DIAMOND LEAGUE A PARIGI: “L’UOMO CHE SALTA PIU’ IN ALTO DI TUTTI CON L’ASTA NON E’ IN BRASILE MA A PARIGI

“L’uomo che salta più in alto di tutti con l’asta non è in Brasile”. Così recita il manifesto promozionale del Meeting AREVA in programma Sabato sera allo Stade de France di Parigi St. Denis che ritrae il volto del primatista mondiale del salto con l’asta Renaud Lavillenie alludendo alla concomitanza tra il meeting francese della Diamond League con i Mondiali di calcio brasiliani che proprio Sabato celebrerà i quarti di finale.

di Diego Sampaolo


Lavillenie sarà una delle tante stelle di un meeting che avrà come stelle principali Shelly Ann Fraser Pryce e Allyson Felix sui 200 metri, Pascal Martinot Lagarde sui 110 ostacoli, Sally Pearson sui 100 ostacoli, Anna Chicherova e Blanka Vlasic nel salto in alto.
La star francese del salto con l’asta ha saltato sotto la pioggia in una gara-esibizione su una pedana montata a Trocadero, ad un tiro di schioppo dalla Tour Eiffel, simolo della Ville Lumière. Nell’occasione ha superato la misura di 5.70. Un’iniziativa mirata ad avvicinare il grande pubblico all’atletica trasferendo questo sport dallo stadio al centro di una grande città come Parigi in una sorta di antipasto del Meeting Areva.
Allo Stade de France Lavillenie ritroverà come principali avversari tutti gli astisti saliti sul podio ai Mondiali Indoor di Sopot, il greco Kostantinos Filippidis (oro), il tedesco Malte Mohr (argento) e il ceco Jan Kudlicka (bronzo) oltre al campione mondiale di Mosca Raphael Holzdeppe, al britannico Steve Lewis, al brasiliano Thago Braz.
100 metri: RICHARD THOMPSON E IL RITORNO DI ASAFA POWELL
I 100 metri maschili, anche se privi di Usain Bolt, annunciato dagli organizzatori già durante l’inverno, vedranno al via sette uomini con un personale al di sotto dei 10 secondi. La lista dei partenti è guidata dallo sprinter di Trinidad and Tobago Richard Thompson soprannominato Torpedo che ha realizzato il miglior tempo al mondo quest’anno con il clamoroso 9”82 ottenuto ai Campionati Nazionali di Port of Spain. Thompson ha vinto a Hengelo in 9”95 e nella tappa della Diamond League a Oslo in 10”02
La Giamaica sarà rappresentata da Nesta Carter, quinto uomo della storia con 9”78 e due volte campione olimpico della staffetta 4×100, dal rientrante Asafa Powell, reduce da un anno di stop per doping, Nickel Ashmeade, fresco campione giamaicano dei 100 metri e il giovane talento Kemar Bailey Cole. Per gli Stati Uniti sarà in gara il fresco vincitore dei Campionati statunitensi Nickel Ashmeade. Da tenere d’occhio in una sorta di sfida generazionale Kim Collins, campione del mondo 11 anni fa proprio a Parigi, e il britannico Chijundu Ujah, campione europeo juniores a Rieti per la Gran Bretagna e terzo sprinter del suo paese della storia con il clamoroso 9”96 realizzato a Hengelo lo scorso 8 Giugno.
 200 metri femminili: FELIX, FRASER PRYCE- BOWIE – OKAGBARE: Un’altra gara che promette moltissimo è quella dei 200 metri femminili dove si ritroveranno le stesse velociste che hanno dato vita ad uno dei migliori sprint della stagione lo scorso 31 Maggio a Eugene. In quell’occasione si impose a sorpresa la specialista Tori Bowie in 22”18 davanti a Blessing Okagbare (22”23) e Allyson Felix (22”44), mentre la campionessa del mondo Shelly Ann Fraser Pryce tagliò il traguardo ottava in 23”06. Le quattro sprinter si ritrovranno sulla pista dello Stade de France. Felix, campionessa olimpica a Londra e tre volte iridata nel 2005, 2007 e 2009, è tornata quest’anno dopo un lungo stop per infortunio vincendo a Oslo e Ostrava e sembra essere in buone condizioni di forma. Tori Bowie, studentessa all’Università del Mississipi, ha iniziato la sua carriera come specialista del salto in lungo con un personale di 6.95m, si è rivelata quest’anno sul palcoscenico internazionale vincendo anche a Roma e New York. Ai Campionati statunitensi di settimana scorsa ha corso la semifinale dei 100 metri in 10”91 ma ha rinunciato alla finale. Fraser Pryce torna allo Stade de France dove l’anno scorso vinse i 100 metri in 10”92. Sui 200 metri vanta un personale stagionale di 22”53 stabilito a Kingston ma è reduce da un infortunio muscolare che ha condizionato le sue ultime uscite. In chiave francese sarà da seguire la campionessa europea di Barcellona 2010 Miryam Soumaré che ha corso la distanza in 22”85 a Ostrava e ha vinto i 100 metri a Oslo e al Campionato Europeo per Nazioni di Braunschweig.
