BONDARENKO E BARSHIM VOLANO SEMPRE PIU’ IN ALTO: 2.42

Bondarenko eguaglia il record
europeo di Sjoberg a New York
(Fonte Colombo/Fidal)
Ancora una volta il salto in alto maschile ha illuminato la Diamond League con la più grande gara della storia nella quale per la prima volta nella storia due uomini volano oltre i 2.42.
di Diego Sampaolo
 

 
E’ successo all’Icahn Stadium di New York vicino a Manhattan nella sesta tappa della Diamond League. Bohdan Bondarenko e Mutaz Barshim superano entrambi i 2.40 al secondo tentativo prima di valicare i 2.42 alla prima prova. Vince l’ucraino che supera i 2.35 alla prima prova mente il giovane qatariota ha bisogno di tre prove per valicare questa misura. Per entrambi si tratta del record continentale, della migliore prestazione mondiale dell’anno e del nuovo record della Diamond League. Bondarenko ha eguagliato il record europeo di Patrick Sjoberg che resisteva dal 1987, mentre Barshim ha incrementato di un centimetro il suo record asiatico stabilito al Golden Gala settimana scorsa. Ottimo anche l’ucraino Andriy Protsenko che con 2.35 ha stabilito il suo record personale outdoor (anche se a livello indoor ha superato 2.36 ai Mondiali Indoor di Sopot).

L’azzurro Marco Fassinotti ha centrato 2.20 e 2.25 al primo tentativo prima di sbagliare tre tentativi a 2.29, la quota del suo nuovo record personale all’aperto.

Il meeting della Grande Mela è stato nobilitato da cinque migliori prestazioni mondiali dell’anno. Oltre alla fantastica gara di salto in alto, sono da registrare il 19”82 di Warren Weir sui 200 metri, il 48”03 di Javier Culson sui 400 ostacoli, il 4.80 di Fabiana Murer nell’asta, il 67.32 di Linda Stahl nel giavellotto

100 metri maschili: CARTER 10”09 CONTROVENTO: Il due volte campione olimpico della staffetta 4×100 Nesta Carter ha vinto il duello tutto giamaicano con Yohan Blake in 10”09 con un forte vento contrario di -1.9 m/s. Kleston Bledman si classifica terzo in 10”23 a due centesimi da Blake

200 metri maschili: WEIR E ASHMEADE SOTTO i 20 SECONDI: Il vice campione mondiale e bronzo olimpico Warren Weir ha vinto stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con un fantastico 19”82 trascinando sotto i 20 secondi il vice campione mondiale Nickel Ashmeade che ferma il cronometro in 19”95, suo record stagionale. Ottimo anche il vincitore del Golden Gala Alonso Edward che ha confermato il suo ottimo stato di forma con il terzo posto in 20”06. Si è difeso bene bene ancora Wallece Spearmon, quarto con il record stagionale di 20”19. 

400 metri maschili: MERRITT BATTE LA RIVELAZIONE SUDAFRICANA VAN NIEKERK: Lashawn Merritt ha bissato il successo di Roma vincendo in 44”19 ma deve faticare per battere il giovane sudafricano Wayde Van Niekerk che ha demolito il suo fresco record personale con un eccellente 44”38. Ottimo anche il pluri- medagliato bahamense Chris Brown che a 35 anni ha fatto registrare un eccellente 44”61.

800 metri maschili: IL RITORNO ALLA VITTORIA DI KING DAVID: Il campione olimpico e primatista mondiale David Rudisha è tornato alla vittoria in un incoraggiante 1’44”63 con un grande allungo sul rettilineo finale mostrando di essere in crescendo di forma rispetto alla prima uscita di Eugene dopo il lungo stop per infortunio. Buona prova dell’irlandese Mark English che è emerso nel finale conquistando il secondo posto in 1’45”03 davanti allo statunitense Duane Solomon (1’45”13).   

400 ostacoli: MIGLIORE PRESTAZIONE MONDIALE DELL’ANNO DI CULSON: Il portoricano Javier Culson, due volte argento ai Mondiali e bronzo olimpico a Londra, ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 48”03 battendo tre atleti in grado di battere il loro primato stagionale: il vice campione mondiale Michael Tinsley, secondo con 48”56, il sudafricano Cornel Fredericks, terzo in 48”58 e l’intramontabile Felix Sanchez, quarto con 49”09.

Salto in lungo: HENDERSON BATTE TAYLOR CON 8.33: Jeff Henderson ha conquistato il successo con 8.33 davanti al campione olimpico del triplo Chritsian Taylor che supera gli 8 metri con 8.06m.

