TEMPI DA RECORD AL TRAGUARDO DI BRAIES PER LA DOLOMITI SKY RUN

A partire dal primo pomeriggio di sabato 5 luglio la piazza dei Martiri a Belluno ha visto arrivare al traguardo i primi ulta trailer partiti venerdì 4 luglio da Braies (BZ) alle 18 per la prima edizione della Dolomiti Sky Run.

Il primo concorrente a tagliare il nastro del traguardo, con un distacco di più di un’ora dagli altri concorrenti e con il tempo record di 19 ore e 39 minuti, è stato Christian Insam della Val Gardena (BZ). A seguire Paolo Leonardi di Monclassino (TN) che dopo 20 ore e 47 minuti arriva, provato, nella piazza bellunese e abbraccia la sua famiglia. Paolo, reduce dalla The North Face Lavaredo Ultra Trail di settimana scorsa, nella vita è operaio e da soli tre anni, spinto dagli amici, ha iniziato a ricercare questo tipo di competizioni sfidando sé stesso e il suo fisico.

Il trentino ha avuto come altri concorrenti qualche difficoltà nel riconoscere la segnaletica del percorso che a causa delle neve e della nebbia è risultata poco visibile in notturna, provocando il disorientamento di alcuni partecipanti.

I successivi concorrenti arrivati in piazza dei Martiri sono stati due staffettisti. In totale le staffette presenti erano 14, ciascuna composta da tre atleti. La partenza per i team era fissata per le 20 di venerdì, due ore dopo i concorrenti singoli. Con il tempo di 22 ore e dieci minuti sono stati Diego Furlan, Luca Bortot e Fabio Dal Pont ad alzare le braccia al cielo nella loro città sapendo d’essere i primi staffettisti della Dolomiti Sky Run, seguiti qualche minuto dopo dal trio di Conegliano ( TV) Fausto Ciprian, Stefano Ciprian e Federica Simeoni.

Il terzo posto è andato a Federica Boifava di Quinto Vicentino (VI). Con il tempo di 22 ore e 46 minuti Federica è la prima donna della Dolomiti Sky Run, che la accoglie con un meraviglioso mazzo di fiori. La vicentina una volta praticava sci d’alpinismo ma la pericolosità di questo sport l’ha spinta, dopo la nascita della sua bimba di quasi un anno, ad affrontare la montagna in un altro modo. «Percorrere l’Altavia è stata una bellissima esperienza, la notte passata in compagnia tra i boschi e i nevai è stata molto divertente nonostante i problemi di visibilità. Scorgere l’alba da Monte Civetta è stato emozionante. Ho invece sofferto, soprattutto di testa, i dislivelli dell’ultimo tragitto che mi sembravano senza fine!», dichiara Federica.

Dopo soli altri 8 minuti è stato il sorridente Alessandro Bertelle di Feltre (BL) a giungere al traguardo: «Quando le gambe non ce la fanno più è la testa che comanda — racconta —. Sono molto contento d’aver partecipato a questa competizione e della posizione ottenuto. Il mio obiettivo era quello d’arrivare tra i primi dieci e perciò sono molto soddisfatto». Bertelle a giugno si era aggiudicato un posto sul podio della Dolomiti Extreme Trail.

Il primo classificato Christian Insam, invece, svela la sua strategia: «Sono partito lasciando andare avanti tre concorrenti che ho recuperato dopo circa 30 km e da quel momento in poi — racconta — la mia è stata una gara in solitaria. La notte non è stata facile. Trovarsi a 2700 m di altitudine con i fulmini che squarciano il cielo non è piacevole ma bisogna non lasciarsi prendere dalla paura e restare concentrati. Il momento di maggiore difficoltà l’ho avuto, però, gli ultimi 27 km quando sono arrivato sulla strada asfaltata e, consapevole della prima posizione e del distacco ottenuto fino a quel momento, mi sono dovuto impegnare per tenere il ritmo che sentivo calare e poter mantenere così il risultato guadagnato fino a quel momento». L’altoatesino, una volta giocatore di hockey, è corridore da appena sette anni. È stata la sua passione per le montagne che circondano il luogo della sua infanzia a spingerlo a percorrere lunghe distanze, quasi sempre in solitaria , e ad avvicinarlo a questo tipo di competizioni.

«Poter percorrere l’Altavia numero 1 è stato per me un sogno. Un posto bello come le Dolomiti non esiste al mondo e la Dolomiti Sky Run per me è sicuramente tra le più belle gare a cui si possa partecipare e che ha un gran futuro. Ci tengo inoltre a complimentarmi con gli organizzatori a cui do voto 10 per il loro coraggio, l’esperienza e il grande lavoro di organizzazione», conclude Christian Insam .

Mentre i primi arrivati si riposano i loro compagni d’avventura stanno ancora “soffrendo” lungo il tragitto dai numeri pazzeschi di 136 Km e 11.800 m di dislivello, che ha coinvolto più di duecento persone tra volontari, organizzatori, soccorso alpino, protezione civile e molti altri.

Questa enorme sfida intrapresa da quasi trecento ultra trailer si è conclusa ieri alle 13 con la premiazione dei primi dieci assoluti maschili e femminili e i primi tre di ogni categoria.


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