MONDIALI JUNIORES DI EUGENE: BELOCIAN BATTE IL RECORD MONDIALE JUNIORES DEI 110 OSTACOLI

Wilhem Belocian
batte il record del mondo
juniores dei 110 ostacoli
(Fonte Colombo/Fidal)
Wilhem Belocian ha realizzato il risultato copertina della terza giornata dei Mondiali Juniores di Eugene a Hayward Field in occasione della finale dei 110 ostacoli dove ha realizzato il record del mondo juniores con il primo meno 13 secondi della storia con 12”99. In questa stagione aveva già stabilito il record europeo juniores con 13”15. Il precedente record con le barriere più basse della categoria juniores era detenuto da Eddie Lovett con 13”14, mentre il miglior tempo junioeres con gli ostacoli da senior è detenuto dal fuoriclasse cinese Liu Xiang che corse in 13”12 a Losanna. Wayne Davis realizzò 13”08 con gli ostacoli junior ma il record non è mai stato ratificato come primato del mondo juniores. Il giamaicano Tyler Mason ha fatto registrare il secondo miglior tempo di sempre e il record del Centro America con 13”06 proseguendo la recente tradizione del paese caraibico iniziata da Hansle Parchment, bronzo alle Olimpiadi di Londra e recentemente miglioratosi fino a 12”94 al meeting di Parigi. Terzo posto per il talento britannico di origini nigeriane David Omoregie che in 13”35 ha preceduto per appena tre centesimi di secondo il sorprendente Wellington Zaza della Liberia che ha battuto il record africano juniores co 13”38.
di Diego Sampaolo

L’ostacolista transalpino originario dei Caraibi, che lo scorso anno sconfisse l’azzurro Lorenzo Perini agli Europei Juniores di Rieti, prosegue la straordinaria tradizione francese degli ostacoli alti che annovera nomi come Guy Drut, Stephane Caristan, Ladji Doucouré e Pascal Martinot Lagarde, che vinse il titolo mondiale juniores nel 2010 a Moncton prima di emergere a livello assoluto quest’anno con una serie di risultati sensazionali culminati con il record francese di 12”95 al recente meeting di Montecarlo. Il record di Belocian è il secondo finora di questi campionati dopo quello di Anezhka Drahotova nella marcia 10 km.

Eugene ha festeggiato la vittoria della beniamina di casa Mary Cain, che si è aggiudicata il titolo sui 3000 metri con il suo record personale di 8’58”48 ha battuto nello sprint finale le keniane Lilian Rengeruk (9’00”53) e Valentina Chepkwemoi (9’00”79 primato personale). La fenomenale Cain, che ha riscritto i primati statunitensi juniores su tutte le distanze e ha disputato la finale dei 1500 metri ai Mondiali di Mosca, si allena tutti i giorni sulla pista di Hayward Field seguita da Alberto Salazar, tecnico di Mo Farah e Galen Rupp.

Brava l’azzurrina Anna Stefani, che ha terminato in decima posizione in 9’23”12, tempo che migliora il suo record personale. Stefani è di Vipiteno e si allena con Ruggero Grassi, tecnico di Silvia Weissteiner e Christian Obrist. Stefani era alla seconda manifestazione internazionale importante dopo il quinto posto agli Europei Juniores di Rieti dello scorso anno.

Nella giornata dei decimi posti azzurri è da sottolineare la finale del trentino di origini etiopi Yemeneberhan Crippa che ha raggiunto lo stesso piazzamento di Anna Stefani tagliando il traguardo in 3’47”16. Il titolo è andato al keniano Jonathan Sawe in 3’40”02 davanti al gibutiano Abdi Mohadin (3’41”38) che porta di nuovo sulla ribalta il suo paese dopo i recenti successi del campione mondiale indoor Ayanleh Souleman. Il bronzo è andato al keniano Hillary Ngetich (argento ai Mondiali Juniores di Barcellona 2012) in 3’41”61. Migliore degli europei é stato lo sloveno Jan Petrac, sesto in 3’44”39.

Il secondo oro keniano di questa giornata é stato vinto dalla diciassettenne keniana Margaret Wambui ha corso la gara della vita aggiudicandosi il titolo mondiale juniores sugli 800 metri migliorandosi di ben tre secondi con il tempo di 2’00”49 (record africano under 18) davanti alla cubana Sahily Diago (2’02”11) e all’australiana Georgia Wassall (2’02”71). L’islandese Anita Hinriksdottir non ha terminato la gara dopo una partenza troppo forte nel primo giro percorso in 56”33.

