MONDIALI JUNIORES DI EUGENE: AYOMIDE FOLORUNSO IN FINALE SUI 400 OSTACOLI

Ayomide Folorunso
entra in finale ai
Mondiali Juniores
di Eugene (Fonte
Colombo/Fidal)
Ayomide Folorunso ha regalato il risultato di maggior spicco per l’atletica italiana nella quarta giornata dei Mondiali Juniores di Eugene che ha visto ben cinque azzurri centrare la finale.
di Diego Sampaolo

Folorunso, ragazza emiliana di Fidenza, ha seguito nei primi 300 metri la statunitense Shamier Little, una tattica coraggiosa che è stata premiata con un eccellente primato personale di 58”47, seconda migliore prestazione italiana di sempre alle spalle di Virna De Angeli. Imprendibile la Little che ha fermato il cronometro in 55”07. Folorunso, talento del Cus Parma, si è messa in luce lo scorso inverno vincendo due La famiglia di Ayomide è originaria del Sud Ovest della Nigeria ma da anni si è stabilita a Fidenza dove fu notata nelle gare scolastiche dal tecnico Chittolini (allenatore di Alessandro Lambruschini). E’ una ragazza solare che ama celebrare i suoi successi con dei balletti come quando vinse due titoli italiani sui 60 ostacoli e sui 200 metri nel corso della stessa giornata ai Campionati Italiani Juniores di Ancona. Ha molti interessi culturali. Ama dedicarsi a letture fantasy e le Sacre Scritture nella comunità pentecostale alla quale appartiene. Suo padre è geologo minerario.

L’altra grande soddisfazione in chiave azzurra é arrivata dal senese di origini etiopi Yohannes Chiappinelli che si è qualificato con il quarto tempo di 8’46”92 che gli vale la migliore prestazione italiana 0under 18 di tutti i tempi e il quinto crono juniores di sempre.

Qualificazione centrata anche per la figlia d’arte Erika Furlani, la medaglia d’argento dei Mondiali allievi di Donetsk che nelle eliminatorie del salto in alto ha superato 1.85 al terzo tentativo. Non ce l’ha fatta invece la friulana di origini nigeriane Eleonora Omoregie, alla quale non è bastato superare 1.82 alla terza prova per passare il turno.

Gian Piero Ragonesi ha superato brillantemente la qualificazione del lancio del disco con un eccellente 60.30m, seconda migliore prestazione italiana all-time di categoria alle spalle del 61.50 di Eduardo Albertazzi  

Si qualifica per la semifinale degli 800 metri Enrico Riccobon, terzo nella sua batteria in 1’49”96, dodicesimo tempo tra i qualificati.

Nella marcia hanno migliorato i loro primati personali gli azzurrini Gregorio Angelini, 23° in 43’34”10 e Daniele Todisco (24° in 43’47”06). Il titolo è andato al giapponese Daisuke Matsunaga in 39’27”19

In chiave internazionale il risultato di maggior spessore è stato il 20”04 seppur ventoso (+2.3 m/s) di Trentavis Friday, che proprio nel giorno che porta il suo nome (Venerdì)  ha vinto il titolo mondiale dei 200 m precedendo il nigeriano da nome complicato  Ejawokoghene Divine Oduduru in 20”25. Rimane imbattuto il record dei campionati (20”28) dell’azzurro Andrew Howe nell’edizione in casa di Grosseto 2004.

La statunitense Kayln Whitney viene prima graziata dai giudici quando commette un’evidente partenza falsa ma se la cava con un cartellino giallo. La fresca primatista mondiale under 18, autrice di un eccellente 22”49 in questa stagione, ha rispettato il suo ruolo di favorita vincendo a 16 anni il titolo mondiale in 22”82 precedendo la mulatta svedese Irene Ekelund, che è scesa sotto i 23 secondi con 22”97 arrivando a cinque centesimi di secondo dal suo record personale stabilito lo scorso anno in occasione della vittoria del titolo mondiale under 18 a Donetsk.  La medaglia di bronzo è andata all’equadoregna Angela Tenorio con 23”15.

Yomif Kejelcha ha bissato il successo ai Mondiali allievi dell’anno scorso sui 3000 metri vincendo anche l’oro ai Mondiali juniores sui 5000 metri in 13’25”19 davanti al connazionale Yomif Haji (13’26”21) e al keniano Moses Mukono Letoiye (13’28”11). Kejelcha succede al connazionale Mukhtar Edris che vinse a Barcellona 2012 inserendo il suo nome in un albo d’oro prestigioso che annovera nomi di grande prestigio come Haile Gebrselassie (Seul 1992) e Daniel Komen (Lisbona 1994). L’ugandese Joshua Cheptegei, vincitore sui 10000 metri, si è dovuto “accontentare” del quarto posto mancando la doppietta 5000-10000 metri riuscita a Gebrselassie e Komen.

Il giamaicano Jaheel Hyde ha vinto i 400 ostacoli in 49”29 aggiudicandosi il terzo titolo mondiale giovanile della sua carriera dopo la doppietta sui 110 e sui 400 ostacoli ai Mondiali allievi di Donetsk 2013. Il Barhein è salito sul secondo gradino del podio con Ali Khamis Khamis che dopo il decimo ostacolo ha superato lo statunitense Tom Holmes chiudendo in 49”55.

I paesi del Golfo Persico stanno facendo sempre più progressi nelle specialità più tecniche come il lancio del martello il qatariota Ashraf Amgad Al Seifi che ha vinto il suo secondo titolo mondiale consecutivo due anni dopo il primo successo di Barcellona 2012. Al Seifi, che due anni fa si impose con il record del mondo di 85.57m a Barcellona, si è imposto con la misura di 84.71m. Per la prima volta nella storia dei Mondiali si è ripetuto lo stesso ordine d’arrivo dei primi due in due edizioni consecutive con l’ungherese Bence Pasztor, ancora secondo come due anni fa con un lancio di 79.99m.

Bella gara di salto in alto maschile dove i primi quattro hanno migliorato o eguagliato il loro primato personale con 2.24 prima di affrontare l’asticella a 2.26m. Il russo Mickail Akimenko si è aggiudicato il titolo con 2.24 al secondo tentativo. Il giamaicano Christoff Brown é rimasto fuori dal podio ma ha mancato di un niente il secondo tentativo a 2.26 che gli avrebbe regalato il titolo mondiale.

Vittoria cinese nel lancio del peso femminile per Tianqian Guo che è stata l’unica a superare la barriera dei 17 metri con 17.71m. Izabela Da Silva è diventata la prima ragazza brasiliana della capace di vincere un titolo mondiale juniores aggiudicandosi il titolo del lancio del disco con la misura di 58.03m davanti alla statunitense Valerie Allman (56.75).

 

 

 

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