ZURIGO 2014 SECONDA GIORNATA_ RUBINO OTTAVO – FASSINOTTI E TAMBERI IN FINALE

Giorgio Rubino ottavo agli
Europei di Zurigo (Fonte
Fidal/Colombo)
Il marciatore azzurro Giorgio Rubino è il primo azzurro a regalare punti per la classifica per nazioni a punti grazie all’ottavo posto nella 20 km di marcia che ha aperto la seconda giornata degli Europei di Zurigo 2014. Il romano ha tagliato il traguardo in ottava posizione in 1h22’07”. Il giovane spagnolo Miguel Angel Lopez ha conquistato la medaglia d’oro in 1h19’44” battendo il campione del mondo Aleksander Ivanov (1h19’45”) e l’altro russo Denis Strelkov che ha avuto la meglio con lo stesso tempo dell’ucraino Ruslan Dimitrenko, vincitore della Coppa del Mondo di Taicang. Matteo Giupponi ha tagliato il traguardo in diciannovesima posizione in 1h25’04” precedendo il ventiduenne Massimo Stano che ha concluso la sua prova in ventiseiesima posizione in 1h29’14’
di Diego Sampaolo

“Sto tornando l’atleta di prima dopo tre anni difficili. Mi sto ricostruendo grazie al mio allenatore Alessandro Garozzo che mi segue a Siragusa avvalendosi della collaborazione di Ruggero Sala. Non sono ancora in grado di lottare per le medaglie ma potrò tornare ad esserlo con tanto lavoro”. ha detto Rubino.
La gara si è decisa al 15 km quando Lopez ha prodotto l’accelerazione decisiva seguito da Ivanov e Strelkov e da Dmitrenko. I quattro marciatori si sono giocati il podio negli ultimi 5 km, mentre Rubino ha difeso un piazzamento tra i primi otto ad una decina di secondi dal quinto posto occupato dal tedesco Christopher Linke. La lotta per le medaglie si è accesa nei 5 km finali dove i quattro di testa hanno ingaggiato un testa a testa molto emozionante. Ivanov, campione del mondo a Mosca lo scorso anno, ha provato un’accelerazione ma Garci ha saputo reagire con un contrattacco. Lo spagnolo ha allungato nel finale andando a vincere per appena un secondo su Ivanov.
La mattinata allo Stadio Letzigrund si è aperta nel migliore dei modi per i colori italiani grazie ai saltatori in alto Marco Fassinotti e Gianmarco Tamberi che hanno centrato entrambi l’ingresso in finale al termine di una qualificazione condizionata dalla pioggia. Il torinese Fassinotti ha superato 2.10, 2.15 e 2.19 al primo tentativo prima di sbagliare una prova a 2.23. Nessun problema al secondo tentativo riuscito perfettamente sulla pedana bagnata del Letzigrund. Il primatista italiano é entrato con il sesto posto in qualificazione a pari merito con l’ucraino Andriy Protsenko. Il marchigiano Tamberi si è garantito la qualificazione grazie al percorso netto senza errori fino a 2.19. Il campione del mondo Bohdan Bondarenko ha effettuato un solo salto a 2.23 sbrigando il compitino senza problemi. L’altro grande favorito Ivan Ukhov ha superato 2.15, 2.19 e 2.23 sempre al primo tentativo.
“Temo sempre di più le qualificazioni della finale. Stanotte sono riuscito a dormire poco. Nonostante l’incertezza a 2.23 e la pioggia mi sento bene. Bondarenko e Ukhov sono di un altro livello. Per il resto Tsyplakov sta forse meglio di Protsenko in questo momento. La pioggia potrebbe condizionare la finale. Potrebbe succedere di tutto se la pedana è bagnata. L’obiettivo è continuare il percorso iniziato quest’inverno”, ha detto Fassinotti.
“2.19 non è una grande misura ma significa molto per me dopo un periodo molto difficile. Se avessi saltato 2.23 avrei avuto ancora più fiducia. A 2.23 il francese Michael Hanany ha commesso tre errori e sono entrato in finale. Il pubblico è vicino alla pedana e si fa sentire molto”, ha commentato la sua prova Tamberi.
Brava anche Yadisleidy Pedroso che si è qualificata con autorità per la semifinale dei 400 ostacoli grazie al terzo posto nella batteria in 56”75 alle spalle dell’ucraina Anna Titimets (55”77) e della tedesca Christiane Klopsch (56”23). La britannica Elidh Child, seconda ai recenti Giochi del Commonwealth, ha realizzato il miglior tempo con 55”32.
“La qualificazione rappresenta sempre un primo ostacolo da superare. Una volta superato penso di essermi sbloccata. Ho corso la prima parte tranquilla. Penso di aver corso al 60% delle mie possibilità. Voglio difendere la maglia azzurra con tutto il mio cuore”, ha detto Pedroso.  
Si sono ben comportati gli ostacolisti dei 110 anche se solo il vice campione europeo indoor dei 60 ostacoli Paolo Dal Molin ha passato il turno con il quarto posto con 13”54 (a sette centesimi dal suo recente primato personale stabilito ai Campionati Italiani di Rovereto) grazie al ripescaggio dei tempi nella batteria vinta dal francese Dimitri Bascou in 13”35. Malgrado l’eliminazione hanno fatto bene anche i giovani Hassane Fofana, che ha migliorato il suo record personale di cinque centesimi di secondo con 13”55, ottavo crono italiano di sempre  (la vittoria nella sua batteria è andata al russo Sergey Shubenkov in 13”29), e il vice campione europeo juniores Lorenzo Perini che ha mancato di sette centesimi di secondo il suo primato piazzandosi in sesta posizione in 13”77 nella batteria vinta dal giovane primatista francese Pascal Martinot Lagarde in 13”29. .
Eliminazione per la bergamasca Marta Milani che si è piazzata quinta nella terza batteria in 2’05”64 nella batteria più lenta vinta dalla russa Svetlana Ruzavina in 2’03”80. I tempi più veloci sono stati realizzati dalle braìitanniche Alison Leonard (2’01”47) e Lynsley Sharp (2’01”55).  E dalla bielorussa Maryna Arzamasava (2’01”56).

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