond Race con 15 punti. E’ stata una gara condizionata da tanti incidenti: prima la squalifica per partenza falsa di Sally Pearson, poi la caduta rovinosa della vice campionessa europea Cindy Billaud e poi l’errore di Dan Haroer Nelson che ha abbattuto due barriere rischiando di cadere.

100 metri maschili: Il giamaicano Nesta Carter, due volte campione olimpico e mondiale della staffetta 4×100, ha migliorato il suo record stagionale con  9”96 con vento a favore di +2.0 m/s precedendo il trinidegno Keston Bledman (10”09). Terzo posto in 10”10 per il campione europeo di Rieti 2013 Chijndu Ujah che in questa stagione è sceso per la prima volta in carriera sotto i 10 secondi con 9”96. Nonostante la squalifica per partenza falsa Michael Rodgers mantiene la testa della Diamond Race con 9 punti con una lunghezza di vantaggio su Justin Gatlin.  .  

800 metri maschili: Il campione europeo di Zurigo Adam Kszczot continua il suo straordinario momento di forma vincendo un 800 metri maschili non particolarmente veloce ma molto avvincente in 1’45”26 precedendo molti dei migliori rivali africani e europei come il campione del mondo indoor dei 1500 Ayanleh Souleiman (1’45”49), il connazionale Marcin Lewandowski (1’45”76) e il primatista francese Pierre Ambroise Bosse (1’45”95). Nijel Amos, reduce dal doppio successo ai Giochi del Commonwealth e ai Campionati africani, non è andato oltre il quinto posto in 1’46”04. La lepre olandese Bram Som è transitata ai 400 metri in 52”5 prima di terminare il suo compito ai 500 metri. Kszczot ha preso la testa ai 600 passando in 1’19”78 e ha piazzato l’allungo decisivo negli ultimi 200 metri.

“E’ stata una grande gara. Finalmente sono riuscito ad esprimermi bene a Stoccolma. Ho gareggiato qui due volte ma non sono mai riuscito ad esprimermi bene ma oggi è andato tutto alla perfezione”, ha detto Kszczot.

400 metri femminili: La giamaicana Novlene Williams Mills ha conquistato un altro successo in Diamond League in un ottimo 50”09 sotto la pioggia battente precedendo la campionessa olimpca Sanya Richrads Ross (50”27) e la campionessa mondiale indoor Francena McCorory (50”65). Per la Williams Mills il Diamante è orami in cassaforte

Lancio del peso maschile: Il gigante statunitense Reese Hoffa ha vinto il duello con il campione europeo di Zurigo David Storl con un lancio da 21.06 al quinto tentativo consolidando la sua leadership nella Diamond Race con 15 punti. Secondo il neozelandese Walsch (bronzo ai Mondiali Indoor di Sopot) che ha preceduto Storl di due centimetri con 20.79m.

Salto in lungo femminile: La fresca campionessa europea Eloyse Leueur si é portata in testa al secondo salto con la misura di 6.94m (+2.6 m/s) guidando fino alla sesta prova quando la statunitense Tianna Bartoletta ha superato la saltatrice francese di quattro centimetri aggiudicandosi il successo con 6.98 ventoso (+2.3 m/s). La campionessa del mondo di Helsinki 2005, leader mondiale stagionale con 7.02, guida la Diamond Race con 12 punti.

Lancio del disco femminile: La tre volte campionessa europea del lancio del disco Sandra Perkovic, vincitrice agli Europei di Zurigo con 71.08m  (miglior misura dal 1992),  ha conquistato il suo quinto successo in Diamond League con un lancio vincente da 66.74 al quarto tentativo anche se ha mancato l’obiettivo di battere il record del meeting di 68.77. La discobola croata, cheha già messo al sicuro la vittoria nella Diamond Race avendo totalizzato 22 punti, ha fatto fatica a carburare nei primi due lanci dove ha ottenuto un lancio da 58.54 e un nullo, si è portata in testa al terzo lancio con 66.27 prima del lancio della vittoria alla quarta prova. L’australiana Dani Samuels, campionessa del mondo a Berlino 2009, si è piazzata al secondo posto con 65.70m.   

3000 siepi femminili: L’etiope Hiwot Ayalew,che il pubblico italiano ha conosciuto in occasione del successo al Campaccio di San Giorgio su Legnano dello scorso Gennaio, ha consolidato la prima posizione nella Diamond Race vincendo a Stoccolma in 9’17”94 davanti alla tunisina Habiba Ghribi (9’18”39) e alla rivelazione stagionale statunitense Emma Coburn, che si è piazzata ancora tra le prime tre in Diamond League con 9’20”31 nella stagione che l’ha lanciata nella quale ha vinto a Shanghai e ha stabilito il record statunitense a Glasgow

Salto in alto femminile: Una buona Alessia Trost si è piazzata al quinto posto eguagliando il suo personale stagionale con 1.90 sotto la pioggia e nel freddo di Stoccolma. La sua rivale “storica” Mariya Kuchina ha vinto con 1.94  (quota superata al secondo tentativo) una gara difficile precedendo la lettone Airyne Palsyte per un numero minore di errori. Terze a pari merito la croata Ana Simic e la campionessa europea Ruth Beitia con 1.90

200 metri femminili: La campionessa olimpica Allyson Felix, detentrice dei record della pista sui 200 e sui 400 con 21”88 e 49”70, è tornata sulla pista di Stoccolma con un successo per sei centesimi di secondo sulla connazionale Tori Bowie in 22”85 tempo che ha risentito della temperatura fredda. Con questo successo Felix si è portata in testa nella Diamond Race con 13 punti e ha ora due lunghezze di vantaggio sulla nigeriana Blessing Okagbare.  

“Le condizioni erano difficili stasera ma bisogna abituarsi. La temperatura era fredda ma il pubblico è stato eccezionale. Sono un’atleta che si esalta nei grandi campionati ma sto ritrovando la condizione migliore dopo l’infortunio dell’anno scorso”, ha detto la Felix.

400 ostacoli maschili: Il vento e la temperatura fresca non permettono grandi tempi. Il successo è andato al vice campione olimpico e mondiale Michael Tinsley con 49”60 davanti al due volte argento mondiale Javier Culson (49”84).  

Salto in lungo maschile: Godfrey Khotso Mokoena ha vinto con un slato di 8.09 al secondo tentativo precedendo di cinque centimetri l’olandese di origini ghanesei Ignisious Gaisah.

Salto con l’asta maschile: Il vento ha disturbato la gara dell’asta maschile mettendo in crisi tanti saltatori. Tra questi il primatista mondiale e triplo campione europeo Renaud Lavillenie che ha inanellato tre nulli alla misura d’ingresso di 5.60. Il successo è andato al greco Konsantinos Filippidis con 5.60m. Sressa misura ma con più errori per il polacco Lisek e il cinese Xue Changrui 

 

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