EUROPEO PER NAZIONI DI BRAUNSCHWEIG: ITALIA SETTIMA – LA COPPA E’ DELLA GERMANIA


Fabrizio Donato
secondo a Braunschweig
(Fonte Colombo/Fidal)

L’atletica italiana risale la china nella seconda giornata del Campionato Europeo per Nazioni e termina al settimo posto come nella passata edizione di Gateshead. Dopo una brutta prima giornata gli azzurri hanno conquistato il secondo posto nel salto triplo con Fabrizio Donato con 16.82 e i terzi posti di Chiara Rosa nel peso con 17.92, di Giordano Benedetti negli 800 metri in 1’46”45, Giulia Viola nei 5000 metri con il record personale di 15’40”30. Norbert Bonvecchio ha riportato dopo nove anni il giavellotto italiano oltre la barriera degli 80 metri con 80.37m.

di Diego Sampaolo

La Germania ha conquistato il Trofeo davanti alla Russia confermando il primo posto della prima giornata sulla Russia. Era dalla prima edizione del 2009 a Leiria che la Germania non vinceva l’Europeo per Nazioni. Il trionfo dei padroni di casa è stato suggellato dalle belle vittorie di Robert Harting nel disco con 67.43, di Mulaika Mihambo con 6.90m e Richard Ringer nei 3000 con 7’50”99. La Francia si è piazzata sul terzo gradino del podio con due lunghezze di vantaggio sulla Polonia

Gare maschili:
Salto triplo: Il migliore risultato azzurro della due giorni di Braunschweig é arrivato dal trentottenne laziale Fabrizio Donato che ha avvicinato di sette centimetri il suo record stagionale con 16.82 con un forte vento contrario di -1.9 m/s. Il vento ballerino ha favorito il russo Aleksey Fyodorov che ha trovato una folata di vento a favore di +1.0 m/s per piazzare il salto della vittoria con 16.95. Terzo posto per l’ucraino Viktor Kuznetsov che con 16.63 ha preceduto l’ex campione mondiale e europeo Phillips Idowu (16.37m)

800 metri: Bel risultato del trentino Giordano Benedetti che ha colto un ottimo terzo posto in 1’46”45 precedendo addirittura il fortissimo francese Pierre Ambroise Bosse di un centesimo di secondo. Tra il tripudio del pubblico di casa la vittoria è andata al giovane talento di casa Timo Benitz che ha preceduto a sorpresa di undici centesimi di secondo il favorito polacco Adam Kszczot con il primato personale di 1’46”24.

Lancio del giavellotto: Dopo nove anni un italiano è riuscito a superare il muro degli 80 metri nel giavellotto. L’ultimo giavellottista italiano in grado di superare il magico muro degli 80 metri fu Francesco Pignata con 81.67 nel 2005. Riesce nell’impresa il trentino Norbert Bovecchio che fa volare l’attrezzo a 80.37. Grazie a questo risultato Bonvecchio si è qualificato come quarto per il quarto lancio di finale mettendosi alle spalle il forte svedese Kim Amb, rivale diretto nella lotta per la retrocessione. Il tedesco Robert Hofmann ha supearato la barriera degli 86 metri con 86.13. Bonvecchio iniziò addirittura come saltatore in alto. Si allena sotto la guida del padre Sergio, ex lanciatore. Norbert, commercialista di professione, è vice presidente del Comitato Regionale della Fidal del Trentino   

110 ostacoli: In una delle gare di maggiore significato tecnico della seconda giornata Sergey Shubenkov ha battuto il record dei Campionati con un eccellente 13”20, precedendo di un centesimo di secondo il britannico William Sharman che ha migliorato il suo record personale con 13”21. Terzo posto per il capolista mondiale stagionale della Francia Pascal Martinot Lagarde con 13”36. Il giovane azzurro hassane Fofana si è classificato terzo nella prima serie e al nono nella graduatoria complessiva con 13”97.

Lancio del disco: Grande risultato tecnico del campione olimpico, mondiale e europeo Robert Harting che fa volare il disco oltre la barriera dei 67 metri con 67.42 e vince il duello con l’eterno rivale polacco Piotr Malachowski, secondo con 65.36m. Il russo Viktor Butenko si è piazzato al terzo posto con 62.81m. Il meranese Hannes Kirchler supera la barriera dei 61 metri chiudendo al settimo posto con 61.14m

Salto con l’asta: Gara fortemente disturbata dal vento che condiziona le misure. Renaud Lavillenie ha vinto come da pronostico con 5.62 al primo tentativo per un numero minore di errori sul ceco Kudlicka e sul russo Gripich che hanno avuto bisogno di due tentativi per valicare questa misura. Giuseppe Gibilisco ha chiuso all’ottavo posto con la quota di 5.22 superata al terzo tentativo. L’ex campione del mondo ha provato senza successo gli ultimi due tentativi a sua disposizione a 5.62 come previsto dal regolamento molto discutibile  di questa manifestazione che conceda a ciascun atleta un massimo di quattro errori.  

200 metri: Diego Marani ha vinto la prima serie in 21”02 in seguito alla squalifica del francese Ben Bassaw che aveva tagliato per primo il traguardo. Nella seconda serie il polacco Karol Zalewski ha corso il miglior tempo con 20”56 precedendo di un solo centesimo di secondo l’azero naturalizzato turco Eamil Gulyev.  

