RAGONESI E FOLORUNSO SETTIMI IN FINALE AI MONDIALI JUNIORES DI EUGENE

Gian Pietro Ragonesi
finalista ai Mondiali
Juniores di Eugene
nel disco (Fonte Colombo/
Fidal)
Dopo cinque giornate di gara nel mitico impianto di Hayward Field a Eugene sono arrivati i primi punti per l’Italia nella classifica per nazioni grazie ai settimi posti in finale di Ayomide Folorunso nei 400 ostacoli e Gian Piero Ragonesi nel lancio del disco. Entrambi gli azzurri hanno realizzato il loro primato personale proprio nell’occasione più importante. La parmense Ayomide Folorunso ha migliorato il suo record per la seconda volta in due giorni correndo in 58”34 arrivando ad un centesimo di secondo dal sesto posto. Il successo è andato alla statunitense Shamier Little che ha conquistato il secondo titolo importante di questa stagione dopo il successo ai Campionati NCAA sulla stessa pista di Eugene in Giugno fermando il cronometro in 55”86 davanti alla britannica Shona Richards in 56”16.
di Diego Sampaolo

Ragonesi, ragazzo italo-peruviano residente a Miami, ha incrementato l suo record personale con 60.47 facendo meglio di 17 centimetri rispetto al 60.30 ottenuto in qualificazione. Questo risultato, che consolida il suo secondo posto nelle liste italiane all-time di categoria alle spalle del record italiano (61.50m) di Eduardo Albertazzi.

Gian Pietro Ragonesi viene da una famiglia di sportivi. Suo padre era un giavellottista. Suo nonno di origini romagnole era uno specialista della lotta prima di trasferirsi in Perù con la famiglia. Il ragazzo ha vissuto a Lima, capitale del Perù) fino al 2011 e ha vestito la maglia della nazionale del paese sudamericano ai Mondiali allievi di Lilla 2011. Dopo aver giocato a tennis a 14 anni ha iniziato a dedicarsi all’atletica dopo il successo ai Campionati Studenteschi Sudamericani. Dopo aver optato per la maglia azzurra Gian Pietro ha esordito in nazionale in occasione del triangolare tra Italia, Francia e Germania a Ancona. Frequenta attualmente un corso in amministrazione aziendale a Miami

Il successo è andato al croato Martin Markovic che ha firmato la migliore prestazione mondiale dell’anno juniores con 66.94m. Markovic porta avanti così la straordinaria tradizione della Croazia in questa specialità seguendo l’esempio della connazionale Sandra Perkovic. Un altro paese di grandi tradizioni in questa disciplina la Germania ha conquistato l’argento con Henning Prufig che ha riscattato l’undicesimo posto con 64.18.

E’ stata una giornata trionfale per le staffette 4×100 statunitensi. In campo maschile il quartetto formato da Jaren Miller, Trayvon Bromell (vice campione del mondo e primatista del mondo quest’anno con 9”97 ai Campionati NCAA di Eugene in Giugno), Kendal Williams (oro sui 100 metri) e Trantavis Friday(campione del mondo sui 200 in 20”04 ventoso curiosamente nella giornata di Venerdì che in inglese si traduce proprio con Friday) ha realizzato il terzo miglior tempo di sempre a livello juniores con 38”70 (nella storia hanno fatto meglio soltanto i due quartetti vincitori delle edizioni di Grosseto 2004 e Barcellona 2012). Il Giappone che schierava la medaglia di bronzo dei 100 metri Yoshihide Kiryu si è aggiudicato la medaglia d’argento in 39”02 arrivando ad un solo centesimo di secondo dal record asiatico juniores.

Trionfo a stelle e strisce anche nella 4×100 femminile che hanno conquistato il nono oro nella storia di questa rassegna giovanile. Grande protagonista è stata la studentessa delle Florida High Schhols Kaylyn Williams che ha vinto la sua terza medaglia di questa manifestazione dopo l’oro sui 200 e il bronzo sui 100 metri. Le ragazze statunitensi hanno fermato il cronometro in 43”46 precedendo la Giamaica e la Germania.

La quinta giornata ha sorriso anche alla Francia che ha vinto due ori nel giro di pochi minuti con Axel Chapelle, che segue le orme del grande Renaud Lavillenie vincendo una bella finale del salto con l’asta con 5.55 prima di sbagliare tre tentativi a 5.64 che gli avrebbe regalato il record nazionale juniores. L’azzurro Luigi Colella, figlio d’arte di origini foggiane residente in California, ha concluso la sua seconda grande esperienza in una manifestazione internazionale dopo l’ottavo posto ai Mondiali allievi di Donetsk 2013 con un buon undicesimo posto impreziosito dal record personale di 5.20m. Gino, come viene chiamato dagli amici, viene da una famiglia di astisti. Suo padre Antonio, astista da 5.45 nel 1990, si trasferì nell’Illinois per esercitare l’attività di allenatore in abito collegiale. Il giovane Gino, nato nei pressi di Chicago, si allena in California e gareggia con successo nelle gare delle High School e dei college statunitensi. E’ stato eletto Track and Field Athlete of the Year nella sua High School.

La quinta giornata di Eugene 2014 ha regalato molte soddisfazioni alla Francia che ha vinto due medaglie d’oro nel giro di pochi minuti. Nel salto con l’asta Axel Chapelle continua la grande tradizione francese vincendo con 5.55, tre centimetri meglio al suo record personale, prima di tentare tre prove al record francese juniores di 5.64. E’ stata una gara di alto livello con i primi otto capaci di battere il loro record personale.

La Francia si è portata a tre nel computo delle medaglie d’oro grazie a Rouguy Diallo che ha conquistato la medaglia d’oro nel triplo femminile con un eccellente 14.44 ventoso (+3.3 m/s) in una serie corroborata da un 14.24 ventoso e da un 14.20 regolare. La campionessa europea juniores di Rieti 2013 Ottavia Cestonaro, in non perfette condizioni, ha realizzato il miglior salto al terzo tentativo dove ha ottenuto 13.03 dopo due nulli concludendo la sua prova in undicesima posizione in una gara di alto livello dove anche la campionessa mondiale uscente Ana Peleteiro e il bronzo europeo di Rieti 2013 Andrea Panturoiu sono finite fuori dal podio.

La ex keniana Ruth Jebet che gareggia ora con la maglia del Barhein ha conquistato il successo nei 3000 siepi femminili in 9’36”74 battendo la campionessa mondiale under 18 Roseline Chepnetich e la campionessa uscente di Barcellona 2012 Daisy Jepkemei.

Lo statunitense Tre’tez Kinnard ha realizzato il miglior tempo delle semifinali degli 800 metri maschili con 1’48”04. L’altro grande favorito Alfred Kipketer, campione del mondo under 18, ha vinto l’altra semifinale in 1’48”67. Il bellunese Enrico Riccobon si è piazzato quinto nella sua semifinale in un onorevole 1’49”40, decimo posto complessivo a mezzo secondo dal ripescaggio per la finale.

La staffetta 4×400 femminile azzurra che schierava Ylenia Vitale, Lucia Pasquale, Alessia Baldi e Alice Mangione si è piazzata al quinto posto in 3’43”06 che vale il decimo posto nel computo delle batterie, non sufficiente per passare il turno.

A una giornata dalla fine gli Stati Uniti guidano il medagliere con otto ori, quattro argenti e cinque bronzi davanti alla Russia (3 ori, un argento e un bronzo) e alla Francia (tre medaglie ma tutte d’oro).

 

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