DIAMOND LEAGUE A MONTECARLO STELLARE: KIPLAGAT QUARTO DI SEMPRE SUI 1500 CON 3’27″64 – BONDARENKO 2.40, FASSINOTTI 2.30 NELL’ALTO



Silas Kiplagat quarto di sempre sui 1500
(Fonte Colombo/Fidal)
Il più bel meeting dell’anno con otto migliori prestazioni mondiali dell’anno e un record del mondo juniores di Ronald Kwemoi nei 1500 metri vinti da Silas Kiplagat su Asbel Kiprop in un eccellente 3’27″65. Questo é l?herculis di Montecarlo 2014 andato in scena allo Stade Louis II alla presenza del Principe Alberto di Monaco in una giornata calda ma ideale per le grandi prestazioni. Un meeting davvero sensazionale con cinque uomini sotto il muro dell’1’43” sugli 800 metri, il 15.31 di Catherine Ibarguen nel triplo, il record francese di Pascal Martinot Lagarde nei 110 ostacoli con 12″95 (secondo crono europeo di sempre) e il 19″68 di Justin Gatlin sui 200 metri e il 10″80 di Tori Bowie sui 100 metri. Nel salto in alto maschile nuovo successo di Bohdan Bondarenko con 2.40. Marco Fassinotti migliora il suo record all’aperto con 2.30. 
di Diego Sampaolo



La più grande gara di 1500 metri mai corsa per densità di risultati è andata in scena sulla magica pista dello Stade Louis II del Principato di Monaco. Ben sette uomini sotto i 3’30” come non si era mai visto nella storia della specialità. La gara era stata presentata come l’attacco di Asbel Kiprop al record del mondo del grande Hicham El Guerrouj stabilito nell’ormai lontano 1998 al Golden Gala di Roma. Il record non è caduto ma la gara non ha tradito le attese della vigilia.

La corsa al record è stata lanciata su ritmi vertiginosi prima da Andrew Rotich (1’50”84 agli 800) e poi da James Magut (2’47”49). A 120 metri dalla fine Kiprop ha subito l’attacco di Kiplagat che lo ha superato allo sprint sul rettilineo finale. Kiplagat ha stabilito con 3’27”64 il miglior tempo mondo mondiale dell’anno e il record della Diamond League sulla pista dove si rivelò nel 2010 quando vinse in 3’29”27. Kiplagat sale al quarto posto delle liste all-time superando proprio Kiprop che vinse lo scorso anno in 3’27”72. Kiprop, vincitore delle ultime due edizioni dell’Herculis, ha realizzato il secondo miglior tempo della sua carriera con 3’28”45. Ronald Kwemoi, vincitore a Losanna in 3’31”48, ha polverizzato il record mondiale juniores con 3’28”81, curiosamente lo stesso tempo con il quale Mo Farah fu secondo lo scorso anno con il record europeo. Pur non andando oltre oltre il quinto posto Ayanleh Souleiman ha stabilito il record di Gibuti scendendo per la prima volta in carriera sotto i 3’30” con 3’29”58. E non è finita qui: il muro dei 3’30” è stato infranto dal marocchino Abdelati Iguider (3’29”63), dall’etiope Aman Wote (3’29”91 record nazionale) e dal neozelandese Nick Willis (3’29”91). Seguono ancora Leonel Manzano (3’30”98), il due volte medagliato mondiale Matthew Centrowitz (3’31”09) e il campione europeo Henrik Ingebritsen della Norvegia (3’31”46).
“Corro sempre bene qui a Montecarlo.. Qui vinsi nel 2010 in 3’29″27. E’ una pista straordinaria. L’atmosfera é fantastica. E’ tutto eccellente. Non penso che questo risultato sia una sorpresa. Questa vittoria mi dà fiducia per i prossimi anni con i Mondiali e le Olimpiadi. Penso di poter attaccare in futuro il record del mondo. Sono ancora giovane e sono pronto ad allenarmi per raggiungere questo obiettivo”, ha detto Kiplagat  
Gli 800 metri maschili hanno acceso la grande notte del mezzofondo di Montecarlo in una serata calda ma perfetta per realizzare grandi tempi nelle corse. Il primo acuto è arrivato dagli attesissimi 800 metri maschili dove il vice campione olimpico e primatista mondiale juniores Nijel Amos del Botswana ha fatto registrare con un sontuoso 1’42”45 il miglior tempo mondiale dell’anno e il record del meeting togliendolo al grande fuoriclasse danese Wilson Kipketer che nell’ormai lontano 1999 corse in 1’42”57. Lo Stade Louis II ha gioito per lo straordinario record francese di Pierre Ambroise Bosse che ha fatto cadere il primato francese detenuto da Mehdi Baala con 1’43”15. In terza posizione il campione mondiale outdoor e indoor Mohamed Aman ha fatto registrare il suo primato stagionale scendendo per la prima volta quest’anno sotto il muro dell’1’43” con 1’42”83 precedendo Ferguson Rotich Cheruiyot e il campione olimpico e primatista mondiale David Rudisha, a loro volta scesi sotto l’1’43”  con 1’42”84 e 1’42”98. La fantastica gara è stata completata da Marcin Lewandowski, sesto in 1’44”24 e dall’australiano Alexander Rowe, che ha migliorato il record nazionale con 1’44”40