Machel Cedenio di Trinidad and Tobago ha conquistato il successo sui 400 metri stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno juniores con 45”13 con oltre un secondo di vantaggio sul giapponese Nobuya Kato (46”17) e sul sorprendente Abbas Abbas del Barhein (46”20).

La russa Alena Lutkovskaya ha fatto tripletta di titoli internazionali vincendo il salto con l’asta con 4.50 dopo i successi ai Mondiali allievi di Donetsk e agli Europei Juniores di Rieti nel 2013 al termine di una delle gare di maggior livello tecnico di questa specialità in questa rassegna giovanile. Le altre due medaglie sono andate alla statunitense Desirée Freier (4.45 record statunitense juniores nel giorno del suo diciottesimo compleanno) e alla neozelandese Elza McCartney (4.45 record nazionale).

L’altra russa Ekaterina Starygina ha vinto il duello del giavellotto femminile con la svedese Sofi Flink per 15 centimetri con la misura di 56.85 all’ultimo tentativo. Flink si é portato in testa con un lancio da 55.29 al primo tentativo ma è stata superata alla seconda prova dalla russa con 55.98m. Le emozioni non sono finite perché Flink si é riportata in testa al sesto tentativo con 56.70 ma Starygina ha effettuato il controsorpasso con un lancio da 56.85 all’ultimo tentativo a sua disposizione.  

Il diciassettenne polacco Konrad Bukowieczki ha avvicinato con 22.06 il record dei Campionati del lancio del peso (con attrezzo da 6 kg) detenuto dal neozelandese Jacko Gill che si impose a Barcellona 2012 con 22.20m. Solo Gill e David Storl hanno fatto meglio del polacco nella storia con l’attrezzo da 6 kg. Bukowieczki gareggerà quest’anno anche alle Olimpiadi Giovanili di Nanchino dopo aver vinto le Selezioni Europee di Baku a fine Maggio. Tra due anni potrà difendere il titolo nella prossima edizione dei Mondiali Juniores nel 2016.

L’Asia ha monopolizzato il podio del salto in lungo con Wang Jianan vincitore con 8.08m davanti al connazionale Lin Qing (7.94) e al giapponese Shotaru Shiroyama (7.83). Il vicentino di origini cubane Harold Barruecos si è ben comportato classificandosi al decimo posto con 7.45. E’ stata la giornata dei decimi posti per i colori italiani, ben tre in una sola giornata

In chiave italiana sono arrivate diverse soddisfazioni per la nazionale guidata da Stefano Baldini. Su tutti spicca il duecentista di Feriolo di Baveno Jacopo Spanò che si migliora di 31 centesimi di secondo in una sola giornata correndo prima la batteria in 21”04 battendo addirittura il neo campione del mondo juniores dei 100 Kendal Williams e successivamente scende per la prima volta sotto i 21 secondi con 20”98 salendo all’ottavo posto delle liste italiane di categoria. Lo statunitense Trentavis Friday ha vinto la semifinale di Spanò in 20”35 (miglior tempo delle semifinali). Secondo miglior tempo per il britannico Thomas Somers che ha preceduto Zharnel Hughes di un centesimo in 20”37.

La veronese di origini dominicane Johanelis Herrera ha riscattato la sfortunata eliminazione in batteria sui 100 metri con una grande prova nei 200 metri dove ha sfiorato l’ingresso in finale con il suo nono posto al termine delle tre semifinali in 23”76 (vento a favore +2.5 m/s), risultando la prima delle escluse dalla finale a nove centesimi di secondo dalla promozione. In batteria Herrera ha fatto registrare un ottimo record personale di 23”70. In chiave internazionale ha brillato la campionessa mondiale under 18 svedese Irene Ekelund che è tornata a scendere sotto i 23 secondi con 22”97

Luigi Colella, ragazzo foggiano residente negli Stati Uniti, ha centrato la promozione per la finale del salto con l’asta con il primato personale eguagliato di 5.20. Qualificazione per le quattrocentiste ad ostacoli Ayomide Folorunso (sesto tempo delle batterie in 58”79) e Valentina Cavalleri (figlia d’arte di Irmgard Trojer) che ha realizzato il suo record personale con 59”82 (primo tempo di ripescaggio). La quattrocentista di Palmanova Ylenia Vitale ha corso in modo coraggioso la semifinale dei 400 metri in 54”80 ma non è stato sufficiente per passare il turno. La cubana Gilda Casanova ha realizzato il miglior tempo delle semifinali con 52”90. Il cremasco della Riccardi Milano Luca Cacopardo è stato eliminato ma ha corso con onore in 51”90, undicesimo tempo nella graduatoria complessiva delle semifinali guidata a sorpresa da Ali Khamis con 49”94. 

 

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