3000 siepi: Il trentino Yuri Floriani si è difeso onorevolmente chiudendo al quarto posto in 8’36”18. La gara è stata dominata dal francese Yoann Kowal che ha stabilito il record dei Campionati con 8’26”50.

Staffetta 4×400: Il quartetto azzurro composto da Davide Re, Isalbet Juarez, Lorenzo Valentini e Matteo Galvan viene squalificata dopo aver tagliato il traguardo in prima posizione nella prima serie in 3’06”36 davanti all’Olanda. Alla fine delle due serie gli azzurri hanno concluso al sesto posto. Nella serie migliore la Russia ha avuto la meglio in 3’02”68 davanti alla Francia (3’03”05) e alla Germania (3’03”18).

3000 metri: La Germania ha fatto un clamoroso en-plein di successi nel mezzofondo prolungato vincendo i 3000 metri con Richard Ringer stabilendo il record dei Campionati con 7’50”99 davanti al ceco Jakub Holusa (7’51”43). Il grossetano Stefano La Rosa ha tagliato il traguardo in settima posizione in 7’55”75 al termine di una gara molto tattica.

Gare femminili:
1500 metri: Federica Del Buono, figlia d’arte dei mezzofondisti azzurri Gianni Del Buono e Rossella Gramola, si è comportata ottimamente con una gara da assoluta protagonista nella quale è riuscita a ottenere uno straordinario quarto posto con 4’16”01 solo tre posizioni dietro l’imprendibile svedese Abeba Aregawi che ha fatto sua la gara come da pronostico in 4’14”20. Da notare con soddisfazione che la giovane vicentina si è messa alle spalle la britannica Hanna h England, vice campionessa mondiale della distanza a Daegu.

5000 metri:  Dopo le belle prove di Margherita Magnani, quinta nei 3000 e di Federica Del Buono nei 1500 brilla ancora il mezzofondo femminile italiano con la giovane campionessa nazionale Giulia Viola, che risale di due posizioni negli ultimi 500 metri  classificandosi ottima terza nei 5000 metri in 15’40”30 alle spalle della svedese di origini eritree Meraf Bahta che si è imposta in 15’36”36 davanti alla turca Gemze Bulut, vice campionessa olimpica e europea dei 1500 metri

Lancio del peso: Chiara Rosa ha regalato all’Italia dieci punti preziosissimi grazie al suo bel terzo posto nel peso con 17.92m alle spalle della vice campionessa mondiale tedesca Christina Schwanitz (19.43m) e alla russa Irina Tarasova (18.36).

200 metri: L’olandese Dafne Schippers, medaglia di bronzo ai Mondiali nell’eptathlon, ha dominato i 200 metri in 22”74 battendo nettamente l’ucraina Pohrebniak (23”13) e la britannica Aniyka Onuora (23”24).

100 ostacoli: La forte francese Cindy Billaud ha firmato uno dei migliori risultati della seconda giornata stabilendo il record dei Campionati con un eccellente 12”66 precedendo la tedesca Nadine Hildebrandt che a sua volta ha migliorato il suo record personale con 12”80. Marzia Caravelli è stata preceduta dalla polacca Karolina Koleczek con lo stesso tempo di 13”13 (con vento contrario di -1.1m/s).

Salto in lungo: Straordinaria prestazione della giovane campionessa europea juniores Malaika Mihambo che ha realizzato due salti da 6.90 (seconda migliore prestazione mondiale dell’anno) mettendo il sigillo sus trionfo della Germania. Molto brava l’azzurra Tania Vicenzino che ha conquistato un brillante quarto posto con la misura di 6.51m alle spalle della campionessa mondiale indoor francese Eloyse Lesueur, seconda con un eccellente 6.87 ventoso (+2.3 m/s) e il bronzo degli Europei Indoor di Goteborg Erica Jarder della Svezia che ha battuto il record personale con 6.67m.

Salto in alto: La russa Mariya Kuchina, campionessa mondiale indoor a Sopot, ha vinto per il secondo anno consecutivo in questa manifestazione battendo l’ucraina Oksana Okuneva con la stessa misura di 1.95 grazie ad un numero minore di errori. Terze a pari merito con 1.90 la polacca Kamila Lichwinko e la spagnola Ruth Beitia. La giovane romana Erika Furlani, medaglia d’argento ai Mondiali Under 18 di Donetsk, ha debuttato nella nazionale assoluta classificandosi al nono posto con 1.83m.

Lancio del martello: Buona prova della genovese Silvia Salis che si é classificata al quinto posto con 67.98m. Il successo è andato alla primatista del mondo tedesca Betty Heidler con un ottimo 74.63m davanti alla polacca Joanna Fiodorow (72.23) e alla russa Anna Bulgakova (71.83).

Staffetta 4×400: Le azzurre Chiara Bazzoni, Maria Enrica Spacca, Elena Maria Bonfanti e Libania Grenot si sono ben comportate vincendo la prima serie in 3’30”17 senza la concorrenza delle avversarie più forti facendo  meglio della Russia, sesta nella seconda serie in 3’30”36. Nella seconda serie cinque nazionali fanno meglio dell’Italia con l’Ucraina vincitrice in 3’27”66 davanti alla Germania (3’28”34) e alla Francia (3’28”35)

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