110 ostacoli maschilI: MARTINOT LAGARDE – OLIVER: Pur non essendo valida per ilpunteggio della Diamond Race i 110 ostacoli promettono di essere una delle sfide più interessanti del meeting con un forte interesse francese per la presenza del vice campione del mondo indoor Pascal Martinot Lagarde, che ha dominato la prima parte della Diamond League vincendo a Eugene in 13”13 e a Oslo in 13”12. Lo scorso anno il giovane ostacolista francese, successore della tradizione transalpina degli ostacoli alti che ha visto interpreti come Guy Drut, Stephane Caristan e Ladji Doucouré, fu secondo in 13”12 a tre centesimi di secondo dal primatista mondiale Aries Merritt. Quest’anno dovrà vedersela con il campione del mondo David Oliver, che ha stabilito il suo record personale proprio allo Stade de France nell’edizione del 2010 correndo in 12”89. La starting list si arricchisce di altri grandi nomi come il vice campione del mondiale Ryan Wilson, il bronzo olimpico Hansle Parchment (13”14 in questa stagione) e l’ex primatsita mondiale Dayron Robles che vinse a Parigi in 12”88 nel 2008, Orlando Ortega (13”12), e il campione mondiale juniores Yordan O’Farrill, considerato l’erede di Robles
100 ostacoli femminili: UNA FINALE MONDIALE: La starting list assomiglia molto ad una finale olimpica o mondiale con le vincitrici delle ultime due edizioni delle Olimpiadi Dawn Harper Nelson e Sally Pearson, la campionessa mondiale di Mosca Brianna Rollins, Queen Harrison, Lolo Jones e la francese Cindy Billaud, vincitrice al Campionato Europeo per Nazioni di Braunschweig in un eccellente 12”66. Ai recenti Campionati Statunitensi di Sacramento Dawn Harper Nelson si è imposta in 12”55 per appena un centesimo su Harrison, Arriva in grandi condizioni anche Lolo Jones, terza classificata a Sacramento in 12”65 (12”55 in semifinale) dopo l’esperienza nel bob alle Olimpiadi Invernali di Sochi.
400 ostacoli maschili: CULSON INSEGUE IL PRIMO MENO 48 DELLA STAGIONE: Il portoricano Javier Culson, bronzo olimpico e detentore della migliore prestazione mondiale dell’anno con il 48”03 che gli ha regalato la vittoria a New York, insegue il primo meno 48 secondi della stagione in una gara che annovera il due volte campione olimpico Felix Sanchez e l’argento olimpico e mondiale Michael Tinsley e il primatista mondiale e campione olimpico e mondiale del decathlon Ashton Eaton, che è sceso per la prima volta in questa stagione sotto i 49 secondi con 48”96 a Ostrava in quella che si può considerare come la sua undicesima specialità. “Avevo bisogno di prendermi una pausa dal decathlon e di far riposare il mio fisico dopo tre anni molto faticosi. Cambiare aiuta a sentirsi più freschi e trovare nuove motivazioni”, ha detto Eaton.
400 metri femminili: WILLIAMS MILLS  RICHARDS ROSS: La giamaicana Novlene Williams Mills ha finora dominato la stagione della Diamond League vincendo a Shanghai, Eugene e Oslo prima di conquistare il titolo giamaicano a Kingston. A Parigi troverà la campionessa olimpica Sanya Richards Ross che è tornata ad esprimersi sotto i 50 secondi correndo in 49”66 ai Campionati statunitensi di Sacramento dove si é classificata seconda alle spalle di Francena McCorory. 
Salto triplo maschile: GRECO CONTRO CLAYE E TAYLOR: Il campione europeo indoor Daniele Greco disputerà la sua terza gara stagionale dopo Eugene e Roma. Al Golden Gala si è messo alle spalle un periodo difficile saltando 16.84, a soli cinque centimetri dal quarto posto dell’amico-rivale Fabrizio Donato. Il venticinquenne pugliese ritroverà i formidabili statunitensi Will Claye e Christian Taylor. Claye, il triplista che salta con il cappellino con la visiera all’indietro, è l’uomo più in forma del momento avendo vinto a Eugene con 17.66, a Roma con 17.14, a Oslo con 17.41 e ai recentissimi Campionati statunitensi di Sacramento con 17.75 (con altri due salti a 17.65 e 17.64) battendo il campione olimpico e iridato di Daegu 2011 Christian Taylor di 38 centimetri. Claye, i cui genitori sono originari della Sierra Leone, vanta un oro ai Mondiali Indoor a Istanbul 2012, due argenti ai Mondiali di Daegu e alle Olimpiadi di Londra alle spalle di Taylor e il bronzo ai Mondiali di Mosca. E’ inoltre un ottimo lunghista in grado di vincere il bronzo olimpico a Londra (è il primo saltatore in grado di vincere medaglie olimpiche sia nel lungo che nel triplo nella stessa edizione dai tempi del giapponese Naoto Tajima a Berlino 1936). Attenzione anche al russo Alexey Fyodorov, vincitore al Campionato Europeo per Nazioni di Braunschweig davanti a Fabrizio Donato e i cubani Alexis Copello e Ernesto Revé.
