EUROPEI DI ZURIGO 2014: LAVILLENIE, PERKOVIC E SALADUKHA VINCONO IL TERZO TITOLO EUROPEO CONSECUTIVO

Renaud Lavillenie ha conquistato il suo terzo titolo europeo all’aperto della carriera dopo le vittorie di Barcellona e Helsinki superando la misura di 5.90m al secondo tentativo con ampio margine tra sé e l’asticella dopo aver saltato 5.65 e 5.80 alla prima prova. Il primatista del mondo ha successivamente tentato senza successo tre prove a 6.01. In qesta stagione il campione olimpico e primatista del mondo ha realizzato la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno dopo il 5.92 del Maggio scorso a Shanghai. Il polacco Pawel Woichechowski, campione del mondo a Daegu 2011 è tornato a grandi livelli dopo diverse stagioni difficili vincendo la medaglia d’argento superando 5.70 al primo tentativo. Il ceco Jan Kudlicka e il ventiduenne francese Kevin Menaldo hanno terminato a pari merito al terzo posto con 5.70m.
di Diego Sampaolo

“Non è stata una competizione facile perché le condizioni non erano facili. Vincere tre titoli europei consecutivi ha un grande significato per me. Il mio obiettivo futuro è vincere il mio primo titolo mondiale a Pechino nel 2015 e un alto oro alle Olimpiadi di Rio 2016. E’ stato un successo molto emozionante. Cinque mesi facevo persino fatica a camminare dopo l’infortunio subito in occasione del record del mondo a Donetsk. Vincere una medaglia d’oro noné mai semplice. Non sono riuscito a battere il record dei campionati ma 5.90 è un buon risultato”, ha detto Lavillenie.

Nella storia degli Europei soltanto il tedesco Wolfgang Nordwig è riuscito a vincere tre titoli europei consecutivi prima del francese.

Due altri atleti hanno realizzato la tripletta di titoli continentali dopo Barcellona e Helsinki. Si tratta della croata Sandra Perkovic nel lancio del disco e dell’ucraina Olha Saladuha nel salto triplo. L’ungherese Krisztian Pars ha bissato invece il successo di due anni fa a Helsinki nel lancio del martello maschile.

Perkovic ha dominato la finale del lancio del disco stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno e il primato nazionale con la strepitosa misura di 71.08m al quinto tentativo che illumina una serie di lanci strepitosa che comprende due altri lanci oltre i 67 metri (67.37 e 68.78). La finale di Zurigo ha ripetuto lo stesso ordine delle prime due dei Mondiali di Mosca con la francese Melina Robert Michon seconda con 65.33m. La tedesca Shanice Craft ha conquistato la medaglia di bronzo con 64.33m

“Non sono sorpresa perché sono venuta qui con una grande preparazione alle spalle. Lanciare oltre i 71 metri è un grande risultato. Ho ancora due gare in DDiamond League a Stoccolma e Zurigo e la Continental Cup”, ha detto Perkovic

L’altro grande risultato tecnico della penultima giornata di Zurigo 2014 è arrivato dalla pedana del lancio del martello maschile dove l’ungherese Krisztian Pars ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 82.69m all’ultimo tentativo dopo che nei precedenti tentativi aveva realizzato altri due lanci oltre gli 81 metri (82.18  e 81.69). Nella sua carriera Pars vanta anche l’oro olimpico a Londra e il bronzo europeo di Barcellona e due argenti ai Mondiali di Daegu e Mosca. Il fortissimo lanciatore ungherese ha vinto il duello con il rivale polacco Pawel Fajdek, che ha superato a sua volta il muro degli 82 metri con 82.05m. Il figlio d’arte Sergey Litvinov ha conquistato la medaglia di bronzo con 79.35m. Il capitano della nazionale italiana Nicola Vizzoni ha concluso la sua dodicesima finale internazionale in undicesima posizione con la misura di 73.94.

