ZURIGO 2014: SALTO IN ALTO STELLARE CON BONDARENKO, UKHOV; PROTSENKO E VLASIC

Bondarenko vince il
titolo mondiale a Mosca
(Fonte Colombo/Fidal)
Il salto in alto maschile sarà uno dei momenti clou dei prossimi Europei di Zurigo che scattano il 12 Agosto al Letzigrund. I saltatori in alto scenderanno in pedana per le qualificazioni il 13 Agosto e per la finale in programma per la serata di Ferragosto. In pedana duelleranno tre uomini che in questa stagione hanno già superato 2.40 o più: l’ucraino Bohdan Bondarenko, campione del mondo a Mosca 2013, il russo Ivan Ukhov, medaglia d’oro olimpica a Londra 2012 e argento ai Mondiali Indoor di Sopot 2014, l’ucraino Andriy Protsenko, medaglia di bronzo a Sopot 2014.
di Diego Sampaolo

Bondarenko ha dato seguito alla straordinaria stagione del 2013 iniziando alla grande l’estate 2014. Nelle otto gare disputate quest’anno l’ucraino ha raggiunto una media stagionale davvero spaventosa di 2.38.Ha raggiunto la sua vetta massima lo scorso 14 Giugno in occasione del 2.42 realizzato nella tappa della Diamond League di New York dove ha eguagliato il record europeo dello svedese Patrick Sjoberg che risaliva al 1987. Nel meeting della Grande Mela un altro fenicottero, il qatariota Mutaz Barshim ha migliorato di un centimetro il record asiatico stabilito al Golden Gala con 2.41 (battendo proprio Bondarenko che in quell’occasione si “fermò a 2.34) perdendo soltanto per il computo degli errori alle quote precedenti. Bondarenko ha superato la quota di 2.40 a Losanna battendo a pari misura il connazionale Protsenko che nella tappa elvetica della Diamond League ha valicato la magica misura dei 2.40 per la prima volta in carriera iscrivendosi al club esclusivo dei duequarantisti. Sulla pedana della Pontaise di Losanna Bondarenko si è permesso addirittura il lusso di passare i 2.42 per tentare l’assalto al record del mondo a 2.46 (misura affrontata già diciannove volte nella sua carriera) Bondarenko, allenato dal padre ex decatleta Viktor, ha superato quattro volte i 2.40 in questa stagione. Nell’ultimo appuntamento della Diamond League prima di Zurigo 2014 l’ucraino ha vinto l’ennesimo duello con Barshim a Montecarlo con 2.40 in un altro duello epico nel quale entrambi i campioni hanno sfiorato di un nulla i 2.43.
“Gli Europei saranno come un Mondiale”, ha detto alla vigilia Bondarenko
 
Il russo originario della regione degli Urali Ukhov, che nel 2014 ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali di Sopot 2014 alle spalle di Barshim, ha iniziato con il botto la sua stagione vincendo a Doha nella prima tappa della Diamond League con 2.41 (in una gara dove Barshim si è dovuto “accontentare” del quarto posto con 2.37 !). Per la Russia bisognerà prestare attenzione anche all’argento mondiale di Daegu Aleksey Dmitrik, entrato nel club dei saltatori in grado di volare oltre i 2.40 nel corso dell’ultima stagione indoor a Arnstadt, e al giovane Danyl Tsyplakov, vice campione europeo under 23 a Tampere e atleta in grande ascesa in grado di vincere i Campionati russi e di superare quota 2.33 poche settimane fa.
La gara di maggior tasso tecnico degli Europei di Zurigo potrebbe tingersi anche un po’ di azzurro grazie al venticinquenne torinese Marco Fassinotti, sesto ai Mondiali Indoor di Sopot e primatista italiano con lo splendido 2.34 realizzato ai Campionati Italiani Indoor di Ancona. Fassinotti, allievo del tecnico britannico Fuzz Ahmed, ha recentemente migliorato di due centimetri il suo record personale all’aperto a Montecarlo dove si è classificato settimo ma quarto tra gli atleti europei.
Salto in alto femminile:
Anche il salto in alto femminile promette grande spettacolo visto che la gara che assegnerà il titolo europeo sarà quasi dello stesso livello rispetto ad una gara mondiale con l’eccezione di qualche forte statunitense come Brigetta Barrett, Chaunte Lowe e Inika McPherson.
Uno dei ritorni più attesi di questa stagione è stato quello della fuoriclasse croata Blanka Vlasic che si è messa alle spalle tre stagioni difficili esprimndosi di nuovo oltre i 2 metri a Parigi dove ha vinto il duello con la ventunenne Mariya Kuchina, “storica” rivale della nostra Alessia Trost nelle manifestazioni giovanili più importanti. Vlasic è tornata ad esprimersi a grandi livelli al meeting di Oslo dove ha perso con la Kuchina a quota 1.98 soltanto per un numero superiore di errori.
La divina Vlasic, che in carriera vanta oltre cento salti oltre i 2 metri, punta a rivincere il titolo europeo a quattro anni di distanza dal primo successo di Barcellona. Nella sua straordinaria carriera la ragazza di Spalato vanta due titoli mondiali outdoor e altrettanti indoor oltre all’argento olimpico a Pechino (dove perse contro Tia Hellebaut a pari misura di 2.05 per un numero maggiore di errori). Vlasic potrebbe non essere l’unica protagonista croata sulla pedana zurighese perché a lottare per le primissime posizioni ci sarà anche la giovane Ana Simic, grande rivelazione nell’inizio di stagione della Diamond League e vincitrice nella tappa cinese della Diamond League a Shanghai. Chi vorrà lottare per il podio dovrà fare i conti con la spagnola Ruth Beitia che difenderà il titolo continentale vinto a Helsinki due anni fa, al quale ha accoppiato anche il successo nella rassegna europea indoor a Goteborg. La veterana spagnola sa sempre esaltarsi nei grandi appuntamenti dove vanta anche il bronzo mondiale di Mosca e tre medaglie ai Mondiali Indoor (argento a Doha 2010 e due bronzi a Mosca 2006 e Sopot 2014).

Peccato per l’infortunio che ha condizionato la stagione di Alessia Trost che in condizioni ottimali avrebbe potuto dire la sua per le prime posizioni e magari lottare per il podio. Ai Campionati Italiani di Rovereto ha mostrato progressi vincendo con 1.90 ma nella gara successiva ai Campionati spagnoli open non è andata oltre 1.84 ed stata battuta dalla Beitia. 

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