Salto in alto femminile: VLASIC- SIMIC- KUCHINA – LICHWINKO: Torna sul palcoscenico dello Stade de France la due volte campionessa mondiale indoor e outdoor Blanka Vlasic, che nella prima uscita stagionale a Oslo ha superato 1.98 perdendo solo per un numero minore di errori rispetto alla giovane russa Mariya Kuchina. La sfida si rinnoverà anche allo Stade de France dove scenderanno in pedana anche la polacca Kamila Lichwinko, che ha diviso il gradino più alto del podio dei Mondiali Indoor di Sopot con Kuchina, l’altra croata Ana Simic, vera rivelazione della stagione e vincitrice nella tappa della Diamond League a Shanghai. Gli Stati Uniti presentano la grande novità stagionale Inika McPherson, che ha vinto i Campionati statunitensi di Sacramento con 2.00 (una misura straordinaria considerando che è alta appena 1.68m.) battendo la campionessa mondiale indoor 2012 Chaunte Lowe e la vice campionessa olimpica e mondiale Brigetta Barrett, anche loro in gara a Parigi.
Salto in lungo femminile: BARTOLETTA – KLISHINA: Un altro concorso al femminile di grande interesse è il salto in lungo dove la velocista-lunghista Tianna Madison Bartoletta inseguirà un altro salto oltre i 7 metri dopo il 7.02 di Oslo che l’ha proiettata in cima alle liste mondiali dell’anno. La statunitense, campionessa del mondo a Helsinki 2005, ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi con la staffetta 4×100 con il record el mondo (40”82) a Londra e il bronzo agli ultimi Mondiali Indoor di Sopot sui 60 metri. Bartoletta ha perso contro la connazionale Brittney Reese ai recenti Campionati Statunitensi di Sacramento. Reese, al debutto europeo in questa stagione, ha vinto tutto quello che un atleta può sognare di vincere: tre ori mondiali outdoor, due ori ai Mondiali Indoor e un oro olimpico. Vanta un personale all’aperto di 7.25 realizzato a Doha nel 2013. Le due statunitensi dovranno vedersela con la russa Dariya Klishina, due volte campionessa europea indoor e autrice di un recor stagionale di 6.88, la campionessa mondiale indoor Eloyse Lesueur e la serba Ivana Spanovic, bronzo ai Mondiali di Mosca e ai Mondiali Indoor di Sopot
800 metri maschili: UNA GARA RICCA DI TALENTI: AMAN, AMOS E KIPROP: Il clou del mezzofondo è rappresentato dalla sfida degli 800 metri tra il campione mondiale indoor e outdoor Mohamed Aman, il vice campione olimpico e primatista mondiale juniores Nijel Amos e il due volte campione mondiale dei 1500 metri Asbel Kiprop. Finora le prime due sfide stagionali tra Aman e Amos si sono concluse in perfetta parità: l’etiope ha prevalso a Doha per cinque centesimi di secondo in 1’44”49, mentre il talento del Botswana che si diletta come DJ nel suo tempo libero, ha prevalso a Eugene in 1’43”63. Tranne David Rudisha, saranno in gara tutti i migliori: il sudanese Abubakher Kaki, tornato a grandi livelli correndo a Eugene in 1’44”09, il francese Pierre Ambroise Bosse, autore di un ottimo 1’44”44 a Eugene, il duo polacco formato da Adam Kszczot (vice campione del mondo indoor a Sopot) e Marcin Lewandowski (campione europeo a Barcellona 2010) e il giovane Robert Biwott, campione del mondo allievi dei 1500 e vincitore a sorpresa a Shanghai in 1’44”69.