La finale del triplo femminile si édecisa tutta al secondo tentativo quando sia Saladukha che la vice campionessa mondiale di Mosca Yekaterina Koneva hanno realizzato i loro salti migliori rispettivamente con 14.73 e 14.69. La russa Irina Gumenyuk ha conquistato la medaglia di bronzo con 14.46m.

L’azzurra Yadisleidy Pedroso si é classificata quinta nella finale dei 400 ostacoli femminili in 55”90 nella sua prima grande manifestazione internazionale con la maglia azzurra. La britannica Elidh Child ha conquistato la medaglia d’oro in 54”48 portando a casa la seconda medaglia internazionale di questa stagione dopo l’argento ai Giochi del Commonwealth di Glasgow. La scozzese ha avuto la meglio sull’ucraina Anna Titimets (54”56 primato personale) e la campionessa in carica Irina Davydova (54”60)

La medaglia di bronzo dei Mondiali Indoor di Sopot 2014 Maryna Arzamasova si è laureata campionessa europea degli 800 metri stabilendo la migliore prestazione europea dell’anno con 1’58”15 precedendo la campionessa continentale in carica britannica Linsey Sharp che ha stabilito il record personale con un eccellente 1’58”80. La polacca JoannaJozwik è salita a sorpresa sul terzo gradino del podio anche lei con il record personale di 1’59”63.

Nei 5000 metri la Svezia si è presa la rivincita sull’Olanda dopo che Sifan Hassan aveva battuto Abeba Aregawi nella finale dei 1500 metri. Questa molta è stata la svedese di origini eritree Meraf Bahta a avere la meglio sulla Hassan in 15’31”39 al termine di un’emozionante volata sul rettilineo finale. Brava la giovane azzurra Giulia Viola che ha terminato all’ottavo posto stabilendo il suo record personale con 15’38”76.

Le semifinali delle staffette hanno visto la qualificazione di ben tre staffette italiane su quattro. L’unica staffetta a non qualificarsi è stata la 4×400 maschile.

La staffetta italiana 4×100 femminile formata da Marzia Caravelli, Irene Siragusa, Martina Amidei e Audrey Alloh si è qualificata per la finale della staffetta 4×100 per ripescaggio dei tempi grazie al quarto posto nella prima delle due semifinali con il tempo di 43”29. La Francia si è aggiudicata la prima semifinale in 42”29 davanti all’Olanda con Dafne Schippers in seconda frazione (42”77) e alle padrone di casa della Svizzera (42”98). La Gran Bretagna ha vinto la seconda semifinale in 42”62 davanti all’Ucraina (43”37) e alla Russia (43”47)

Molto bene anche la staffetta maschile azzurra formata da Fabio Cerutti, Eseosa Desalu, Diego Marani e Delmas Obou che ha centrato poco dopo l’ingresso in finale grazie al terzo posto nella seconda semifinale con il record stagionale di 38”71 alle spalle della Germania (38”15) e della Francia (38”55). La Gran Bretagna ha vinto l’altra semifinale in 38”26 precedendo il team svizzero che trascinato dal tifo del pubblico ha stabilito il record nazionale con 38”54 precedendo l’Olanda (38”90).

La bella giornata delle staffette italiane è proseguita successivamente con la qualificazione della staffetta 4×400 femminile che, pur senza la campionessa europea dei 400 individuali Libania Grenot lasciata a riposo per la finale di Domenica, ha conquistato agevolmente l’ingresso diretto alla finale grazie al terzo posto nella prima delle due semifinali in 3’31”31 alle spalle dell’Ucraina (3’28”18) e della Francia (3’28”58). Del quartetto azzurro facevano parte Maria Benedicta Chigbolu, Maria Enrica Spacca, Elena Bonfantii e Chiara Bazzoni che hanno svolto bene il loro lavoro in vista della finale di domani dove verrà schierata anche la Grenot.

L’unica staffetta italiana non ammessa alla finale è stata la 4×400 maschile (Lorenzo Valentini, Michele Tricca, Isalbet Juarez e Matteo Galvan) che non è andata oltre il sesto posto nella prima semifinale in 3’04”74.

 

   

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