Lancio del disco: SUPER HARTING 68.24: Il campione mondiale e olimpico Robert Harting ha confermato la sua superiorità sull’eterno rivale polacco Piotr Malachowski vincendo con un eccellente 68.24 all’ultimo tentativo dopo che nei precedenti lanci aveva realizzato una serie di alto livello con altri tre lanci oltre i 66 metri (66.39- 67.02- 66.79). Malachowski si è dovuto accontentare ancora del secondo posto come a Roma con un miglior lancio di 65.45.

Gare femminili:

100 metri: TRIS DI BOWIE: La statunitense Tori Bowie no finisce di stupire e colleziona la terza vittoria in Diamond League dopo i 200 di Eugene e i 100 di Roma conquistando anche la Grande Mela in 11”07 davanti alle giamaicane Samantha Henry Robinson (11”13) e Shillione Calvert (11”15).

200 femminili: NUOVO SUCCESSO DI BARTOLETTA: Tianna Bartoletta vince i 200 di New York in 22”68 solo tre giorni dopo il successo nel lungo di Oslo con il primato personale di 7.02m.

400 metri: TERZO TEMPO DELL’ANNO DI McCORORY: La campionessa mondiale indoor Francena McCorory ha stabilito la terza migliore prestazione mondiale dell’anno con 50”15 battendo di oltre un secondo Stephanie McPherson (51”20).

1500 metri: AREGAWI DAVANTI ALLA NOVITA’ SEYAUM: La campionessa mondiale indoor e outdoor Abeba Aregawi ha vinto per il secondo anno consecutivo a New York ma ha dovuto faticare molto per battere in 4’00”13 (nuovo record del meeting) la giovane etiope Dawit Seyaum, che si conferma dopo il clamoroso 3’59”61 di Marrakesh correndo in 4’00”66. Seyaum è una ragazza di 17 anni di grande talento in grado di vincere la medaglia d’argento ai Mondiali Under 18 di Donetsk dell’anno scorso. La campionessa del mondo di Daegu e vice iridata di Mosca Jennifer Simpson è la prima delle statunitensi in terza

3000 metri: VITTORIA DI CHERONO- RECORD PERSONALE ALL’APERTO DI MARGHERITA MAGNANI: La vice campionessa mondiale di Mosca dei 5000 metri Mercy Cherono ha conquistato il successo in 8’39”84 battendo la keniana Betsy Saina (8’40”65) e Kalkidan Gezahegne, ex etiope ora battente bandiera del Barhein che ha fermato il cronometro in 8’42”54. Margherita Magnani ha migliorato il suo record personale all’aperto con 8’57”42 classificandosi al quattordicesimo posto anche se a livello indoor ha realizzato un tempo migliore con 8’51”81.

3000 siepi: ASSEFA BISSA IL SUCCESSO DI EUGENE: L’etiope Sofia Assefa si è confermata la migliore siepista di questa stagione bissando il successo di Eugene con il nuovo record del meeting di 9’18”58. Secondo posto per la keniana Purity Kirui in 9’23”43 davanti alla vice campionessa del mondo Lydia Chepkurui (9’27”42)

100 ostacoli: HARRISON SUPERA DI UN CENTESIMO DI SECONDO Queen Harrison ha battuto di un solo centesimo di secondo la campionessa olimpica di Pechino Dawn Harper Nelson in 12”62 in un arrivo molto serrato. Terzo posto per la ritrovata Lolo Jones che con 12”77 ha preceduto la francese Cindy Billaud che si è confermata abbondantemente sotto i 13 secondi con 12”85. 

Salto con l’asta: MURER 4.80: La campionessa del mondo Fabiana Murer vince il bel duello con la campionessa olimpica Jenn Suhr e la campionessa del mondo indoor Yarisley Silva stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 4.80. Suhrsi è aggiudicata la lotta per il secondo posto a pari misura ma con un numero minore di errori sulla vincitrice del Golden Gala Silva a quota 4.70.

Lancio del peso: CINQUANTESIMA VITTORIA CONSECUTIVA DI VALERIE ADAMS: Valerie Adams ha collezionato la sua cinquantesima vittoria consecutiva dall’Agosto 2010 con la misura di 19.68 ma ha dovuto faticare per battere la statunitense Michelle Carter che si era portata in testa ottenendo il suo record stagionale di 19.51 al primo tentativo.  La fuoriclasse neozelandese ha superato la statunitense di un centimetro alla terza prova prima di ottenere la sua misura vincente di 19.68 al quinto lancio.

Lancio del giavellotto: MIGLIORE PRESTAZIONE MONDIALE DELL’ANNO DI LINDA STAHL: Grandissima prestazione tecnica della tedesca Linda Stahl che ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno con 67.32 al terzo tentativo con altri due lanci oltre i 65 metri (66.00 e 65.72). Oltre i 66 metri la forte australiana Kathryn Mitchell, che si è classificata seconda con 66.09m.

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