MONDIALI JUNIORES DI EUGENE: DUE ORI PER LA REPUBBLICA CECA E LA GRAN BRETAGNA

 
 
La Repubblica Ceca ha fatto bottino pieno vincendo due medaglie d’oro con la formidabile marciatrice-mezzofondista Anzhela Drahotova che nella 10 km di marcia bissa il successo dell’anno scorso agli Europei Juniores di Rieti, e il decathleta Jiri Sykora, che continua la grande tradizione del decathlon della Cechia iniziata con Robert Zmelik, Tomas Dvorak e Roman Sebrle.
di Diego Sampaolo

Drahotova, che lo scorso anno fece notizia per aver disputato i 3000 siepi dopo aver vinto il titolo europeo nella marcia agli Europei Juniores, ha riscritto la storia frantumando il record del mondo della marcia 10 km con il tempo di 42’47”25, tempo con il quale ha cancellato il vecchio primato della campionessa mondiale e olimpica Yelena Lashmanova (quest’anno trovata positiva ad un controllo antidoping) che si impose agli Europei Juniores di Tallin 2011. La Cina si è aggiudicata l’argento e il bronzo con Wang Na (44’02”64) e Ni Yuanyua (44’16”72). Buone prestazioni per le azzurrine Eleonora Dominici e Nicole Colombi che hanno migliorato il loro record personale terminando rispettivamente in tredicesima e quattordicesima posizione con 47’24”48 e 47’38”82.

Nonostante la grande tradizione nel decathlon la Repubblica Ceca non aveva mai vinto alcun titolo mondiale in questa specialità nei 28 anni di storia dei Mondiali Juniores. La lacuna è stata colmata alla grande da Jiri Sykora che ha battuto il record dei campionati con 8135 punti (con due primati personali di 60.56 nel giavellotto e di 4’42”10 nei 1500 metri). L’australiano Cedric Dubler ha conquistato l’argento con il record dell’Oceania juniores di 8094 punti. Vicino al muro degli 8000 punti è finito anche il tedesco Tim Novak, che si è aggiudicato la medaglia di bronzo con 7980 punti.

La Gran Bretagna, altro paese di grandi tradizioni in questo tipo di manifestazioni, ha conosciuto una seconda giornata di gloria grazie ai due titoli vinti dalla diciassettenne britannica Morgan Lake, trionfatrice nell’eptahlon con il record personale di 6148 punti (miglior prestazione mai realizzata da un’atleta della categoria under 18 grazie all’eccellente 1.94 nel salto in alto e a due record personali nel giavellotto con 41.66 e negli 800 metri con 2’21”06) davanti alla campionessa del mondo in carica Yorgelis Rodriguez (6006 punti) e all’olandese Nadine Visser (5948 punti)., e da Dina Asher Smith, vincitrice sui 100 femminili in 11”23 con 16 centesimi di secondo (il margine tra la vincitrice e la seconda classificata più ampio nella storia di questa manifestazione) sull’equadoregna Angela Tenorio, che ha scritto un pezzo di storia per il suo paese. Kailyn Whitney, che su questa pista aveva stabilito le migliori prestazioni mondiali under 18 dei 100 e dei 200 con 11”10 e 22”49, ha vinto la medaglia di bronzo in 11”45.

Grande sorpresa invece nei 100 maschili dove Kendal Williams ha battuto in 10”21 controvento Trayvon Bromell, primo junior della storia capace di scendere al di sotto dei 10 secondi con 9”97 ai Campionati NCAA sulla pista di Hayward Field. Il giapponese Yoshihide Kiryu si é aggiudicato la medaglia di bronzo in 10”34 Il campione italiano juniores Luca Antonio Cassano si è piazzato ottavo in semifinale in 10”70.

L’Etiopia ha vinto il settimo titolo in dieci edizioni dei Mondiali Juniores nelle quali è stata disputata questa gara in questa manifestazione. La gara è stata monopolizzata da due giovani che portano lo stesso nome Alemitu Haroye (atleta dal personale di 14’52”) e Alemitu Hawi. Il successo è andato in volata alla Haroye che ha tagliato il traguardo in 15’10”08 mancando di due secondi il record dei Campionati detenuto da Genzebe Dibaba che si impose in 15’08”06 a Moncton 2010. La keniana Agnes Tirop ha vinto la medaglia di bronzo in 15’43”12.

Barbados è entrata nella storia di questa manifestazione vincendo la prima medaglia d’oro di sempre in queta rassegna nel salto in lungo femminile con Akela Jones che si è imposta con 6.34 (con vento contrario addirittura a -2.7 m/s) davanti alla norvegese Nadia Akpana Assa (6.31) e alla tedesca Maryse Lozolo (6.24). L’ucraina Alona Shamolina ha rispettato il suo ruolo di favorita vincendo l’oro nel martello femminile con 66.05 davanti all’ungherese Reka Gyuratz (64.68) e alla greca Iliana Korosidou (63.67).

Spettacolo nelle semifinali dei 110 ostacoli dove il campione e primatista europeo juniores Wilhelm Belocian, francese di origini caraibiche, ha fatto registrare il miglior tempo con un eccellente 13”23 corso addirittura con un vento contrario di -1.6 m/s, a otto centesimi dal suo recente record europeo di categoria di 13”15 stabilito quest’anno. Nell’altra semifinale il britannico David Omoregie si é imposto in 13”36 (vento contrario -0.3 m/s). L’azzurrino Simone Poccia si é piazzato all’ottavo posto con 14”15.

Nelle semifinali degli 800 femminili la cubana Sahily Diago (grande protagonista di inizio stagione con l’eccellente 1’57”74 e seconda al Golden Gala a Roma) ha fatto segnare il miglior tempo con 2’03”60.

In chiave italiana ha brillato soprattutto il vicentino di origini cubane Harold Barruecos, che si è qualificato con l’ottava misura di 7.36 nelle qualificazioni del salto in lungo. Ilenia Vitale si è qualificata per la semifinale dei 400 metri con il quarto posto in batteria in 54”86. Il lombardo dell’Atletica Riccardi Luca Cacopardo, studente negli Stati Uniti, si è guadagnato l’accesso per le semifinali dei 400 ostacoli con 51”97, sesto tempo delle batterie. Il laziale Francesco Proietti è stato promosso nella semifinale dei 400 ostacoli per ripescaggio con 52”96.

 

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