EUROPEI DI ZURIGO 2014: FEDERICA DEL BUONO IN FINALE NEI 1500 – CARAVELLI 12″98 NEI 100 OSTACOLI



 
Federica Del Buono ha regalato la prima grande soddisfazione per i colori italiani nella mattina inaugurale degli Europei di Zurigo. Sulla magica pista del Letzigrund la diciannovenne vicentina, figlia d’arte dei mezzofondisti azzurri Gianni Del Buono e Rossella Gramola, è stata la prima atleta azzurra a qualificarsi agli Europei a Zurigo 2014 correndo con autorità e grande intelligenza tattica chiudendo in terza posizione in 4’10”47 nella seconda batteria vinta dalla fortissima olandese Sifan Hassan con il tempo di 4’09”55 davanti alla polacca Plis. Davvero un risultato straordinario per una ragazza di 19 anni al primo anno nell’atletica dei grandi dopo una brillante carriera giovanile.
di Diego Sampaolo

“Sapevo che la gara si sarebbe risolta in volata nell’ultimo giro. Sono felice perché era la mia prima esperienza in una grande manifestazione internazionale assoluta. Non voglio fare troppi giri mentali pensando finale. Voglio solo fare esperienza e divertirmi. L’atletica è la mia passione. A un certo punto mi sono trovata chiusa e ho temuto che non sarebbe stato facile cavarmela con avversarie molto più esperte di me. In finale ci saranno Aregawi e Hassan e potrebbe essere l’occasione per migliorare ancora il mio personale. Se sarà tattica la affronterò senza timori”, ha detto Federica Del Buono in mixed zone.
Sfortunata eliminazione di Margherita Magnani che, dopo un inizio incoraggiante ha corso nel gruppo di testa alle spalle della forte serba Terzic, rischia di cadere nella bagarre finale ai 1100 metri e finisce al decimo posto in 4’17”19. Rimane comunque la soddisfazione per una bella stagione nella quale ha centrato la finale ai Mondiali di Sopot e ha migliorato il suo record sui 1500 correndo in 4’06”05 a Heusden Zolder.
“E’ stata una gara molto lenta all’inizio. Al primo chilometro viaggiavo al ritmo del mio record personale sui 3000 metri. A 350 metri dalla fine ho perso un appoggio e mi sono ritrovata in coda. Era ormai troppo tardi per recuperare. Provo rabbia e delusione”, ha detto Margherita Magnani
Ottima anche Marzia Caravelli che ha migliorarato il suo personale stagionale centrando l’ingresso in semifinale con 12”98 nonostante il vento contrario di -1.1 m/s ottenendo il terzo posto nella seconda batteria vinta dalla belga Anne Zagré in 12”86 davanti alla tedesca Cindy Roleder (12”91). Nella prima batteria la campionessa francese Cindy Billaud ha destato un’ottima impressione vincendo in 12”75. Meglio della transalpina ha fatto la britannica Tiffany Porter che con 12”69 ha preceduto la promettente svizzera Noemi Zbaren che è  scesa sotto il muro dei 13 secondi con 12”95.
Fabrizio Donato si è qualificato per la finale del salto triplo con la settima misura di qualificazione di 16.64 ottenuta al secondo tentativo. Passa con l’ultima misura utile anche Fabrizio Schembri che accede alla finale con 16.52. Il britannico Julian Reid ha ottenuto la stessa misura dell’azzurro che passa il turno in virtà del secondo miglior salto di 16.47m grazie all’ultimo tentativo. Purtroppo Daniele Greco si è rotto il tendine d’Achille durante il riscaldamento e dovrà essere operato tra pochi giorni dal Professor Benazzo a Pavia. Il russo Lyukman Adams, campione del mondo indoor a Mosca, ha ottenuto la miglior misura (16.97) all’ultimo salto. Seguono in classifica altri pretendenti al titolo europeo come il francese Benjamin Compaoré (16.83) e Nelson Evora (16.82).    
La prima mattinata di gare al Letzigrund ha visto scendere in pista le velociste per il primo turno dei 100 femminili. Subito brillanti le super favorite Dafne Schippers, che si è aggiudicata la sua batteria con grande facilità in 11”10, mentre la francese Myriam Somaré ha eguagliato il miglior tempo europeo dell’anno realizzato a Montecarlo correndo in 11”03.
“Lo stadio é perfetto ma la partenza non è stata buona anche se ho corso un buon tempo. Sono sorpresa del fatto che anche le altre sprinter hanno corso velocemente in questa stagione. Ci sono stati tanti record nazionali e presonali”, ha detto Dafne Schippers.
Nella batteria della francese si è difesa bene anche la fiorentina di origini ivoriane Audrey Alloh che si è qualificata con 11”44.
 
