ZURIGO 2014: HASSAN-AREGAWI DUELLO STELLARE SUI 1500 METRI

Sifan Hassan
Mancano ancora due giorni all’inizio dei Campionati Europei di Zurigo. Si comincia Martedì mattina alle 10.04 con le batterie del decathlon maschile. Dopo aver passato in rassegna nei giorni scorsi alcune delle sfide clou della rassegna continentale nel mitico Stadio Letzigrund analizziamo altri personaggi che promettono di infiammare la pista e le pedane dell’impianto svizzero. Proseguiamo la nostra presentazione degli Europei con il duello tra la svedese Abeba Aregawi e l’olandese Sifan Hassan, due talentuose mezzofondiste di origini etiopi.
di Diego Sampaolo

1500 metri femminili: AREGAWI –HASSAN: La sfida più elettrizzante del programma del mezzofondo di Zurigo 2014 sarà quella dei 1500 metri tra due atlete di origine etiope Abeba Aregawi della Svezia e Sifan Hassan dell’Olanda. Aregawi cercherà di vincere il quarto grande titolo in una grande rassegna dopo i successi agli Europei Indoor di Goteborg 2013, ai Mondiali outdoor di Mosca 2013 e ai ondiali Indoor di Sopot 2014. Abeba è nata a Adigrat, un piccolo villaggio nel Nord dell’Etiopia. A differenza di altri mezzofondisti etiopi, Aregawi ha iniziato relativamente tardi a correre a 16 anni. Dopo i primi successi si è trasferita a Addis Abeba dove ha gareggiato per un club locale proseguendo contemporaneamente i suoi studi. Nella capitale etiope Aregawi ha conosciuto Henok Weidegebriel, un etiope che vive in Svezia dal 2002. La coppia si è sposata nel 2002. La giovane mezzofondista è diventata cittadina svedese dal Giugno 2012 ma ha rappresentato la sua patria d’origine alle Olimpiadi di Londra dove si è classificata quinta nei 1500 metri. Con la maglia gialloblù della Svezia ha debuttato agli Europei Indoor allo Scandinavium di Goteborg poche settimane dopo aver realizzato il secondo miglior tempo di sempre sui 1500 metri indoor al meeting al coperto di Stoccolma correndo in 3’58”40. Nell’Agosto 2013 ha fatto il bis vincendo il suo primo titolo mondiale a Mosca battendo la campionessa uscente Jennifer Simpson. E’ stata la quarta donna svedese capace di vincere il titolo mondiale dopo la saltatrice in alto Kajsa Bergqvist (Helsinki 2005), l’ostacolista Lyudmila Enqvuist (Siviglia 1999) e Carolina Kluft (Parigi 2003, Helsinki 2005 e Osaka 2007).

Aregawi ha iniziato la stagione 2014 con il record europeo indoor dei 1500 con 3’57”91 al meeting di Goteborg (tempo che sarebbe stato primato mondiale se Genzebe Dibaba non avesse corso più velocemente rispetto al precedente record iridato pochi giorni prima a Karlsruhe) e il titolo mondiale indoor a Sopot ma all’inizio della stagione outdoor è emersa prepotentemente sulla ribalta la ventunenne Sifan Hassan che si trasferì in Olanda da ragazzina e veste la maglia oranje con la quale ha vinto il titolo europeo under 23 di corsa campestre.

Dopo un terzo posto a Shanghai dietro a Aregawi e Simpson con il primato olandese under 23, Hassan ha compiuto un notevole salto di qualità in occasione del meeting di Eugene dove ha realizzato il record europeo under 23 correndo in 3’59”38 nella gara vinta dalla keniana Hellen Obiri e Aregawi. Hassan ha battuto per la prima volta la rivale svedese in occasione del successo al meeting di Parigi in un eccellente 3’57”00 con il quale guida le liste mondiali dell’anno. La gara parigina ha visto ben cinque donne scendere sotto i 4 minuti. La settimana dopo Hassan ha battuto ancora Aregawi in un altro meeting della Diamond League a Glasgow.

Il prossimo capitolo dell’appassionante sfida tra le due ex etiopi sarà scritto agli Europei al Letzigrund di Zurigo. La lotta per la medaglia di bronzo potrebbe essere una questione britannica tra Laura Weightman, argento ai Giochi del Commonwealth e autrice di un ottimo 4’00”17 a Parigi e la giovane scozzese Laura Muir ma non vanno sottovalutati l’albanese Luiza Gega e la norvegese Ingvil Makestad Bovim.

L’Italia schiera la ventiseienne cesenate Margherita Magnani, finalista ai Mondiali Indoor di Sopot sui 3000 metri e migliorata di recente con 4’06”05 al meeting di Heusden Zolder, e la diciannovenne figlia d’arte Federica Del Buono, che in questa stagione ha polverizzato i suoi record sia sugli 800 metri (2’01”80 a Pargine Valsugana) e sui 1500 metri (4’07”56 a Velenje, terzo tempo italiano under 23 alle spalle di Gabriella Dorio e Fabia Trabaldo).     

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