ALTO MASCHILE:BONDARENKO VINCE CON 2.40 – FASSINOTTI SI MIGLIORA ALL’APERTO: 2.30
Ancora una volta in questa stagione il salto in alto maschile era la gara copertina del meeting essendo presenti sei atleti in grado di volare oltre i 2.40 in questa stagione e non ha tradito le attese. Come a Losanna Bohdan Bondarenko ha vinto superando 2.40 al primo tentativo dopo aver valicato l’asticella a 2.34 sempre al primo colpo. Il campione del mondo ucraino ha successivamente tentato l’attacco al record europeo a 2.43m ma senza successo anche se nel primo tentativo è andato molto vicino all’impresa. Il giovane qatariota Mutaz Barshim è perfetto senza alcun errore fino a 2.37 ma fallisce due prove a 2.40 e una a 2.43. Ivan Ukhov supera 2.34 alla prima e si aggiudica il duello per il terzo posto con 2.34 a pari misura con Erik Kynard, il canadese Derek Drouin e l’ucraino Andriy Protsenko. Grandissima gara dell’azzurro Marco Fassinotti che migliora il suo record all’aperto volando oltre l’asticella a 2.30 al primo tentativo chiudendo al settimo posto una gara di contenuti tecnici straordinari dove tutti i dieci atleti in gara hanno superato quota 2.30. L’atleta piemontese ha tentato tre prove a 2.34 che avrebbe eguagliato il suo record italiano indoor.
“C’erano grandi condizioni e volevo saltare anocra più in alto. Sono andato davvero vicino a fare 2.43. Il record del mondo cadrà presto”, ha dichiarato Bondarenko. 

110 ostacoli maschili: RECORD FRANCESE DI PASCAL MARTINOT LAGARDE: Il secondo record francese della serata é caduto nei 110 ostacoli dove il giovane Pascal Martinot Lagarde è sceso per la prima volta in carriera sotto il muro dei 13 secondi con 12”95, due centesimi in meno rispetto al precedente limite nazionale di Ladji Doucouré stabilito nel 2005. Il cubano Orlando Ortega ha migliorato il suo record personale con 13”01 finendo secondo davanti al campione europeo Sergey Shubenkov (13”14), allo statunitense Ryan Wilson (13”19) e al giamaicano Andrew Riley (13”19). In Europa solo Colin Jackson ha corso più velocemente di Martinot Lagarde nella storia della specialità

200 metri maschili: GATLIN BATTE IL RECORD DEL MEETING: 19”68: Al suo primo 200 metri della stagione Justin Gatlin ha frantumato la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record del meeting con un clamoroso 19”68. Sotto i 20 secondi anche il giamaicano Nickel Ashmeade che ha avvicinato il suo limite stagionale con 19”99. Ottimo anche il francese Christophe Lemaitre che ha migliorato il suo record stagionale con 20”08 precedendo Tyson Gay (20”22)
“E’ il mio primo tempo sotto i 20 secondi in carriera. Sono pronto ad affrontare i miglior giamaicani su entrame le distanze dello sprint. Voglio vincere la Diamond Race e rimanere imbattuto tutta la stagione”, ha detto Gatlin

100 metri femminili: BOWIE SUPER: 10”80: Tori Bowie si è confermata sempre più come la grande novità della stagione vincendo il suo terzo 100 della Diamond League con 10”80 nella migliore gara dell’anno con quattro donne sotto gli 11 secondi: Veronica Campbell Brown ha riscattato l’opaca gara sui 200 metri di Lucerna con 10”96 precedendo di un centesimo di secondo l’ivoriana Murielle Ahouré e la nigeriana Belssing Okagbare, che hanno realizzato il loro personale stagionale con 10”97.