1500 metri femminili: AREGAWI CONTRO LA NOVITA’ SEYAUM: La principale attrazione di questa gara sarà la rivincita della gara di New York tra la svedese Abeba Aregawi, campionessa mondiale indoor e outdoor e medaglia d’oro degli Europei Indoor di Goteborg, e la giovane etiope Dawit Seyaum, vice campionessa mondiale under 18 lo scorso anno a Donetsk, che ad inizio stagione ha realizzato il suo record personale con 3’59”61 a Marrakesh una settimana prima di confermarsi sul palcoscenico della Diamond League classificandosi seconda a New York in 4’00”66 alle spalle di Aregawi. La gara promette grandi risultati al di sotto del muro dei 4 minuti. Tra le altre principali protagoniste vanno segnalate la vice campionessa mondiale Jennifer Simpson (3’58”28 a Eugene), la campionessa mondiale juniores Faith Kipyegon (primato personale di 3’56”98 e stagionale di 3’58”01 a Eugene) e la giovane olandese Sifan Hassan (3’59”38 di personale sempre a Eugene).
5000 metri maschili: L’etiope Yenew Alamirew guida la Diamond Race con 10 punti dopo i successi di Shanghai e Oslo e il secondo posto di Eugene alla spalle del campione del mondo indoor Caleb Ndiku Un’altra vittoria allo Stade de France potrebbe avvicinare l’etiope alla seconda vittoria nella Diamond Race consecutiva. Alamirew ritrova tutti i suoi più importanti delle ultime stagioni come il vice campione mondiale Hagos Gebrehiwet, l’argento olimpico dei 10000 metri Galen Rupp (vincitore del sesto titolo statunitense sui 10000 metri settimana scorsa), Caleb Ndiku e le ultime due medaglie di bronzo olimpiche dei 5000 Edwin Soi e Thomas Longosiwa.
3000 siepi femminili: ASSEFA –COBURN: Si sfideranno l’etiope Sofia Assefa e la statunitense Emma Coburn, che si sono divise le gare finora disputate quest’anno nella Diamond League. Assefa ha vinto le due tappe americane a Eugene in 9’11”39 e a New York in 9’18”58. Cobun si è aggiudicata a sorpresa la gara di Shanghai in 9’19”80 prima di migliorarsi ulteriormente fino a 9’17”84 a Eugene.
Lancio del giavellotto maschile: DUE MONDI A CONFRONTO: Si sfideranno due mondi a confronto rappresentati da un lato dal campione del mondo e d’Europa Viteszlav Vesely della Repubblica Ceca, dal vice campione mondiale  Tero Pitkamaki e dal due volte campione olimpico Andreas Thorkildsen e dall’altro lato da atleti provenienti dai paesi emergenti come l’egiziano Abdelrahman Ihlab El Sayed e il keniano Julius Yego. Le prime tappe della stagione della Diamond League hanno lanciato il talento di El Sayed, che ha battuto il record africano con 89.21m al meeting di Shanghai. El Sayed, medaglia d’argento ai Mondiali Juniores nel 2008, si allena al Centro IAAF di Kuortane seguito dal tecnico finlandese Pettari Piroonen. Il suo compagno di allenamento Julius Yego, emerso due anni fa quando arrivò in finale alle Olimpiadi, ha confermato quest’anno l’eccellente livello raggiunto lo scorso anno quando arrivò quarto ai Mondiali di Mosca dopo essere stato in zona podio fino all’ultimo tentativo. Al meeting di Oslo il keniano é stato battuto per appena un centimetro da Pitkamaki.
Lancio del peso maschile: LE NOVITA’ KOVACS E ROBERTS CONTRO STORL: Il lancio del peso di quest’anno presenta numerose novità rispetto alle ultime stagioni grazie a nuovi campioni emergenti come Joe Kovacs che ha vinto la tappa di Oslo con 21.14 battendo il due volte campione del mondo e argento olimpico David Storl. Nell’ultima settimana Kovacs e Storl hanno dato uno scossone alle graduatorie mondiali stagionali. Kovacs ha superato per la prima volta in questa stagione il muro dei 22 metri in occasione della vittoria del titolo statunitense a Sacramento con 22.03 davanti a Kurt Roberts (21.47) che sarà in gara a Parigi. Il tedesco è andato vicino ai 22 metri raggiungendo l’eccellente misura di 21.90 al meeting tedesco di Schonenbeck. Il cast presenta atleti esperti come il due volte campione mondiale indoor Ryan Whiting, l’iridato di Berlino 2009 Christian Cantwell e il due volte campione olimpico Tomas Majewski.
Lancio del disco femminile: La fuoriclasse croata Sandra Perkovic ha già ipotecato il terzo successo consecutivo nella Diamond League grazie ai tre successi a Shanghai dove ha migliorato il record nazionale con 70.52m, Eugene e Oslo. La starting list assomiglia ad una finale mondiale con la ritrovata australiana Dani Samuels, che ha migliorato il suo record in questa stagione con 67.98, la vice campionessa mondiale francese Melina Robert Michon e le tedesche Nadine Muller e Shanice Craft.

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