BARSHIM: “NESSUNO E’ IN GRADO DI PREVEDERE CHI POTRA’ VINCERE”



Alcune delle principali stelle hanno parlato alla vigilia del meeting Athletissima di Losanna, settima tappa della IAAF Diamond League.
Mutaz Barshim stella domani all’Athletissima
di Losanna (Fonte Colombo/Fidal)
La gara più attesa della serata é il salto in alto maschile con tutte le cinque super star della specialità che nel corso dell’ultimo anno sono riuscito a saltare almeno 2.40: il qatariota Mutaz Essa Barshim, l’ucraino Bohdan Bondarenko, il canadese Derek Drouin e i russi Ivan Ukhov e Aleksey Dmitrik.
di Diego Sampaolo

“La cosa interessante è che nessuno è in grado di prevedere chi sarà in grado di vincere. E’difficile dire quando il record del mondo di Javier Sotomayor potrà cadere. Dipende dalle condizioni climatiche e da tanti altri fattori. Ho battuto il record asiatico saltando 2.39 due anni fa. Mi piace gareggiare davanti al grande pubblico di Losanna. Mi piace la Svizzera per il cioccolato. La competizione tra di noi ci spinge a saltare sempre più in alto. A Doha ho saltato 2.37 e non sono riuscito nemmeno ad arrivare tra i primi tre. Il record potrebbe cadere domani o mai più”, ha detto il primatista asiatico Barshim, vincitore a Roma con 2.41 e secondo con 2.42 nella fantastica gara di New York vinta da Bondareko con lo stessa misura ma un numero minore di errori.
“Amo gareggiare a Losanna. Il pubblico è davvero fantastico e la pedana è eccezionale. Non so ancora a che altezza aprirò la gara domani. Dipende da come mi sentirò domani. Per me è difficile fare molti salti in una competizione; Non so come fanno gli altri a saltare così tanto”, ha detto Bondarenko
Derek Drouin ha stabilito il record canadese a Des Moines con 2.40 a fine Aprile. “Ho battuto il record nazionale ad inizio stagione ma a Roma ho avuto un problema alla schiena. Ho lavorato per risolvere questo problema e ora mi sento meglio. Spero di poter tornare alle misure di Aprile-Maggio.  Ho tratto vantaggio dal fatto di partire da sfavorito (under dog) nei primi anni della mia carriera professionistica ed è una situazione con la quale convivo bene”, ha detto Drouin
L’altro momento clou del meeting di Losanna sarà il duello sui400 metri tra Kirani James e Lashawn Merritt che si affronteranno per la terza volta in questa stagione. Lo statunitense ha vinto alle Drake Ralays,mentre il talento di Grenada si è imposto per 4 millesimi di secondo il fantastico duello  di Eugene in 43”97.
“Battere il record del mondo non è l’obiettivo primario. Punto soprattutto ad essere costante nel rendimento e offrire un bello spettacolo per il pubblico. L’obiettivo stagionale è rappresentato dai Giochi del Commonwealth di Glasgow e per questo ho disputato poche gare per poter arrivare in forma a questo appuntamento. Molti atleti hanno deciso di rinunciare a Glasgow perché la loro programmazione è finalizzata ai Mondiali di Pechino e alle Olimpiadi di Rio de Janeiro ma per me I giochi del Commonwealth rappresentano un’occasione importante per rappresentare il mio paese. Nel 2009 sono stato a Glasgow e durante un’intervista un giornalista scozzese mi ha parlato della specialità culinaria locale chiamata heggis. Quest’anno mi piacerebbe provare questo piatto”, ha detto James
“Losanna sarà un test in vista dei Giochi del Commonwealth. Dalla gara di domani mi aspetto una competizione ad alto livello e grande entusiasmo da parte del pubblico, E’sempre un vantaggio correre contro un avversario come Lashawn nella corsia davanti a me. ”, ha detto Kirani James.
“Per battere il record mondiale di Michael Johnson bisognerebbe essere in grado di correre regolarmente al livello dei 43”4 e non penso che sia un obiettivo realistico. So che la gente si aspetta molto dalla gara di domani. Domani sarà una sfida molto eccitante. La stagione sta andando molto bene”
Pascal Martinot Lagarde potrà contare sul caloroso tifo del pubblico di lingua francese in una gara di 110 ostacoli degna della grande tradizione di Athletissima.
“L’anno scorso mi accorsi di poter essere al livello dei migliori quando realizzai 13”12 a Parigi St. Denis. Purtroppo ho avuto problemi alla schiena che hanno condizionato la mia preparazione in vista dei Mondiali di Mosca. Quest’anno ho iniziato da dove avevo finito nel 2013 correndo in 13”12 a Eugene e in 13”13 a Oslo. L’obiettivo è avvicinare la barriera psicologica dei 13 secondi. Ad inizio stagione detenevo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 13”12 ma Orlando Ortega ha eguagliato questo tempo. Ai Campionati Statunitensi Ash ha corso in 12”99. Ora punto a riprendermi la testa delle liste mondiali dell’anno nelle prossime gare a Losanna, Parigi, ai Campionati Francesi e a Montecarlo. Dopo Eugene non ho svolto molto lavoro tecnico in allenamento. Pe questo a Ostrava ho commesso errori che non mi hanno permesso di correre bene”
Justin Gatlin punterà a mantenere la sua imbattibilità stagionale contro Tyson Gay e il campione statunitense Michael Rodgers. Dopo aver realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno a Ostrava con 9”76, Gatlin potrebbe andare a caccia del record del meeting di Yohan Blake (9”69 nel 2012)
“Ho visto e rivisto tante volte il video di quella gara di Yohan e sono rimasto impressionato. Il record del meeting sarà sicuramente un obiettivo per domani sera.
Yohan Blake ha un grande ricordo di Losanna dove due anni fa vinse i 100 metri in 9”69 stabilendo il record del meeting. Domani correrà sui 200 metri, Mi piacciono i 100 perché sono brevi e eccitanti ma mi sento più forte sui 200 metri. Ho deciso di non correre i Giochi del Commonwealth perché l’obiettivo è tornare ad essere il migliore al mondo e correre grandi tempi”, ha detto Blake
“E’ sempre bello essere a Losanna. La pista è veloce. Le condizioni sono normalmente buone. I fans sono straordinari. Voglio correre veloce e divertirmi. Mi piace sorprendere i miei fans. A Nassau ho corso bene ai Mondiali di staffette. Ho commesso degli errori a New York ma la stagione sta andando bene”, ha detto Blake
Valerie Adams punta a conquistare il suo cinquantunesimo successo consecutivo davanti al pubblico di casa nella sua patria adottiva.
“Gareggiare in Svizzera mi dà forti motivazioni. La Svizzera è come una seconda patria. Il mio allenatore Jean Pierre Eggere è svizzero e ha seguito per tanti anni Werner Gunthor. Anche senza Olimpiadi o Mondiali è un anno speciale per me. L’obiettivo è sempre continuare a vincere. Ho inziato la stagione realizzando il mio record stagionale (20.46) ai Campionati Neozelandesi di Wellington ma ho avuto successivamente un infortunio alla spalla sinistra che sto cercando di tenere sotto controllo. Sono cose che succedono nello sport e bisogna essere preparati. Malgrado questi acciacchi sono riuscita a vincere lo stesso. A New York ho sentito la pressione ma ho dimostrato di avere grande forza mentale, Il mio compito è continuare a combattere fino alla fine come una pazza donna Tongana ”, ha detto Valerie Adams.

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