Salto triplo femminile: IBARGUEN QUINTA AL MONDO DI SEMPRE CON 15.31: Lo Stade Louis II è esploso quando la colombiana Catherine Ibarguen ha realizzato la quinta migliore prestazione mondiale di sempre con un fantastico salto da 15.31m all’ultimo tentativo, una misura che non si registrava dai Giochi Olimpici di Pechino 2008 quando Francoise Mbango vinse la medaglia d’oro con 15.39m. La prestazione della colombiana è il record del Continente Americano, la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record della Diamond League. Ibarguen ha superato in classifica la campionessa mondiale indoor Yekaterina Koneva che guidava con il suo record personale di 14.89 al secondo tentativo
“Non ho mai perso la speranza di poter avvicinare il record del mondo. Il primato non è lontano e voglio provare a batterlo”, ha detto Ibarguen

5000 metri femminili: DIBABA E AYANA SOTTO i 14’30”: La magica notte del mezzofondo di Montecarlo è continuata con i 5000 metri femminili dove la campionessa mondiale indoor di Sopot Genzebe Dibaba ha polverizzato la sua migliore prestazione mondiale dell’anno stabilita al Golden Gala scendendo per la prima volta in questa stagione sotto i 14’30” con 14’28”88. Alle sue spalle l’etiope Almaz Ayana è scesa sotto i 14’30” stabilendo il record stagionale con 14’29”19. Sotto il suo miglior tempo del 2014 è scesa anche la keniana Viola Kibiwott con 14’33”73.

800 metri femminili: WILSON MIGLIORE PRESTAZIONE MONDIALE DELL’ANNO: 1’57”67: La giovane statunitense Ajee Wilson ha inflitto la prima sconfitta stagionale alla campionessa mondiale Eunice Sum fermando il cronometro in 1’57”67, ennesimo miglior tempo mondiale stagionale di una serata davvero pirotecnica. Pur perdendo l’imbattibilità Sum è scesa per la prima volta in questa stagione sotto il muro dell’1’58” con 1’57”92 . Da sottolineare il record dell’Uganda di Winnie Nanyondo in terza posizione con 1’58”63 e il quarto posto di una ritrovata Janeth Jepkosgei (1’58”70). Come al solito la pista del Louis II ha prodotto la miglior gara dell’anno con ben otto donne in grado di scendere sotto i 2 minuti.

400 metri maschili: MERRITT ANCORA VINCITORE IN 44”30: Lashawn Merritt incrementa il suo vantaggio nella Diamond Race vincendo in 44”30 davanti al campione statunitense Gill Roberts (44”62) e alla rivelazione stagionale Isaac Makwala (44”90).

Salto con l’asta femminile: MURER VINCE CON 4.76: La pedana del Louis II ha portato ancora una volta fortuna alla brasiliana Fabiana Murer che ha superato 4.76 al primo tentativo. Seconda con il primato stagionale eguagliato a 4.71 per la campionessa olimpica Jenn Suhr. La greca Katerina Stefanidi ha eguagliato il record nazionale con 4.71 che le ha permesso di piazzarsi in terza posizione.

400 ostacoli femminili: SPENCER VICINA AL DIAMANTE: La giamaicana Kaliese Spencer ha conquistato il suo quarto successo in questa stagione di Diamond League in 54”09 portandosi a 18 punti nella Diamond Race con un vantaggio ormai incolmabile su Kemi Adekoya. La statunitense Georganne Moline è stata l’unica altra atleta capace di scendere sotto i 55 secondi con 54”73

Lancio del peso femminile: VITTORIA NUMERO 53 DI VALERIE ADAMS: Valerie Adams ha conquistato il suo cinquantatreesimo successo consecutivo con la misura di 20.38m al secondo tentativo in una serie che comprende altri due lanci oltre i 20 metri. Questa la serie completa della fuoriclasse neozelandese:19.71-20.38-20.30-X-X-20.34. Con il successo odierno Adams ha realizzato la striscia vincente più lunga tra tutte le specialità dell’atletica. Come ai Mondiali di Mosca dello scorso anno la tedesca Christina Schwanitz si è confermata la seconda al mondo con 19.54m.

Lancio del giavellotto femminile: SPOTAKOVA SFIORA I 67 METRI: Terzo successo stagionale in Diamond League per la due volte campionessa olimpica e primatista del mondo Barbora Spotakova che ha sfiorato i 67 metri con 66.98, suo miglior risultato stagionale. Ottima prestazione della slovena Martina Ratej, che si è classificata seconda con 64.58m.

Lancio del disco maschile: MALACHOWSKI INCREMENTA IL VANTAGGIO NELLA DIAMOND RACE: Il polacco Piotr Malachowski ha incrementato con la vittoria a Monaco il suo vantaggio nella Diamond Race portandosi a 16 punti, 8 in più rispetto a Robert Harting. Il campione polacco ha realizzato il suo miglior lancio di 65.84m al terzo tentativo, Secondo il cubano Jorge Fernandez con 65.46, misura con la quale ha preceduto l’estone Gerd Kanter (64.98)

Salto in lungo maschile: VITTORIA PE LI JINZHE: Nell’unica gara non eccelsa di un meeting sensazionale il cinese Li Jinzhe si è imposto con 8.09 davanti al ghanese Ignisious Gaisah (8.01) e al messicano Luis Rivera (8.01)

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