ZURIGO 2014: MARANI TERZO IN ITALIA DI SEMPRE SUI 200 METRI

Diego Marani 20″36
a Zurigo (Fonte Colombo
Fidal)
E arrivato dallo sprinter mantovano della Riccardi Diego Marani che ha fatto registrare il terzo tempo italiano di sempre con 20”36 qualificandosi per la finale dei 200 metri sulla magica pista del Letzigrund di Zurigo con il terzo posto nella prima delle due semifinali alle spalle di Christophe Lemaitre (20”26) e dell’ucraino Serhiy Smelik (20”32). Addirittura Marani è entrato con il quarto tempo tra i qualificati. Nella seconda semifinale l’ex calciatore britannico Adam Gemili, campione mondiale juniores dei 100 metri e medaglia d’argento ai Giochi del Commonwealth di Glasgow, ha fatto registrare il miglior tempo delle due semifinali con 20”23 precedendo il campione in carica Churandy Martina (20”40).
di Diego Sampaolo

“Fa sempre piacere diventare il terzo italiano di sempre ma quello che mi soddisfa di più è aver corso davvero una buona gara e aver centrato la mia seconda finale europea. Posso fare bene anche in finale. Due anni fa arrivai settimo. Questa volta voglio provare ad essere protagonista tra i migliori otto d’Europa. Quando ho visto sul display che Lemaitre aveva fatto in 20”26 ho capito di aver fatto un grande tempo. Ho un giorno per recuperare ma penso di aver ancora molto da dare”, ha detto Marani.

E’ la seconda finale europea consecutiva per lo sprinter mantovano allenato da Giovanni Grazioli due anni dopo il settimo posto di Helsinki 2012. Con la prestazione di Zurigo Marani sale al terzo posto delle liste italiane alle spalle del mitico 19”72 di Pietro Mennea alle Universiadi di Città del Messico 1979 e del 20”28 di Andrew Howe ai Mondiali Juniores di Grosseto 2004.

Mahiedine Mekhissi Benabbad ha tagliato il traguardo in prima posizione ma ha festeggiato togliendosi la maglietta ed è stato squalificato. Malgrado la squalifica di Mekhissi la Francia ha comunque vinto l’oro al connazionale Yoan Kowal in 8’26”66. Mekhissi ha perso così la possibilità di vincere il suo terzo titolo europeo consecutivo ma avrà la possibilità di rifarsi sui 1500 metri. La medaglia d’argento è andata al polacco Krystian Zalewski in 8’27”11 davanti allo spagnolo Angel Mullera (8’29”16)

La russa Anzhelika Sidorova si è laureata campionessa europea del salto con l’asta superando 4.65 al terzo tentativo dopo un percorso senza errori fino a 4.55.. La greca Ekaterini Stefanidi si é aggiudicata l’argento con 4.60 al secondo tentativo facendo un errore in meno a questa misura rispetto all’altra russa Zhuk Krasnova. La tedesca Lisa Ryzih ha superato 4.60 al terzo tentativo ma ha commesso più errori alle quote precedenti.

Dopo il successo di  Eloyse Lesueur nel salto in lungo femminile la Francia ha vinto un altro oro nei salti in estensione con il triplista Benjamin Compaoré che ha piazzato il salto vincente di 17.46 al primo tentativo. Anche il secondo miglior salto a 17.18 gli avrebbe garantito la medaglia d’oro.  Il russo Lyukman Adams, campione del mondo indoor a Sopot, ha vinto la medaglia d’argento con 17.09 precedendo il connazionale Aleksey Fyodorrov di cinque centimetri. Il campione uscente Fabrizio Donato si è classificato al settimo posto con 16.66m

Grande sorpresa nei 110 ostacoli dove tutti si aspettavano il successo di Pascal Martinot Lagarde e invece a trionfare è stato il campione in carica russo Sergey shubenkov in 13”19 davanti al britannico William Sharman che in un arrivo serratissimo ha avuto la meglio sui francesi Dimitri Bascou (13”28) e Martinot Lagarde (13”29).  Successivamente la squalifica di Bascou ha promosso al terzo posto Martinot Lagarde che ha portato a casa una medaglia anche se non era quella che si aspettava.

Martinot Lagarde, che poche settimane fa ha stabilito il record francese con 12”95 a Montecarlo, è finito così fuori dal podio dopo aver vinto con facilità la seconda semifinale in 13”17 rallentando vistosamente nel finale

Barbora Spotakova ha sfatato il tabù degli Europei vincendo finalmente l’ unico titolo che mancava alla sua bacheca con un lancio di 64.41 al penultimo tentativo. La serba Yelena Jelaca ha realizzato il record nazionale di 64.21 al quinto tentativo e ha portato a casa l’argento davanti alla campionessa europea di Barcellona 2010 Linda Stahl (63.91).

La giovane belga Nafissatou Thuam è stata la grande protagonista della prima giornata dell’eptathlon dove ha concluso in testa con 3851 punti al termine delle prime quattro prove. La campionessa europea juniores ha illuminato la sua prova con un sontuoso 1.97 nel salto in alto. Nelle altre specialità ha ottenuto 14.05 nei 100 ostacoli, 14.29 nel peso e 25”19 nei 200 metri. La tedesca Carolin Schaefer segue in seconda posizione con soli sei punti di distacco con 3845 punti (13”20 nei 100 ostacoli, 1.87 nell’alto, 13.37 nel peso e 23”84 nei 200 metri). La campionessa del mondo indoor Nadine Broersen occupa la terza posizione con 3841 punti  (13”48 nei 100 ostacoli, 1.94 nell’alto, 13.35 nel peso e 25”08 nei 200)

Dopo il trionfo di ieri sui 100 metri Dafne Schippers si candida a recitare un ruolo da assoluta protagonista anche sui 200 metri dove ha fatto segnare il miglior tempo delle tre semifinali con 22”44. La campionessa europea di Barcellona 2010 Myriam Soumaré si è imposta nella prima semifinale con 22”56 precedendo di cinque centesimi di secondo la campionessa europea juniores dei 200 e iridata under 20 dei 100 metri Dina Asher Smith

La primatista italiana dei 400 ostacoli Yadisleididy Pedroso si è classificata al terzo posto in 56”07 alle spalle dell’ucraina Anna Titimets (54”90) e della russa Irina Davydova (55”669) qualificandosi per la finale dei 400 ostacoli. La britannica Elidh Child, fresca medaglia d’argento ai Giochi del Commonwealth, ha realizzato il miglior tempo vincendo la seconda semifinale in 54”71 precedendo la ceca Denisa Rosolova (54”98).

La bielorussa Maryna Arzamasova ha fatto registrare il miglior tempo vincendo la prima delle due semifinali con 2’00”35 precedendo la polacca Joanna Jozwik (2’00”98) e la russa Svetlana Rogozina (2’00”83). Nella seconda semifinale si sono qualificate entrambe le britanniche Lynsey Sharp e Jessica Judd, rispettivamente prima in 2’01”32 e terza 2’011”53. Fuori dalla finale la beniamina del pubblico svizzero Selina Buchel, quarta nella seconda semifinale in 2’01”80.  

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