 
“La pista è molto reattiva e spinge parecchio. Davvero il modo migliore per cominciare quest’avventura”, ha detto Audrey Alloh.
 
Ha passato il turno anche la campionessa italiana dei 100 e dei 200 Irene Siragusa che entra in semifinale per ripescaggio dei tempi con 11”47 (secondo tempo della sua carriera) nella batteria vinta dalla campionessa in carica Ivet Lalova con 11”17. “Non mi sembrava vero di poter correre al fianco di un mito come Ivet Lalova. Ho fatto un salto di gioia quando ho visto la q a fianco del mio nome”, ha detto Irene Siragusa.
L’altra grande favorita Verena Sailer si è imposta nella terza batteria in 11”25 precedendo la britannica Asha Phillip (11”28). Da sottolineare anche il nuovo record svizzero di Muljinga Kambunji che ha vinto la prima batteria in 11”32.  
Il campione italiano dei 400 ostacoli Leonardo Capotosti ha centrato la qualificazione per le semifinali dei 400 ostacoli maschili classificandosi quarto in 50”45 nella batteria vinta dall’estone Rasmus Magi in 49”72. Il russo Denis Kudryatsev ha realizzato il miglior tempo delle batterie con 49”05.
 Bravo anche il trentino Yuri Floriani che si é qualificato per la sua seconda finale dopo quella olimpica di due anni fa a Londra grazie al bel terzo posto in 8’33”05 nella seconda batteria dei 3000 siepi maschili vinta dal polacco Mateusz Demczyszak in 8’31”62. La Polonia si è aggiudicata anche la prima batteria con Krystian Zalewski con 8’35”44. Il grande favorito Mahiedine Mekhissi Benabbad, che insegue la doppietta 1500-3000 siepi, si è limitato al compitino qualificandosi con il quinto posto nella seconda batteria in 8’35”44. Eliminato Patrick Nasti che ha terminato la sua batteria in 8’46”80.
Matteo Galvan si è qualificato per le semifinali dei 400 metri grazie al quarto posto (ultimo posto che garantisce l’ammissione diretta alle semifinali) in 46”64 alle spalle del giovane talento britannico Matthew Hudson Smith (46”07). Paradossalmente il campione italiano under 23 Davide Re e Lorenzo Valentini hanno corso più velocemente di Galvan ma sono stati eliminati essendosi classificati al sesto posto nelle loro batterie rispettivamente con 46”34 e 46”61. Per Re si tratta del secondo miglior tempo in carriera che eguaglia il 46”34 con il quale vinse il titolo italiano under 23 a Torino.  
Fuori dalla finale del salto con l’asta femminile le giovani azzurre Sonia Malavisi, diciassettesima con la misura di 4.25 superata al primo tentativo così come i 4.15 e Roberta Bruni, che è incappata in un errore a 4.15 prima di valicare l’asticella a 4.25 alla prima prova e sbagliare tre prove a 4.35 (con una prova fallita di poco).
 Il tedesco Arthur Abele è in testa dopo le prime tre prove con 2644 punti (10”90 nei 100 metri, 7.55 nel lungo, 15.39 nel peso) davanti al connazionale Kai Kazmirek (2626 punti 10”75 nei 100, 7.68 nel lungo e 14.01 nel peso) e all’ucraino Oleksey Kasyanov (2617 punti- 10”92 nei 100, 7.64 nel lungo e 14.66 nel peso).
 
 

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