MEETING DI OSLO: LA CONFERENZA STAMPA DELLA VIGILIA CON I GIAVELLOTTISTI E ASHTON EATON

Quattro dei protagonisti della gara del lancio del giavellotto dei Bislett Games Andreas Thorkildsen, Ihab El Sayed, Viteszlav Vezely e Tero Pitkamaki hanno parlato ai rappresentanti dei media di tutto il mondo alla vigilia del meeting norvegese.
di Diego Sampaolo

Il giavellotto sarà una delle gare più attese dei Bislett Games. Quest’anno la specialità ha conosciuto una sorta di rivoluzione dopo il fenomenale 89.21 dell’egiziano El Sayed al meeting di Shanghai che ha proiettato il primatista africano in cima alle liste mondiali dell’anno. El Sayed non è una sorpresa perché nel 2008 vinse la medaglia d’argento ai Mondiali Juniores del 2008. L’anno scorso arrivò in finale ai Mondiali di Mosca dopo aver realizzato la misura di 83.62 in qualificazione. El Sayed si allena in Finlandia al centro IAAF di Kuortane ed è seguito dal coach finlandese Pettari Pironen. Il venticinquenne egiziano ha portato aria nuova in una specialità tradizionalmente dominata da finlandesi, norvegesi e baltici.
“Mi alleno in Finlandia. Il mio allenatore ha cambiato la mia tecnica. Ho avuto un infortunio alla caviglia a Shanghai ma ora sto meglio. Sto studiando i grandi del giavellotto su You Tube per imparare”, ha detto El Sayed.
Andreas Thorkildsen, che a Oslo vinse nel 2006 con il suo attuale record personale di 91.59, è rimasto impressionato dal grande risultato del lanciatore egiziano.
“El Sayed è un grande avversario. Il suo 89.21 è arrivato come una grande sorpresa. Ha un grande futuro. E’ bello che nel giavellotto si stiano affacciando nuovi paesi.
A Eugene il fuoriclasse norvegese ha debuttato con un terzo posto con 80.52. “Ho avuto qualche problema a Eugene ma ho maggiori speranze per Oslo. Non posso promettere 89 metri ma posso tornare a fare questa misura”, ha detto Thorkildsen
Il campione del mondo Vezely, allenato dal mitico Jan Zelezny (due volte primatista del mondo a Oslo), si è classificato terzo a Shanghai con 83.30m e ha vinto a Eugene
“In Gennaio ho avuto un infortunio al ginocchio che mi ha creato problemi. Ho perso molte sessioni di allenamento ma ora le cose vanno meglio. Quando ho visto El Sayed lanciare 89.21 a Shanghai, ho pensato che ci sono ancora margini di miglioramento”, ha detto Vezely.
Il vice campione mondiale Tero Pitkamaki arriva a Oslo con il morale a mille dopo la nascita del figlio avvenuta in questa settimana.
“Ho perso molto sonno ma sono felicissimo. La mamma e il bambino stanno bene. Ho avuto qualche problema in allenamento in Sudafrica. Ho subito un intervento al gomito in Aprile e non ho svolto molti allenamenti  ma ora sto meglio, Quest’anno voglio vincere l’oro agli Europei di Zurigo e tornare a lanciare oltre i 90 metri”, ha detto Pitkamaki
Un altro protagonista della serata del Bislett è il campione olimpico e primatista mondiale del decathlon Ashton Eaton, alla sua quinta uscita stagionale sui 400 ostacoli. Domenica scorsa ha corso in un ottimo 49”07 a Hengelo classificandosi al secondo posto alle spalle di Javier Culson.
“Dopo tre stagioni molto impegnative avevo bisogno di trovare nuove motivazioni. Alla fine del 2013 ero molto stanco mentalmente e ho deciso di staccare per un anno dal decathlon provare una specialità nuova. Ho deciso di provare i 400 ostacoli vista la mia base di resistenza alla velocità sui 400 metri e le mie doti di ostacolista dei 110 dove ho corso in 13”35 a Eugene il 31 Maggio scorso. Quando si prova qualcosa di nuovo, la motivazione per fare sempre meglio è molto alta. Non penso di aver perso molto nelle altre specialità del decathlon. Per affrontare i 400 ostacoli bisogna imparare ad essere più aggressivi e a concentrarmi sulla ritmica tra un ostacolo e l’altro. Il mio obiettivo è quello di stabilire nuovi personali. Voglio andare avanti fino alle Olimpiadi del 2020 ma penso che continuerò a gareggiare nel decathlon fino a Rio 2016”
“Non mi considero una super star. Sono una persona semplice che ama fare il suo sport come una passione”, ha detto Eaton
 

 
Il giavellotto sarà una delle gare più attese dei Bislett Games. Quest’anno la specialità ha conosciuto una sorta di rivoluzione dopo il fenomenale 89.21 dell’egiziano El Sayed al meeting di Shanghai che ha proiettato il primatista africano in cima alle liste mondiali dell’anno. El Sayed non è una sorpresa perché nel 2008 vinse la medaglia d’argento ai Mondiali Juniores del 2008. L’anno scorso arrivò in finale ai Mondiali di Mosca dopo aver realizzato la misura di 83.62 in qualificazione. El Sayed si allena in Finlandia al centro IAAF di Kuortane ed è seguito dal coach finlandese Pettari Pironen. Il venticinquenne egiziano ha portato aria nuova in una specialità tradizionalmente dominata da finlandesi, norvegesi e baltici.
“Mi alleno in Finlandia. Il mio allenatore ha cambiato la mia tecnica. Ho avuto un infortunio alla caviglia a Shanghai ma ora sto meglio. Sto studiando i grandi del giavellotto su You Tube per imparare”, ha detto El Sayed.
Andreas Thorkildsen, che a Oslo vinse nel 2006 con il suo attuale record personale di 91.59, è rimasto impressionato dal grande risultato del lanciatore egiziano.
“El Sayed è un grande avversario. Il suo 89.21 è arrivato come una grande sorpresa. Ha un grande futuro. E’ bello che nel giavellotto si stiano affacciando nuovi paesi.
A Eugene il fuoriclasse norvegese ha debuttato con un terzo posto con 80.52. “Ho avuto qualche problema a Eugene ma ho maggiori speranze per Oslo. Non posso promettere 89 metri ma posso tornare a fare questa misura”, ha detto Thorkildsen
Il campione del mondo Vezely, allenato dal mitico Jan Zelezny (due volte primatista del mondo a Oslo), si è classificato terzo a Shanghai con 83.30m e ha vinto a Eugene
“In Gennaio ho avuto un infortunio al ginocchio che mi ha creato problemi. Ho perso molte sessioni di allenamento ma ora le cose vanno meglio. Quando ho visto El Sayed lanciare 89.21 a Shanghai, ho pensato che ci sono ancora margini di miglioramento”, ha detto Vezely.
Il vice campione mondiale Tero Pitkamaki arriva a Oslo con il morale a mille dopo la nascita del figlio avvenuta in questa settimana.
“Ho perso molto sonno ma sono felicissimo. La mamma e il bambino stanno bene. Ho avuto qualche problema in allenamento in Sudafrica. Ho subito un intervento al gomito in Aprile e non ho svolto molti allenamenti  ma ora sto meglio, Quest’anno voglio vincere l’oro agli Europei di Zurigo e tornare a lanciare oltre i 90 metri”, ha detto Pitkamaki
Un altro protagonista della serata del Bislett è il campione olimpico e primatista mondiale del decathlon Ashton Eaton, alla sua quinta uscita stagionale sui 400 ostacoli. Domenica scorsa ha corso in un ottimo 49”07 a Hengelo classificandosi al secondo posto alle spalle di Javier Culson.
“Dopo tre stagioni molto impegnative avevo bisogno di trovare nuove motivazioni. Alla fine del 2013 ero molto stanco mentalmente e ho deciso di staccare per un anno dal decathlon provare una specialità nuova. Ho deciso di provare i 400 ostacoli vista la mia base di resistenza alla velocità sui 400 metri e le mie doti di ostacolista dei 110 dove ho corso in 13”35 a Eugene il 31 Maggio scorso. Quando si prova qualcosa di nuovo, la motivazione per fare sempre meglio è molto alta. Non penso di aver perso molto nelle altre specialità del decathlon. Per affrontare i 400 ostacoli bisogna imparare ad essere più aggressivi e a concentrarmi sulla ritmica tra un ostacolo e l’altro. Il mio obiettivo è quello di stabilire nuovi personali. Voglio andare avanti fino alle Olimpiadi del 2020 ma penso che continuerò a gareggiare nel decathlon fino a Rio 2016”
“Non mi considero una super star. Sono una persona semplice che ama fare il suo sport come una passione”, ha detto Eaton
 

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