TUTTO IL GOLDEN GALA PIETRO MENNEA GARA PER GARA



Barshim, Simeoni, Bondarenko
e Ukhov alla conferenza stampa
del Golden Gala (Fonte Colombo/Fidal)
Sarà un meeting ad altissima quota la trentaquattresima edizione del Golden Gala Pietro Mennea in programma Giovedì sera allo Stadio Olimpico. Il clou della serata romana sarà la gara del salto in alto maschile che si preannuncia davvero pirotecnica. Sulla pedana romana che regalò il record del mondo di Stefka Kostadinova ai Mondiali di Roma del 1987 si sfideranno tutti e cinque i campioni che nel corso dell’ultimo anno sono stati capaci di saltare almeno 2.40 e di avvicinare il leggendario record del mondo del cubano Javier Sotomayor.
di Diego Sampaolo

“Tutti chiedono quando potrebbe venire battuto il record. Il record può cadere ma è difficile capire chi potrà batterlo. Il salto in alto sta conoscendo di grande splendore con tanti protagonisti in grado di superare grani misure. Prima ci si poteva accontentare di vincere 2.35, ora 2.39 può non bastare per vincere la gara. Sono contento di aver saltato 2.37 a Doha nella mia prima gara stagionale. Non penso che avrei potuto fare meglio”, ha detto Barshim

“Non penso che avrei potuto fare meglio di 2.40 a Tokyo. Ho bisogno di altre due, tre gare per raggiungere il massimo della forma. Mi sono allenato in tanti posti quest’inverno in Sudafrica, a Formia e più recentemente in Estonia. In Sudafrica ho avuto la possibilità di andare a pescare, la mia grande passione. In Dicembre il clima non era ideale. Penso che il periodo migliore per allenarsi in Sudafrica sia da Marzo a Maggio”, ha detto Bondarenko.

“Per fare meglio del 2.41 di Doha avrei bisogno del trampolino”, ha detto Ukhov scherzando.
 Sulla magica pedana romana sfileranno il campione del mondo ucraino Bohdan Bondarenko, che ha saltato almeno tre volte i 2.40 in carriera (due volte nel 2013 a Losanna e ai Mondiali di Mosca quando migliorò il record nazionale di Rudolf Povarnytsin e una volta quest’anno a Tokyo quando ha superato 2.40), il campione olimpico di Londra Ivan Ukhov, che nell’ultima stagione indoor ha superato quota 2.42 eguagliando il record europeo del tedesco Carlo Thranardt e ha vinto la prima tappa della Diamond League a Doha con 2.41, il giovane qatariota Mutaz Barshim, campione del mondo indoor a Sopot 2014 e autore di un volo da 2.40 realizzato al Prefontaine Classic di Eugene 2013, il canadese Derek Drouin, che ha superato 2.40 a Des Moines il 25 Aprile scorso e si è confermato su livelli stratosferici superando 2.37 nella favolosa gara di Doha e il russo Aleksey Dmitrik, capace di entrare nel club esclusivo dei duequarantisti al meeting indoor di Arnstadt dove il nostro Marco Fassinotti superò la quota di 2.33. Un altro atleta di assoluto livello mondiale in gara nella città eterna sarà il vice campione olimpico statunitense Erik Kynard, che ha superato 2.37 a Doha.

Per i colori italiani ci sarà il nostro primatista nazionale Marco Fassinotti, che ha coronato una splendida stagione indoor con il record italiano di 2.34 ai Campionati Italiani Indoor di Ancona e il sesto posto ai Mondiali Indoor di Sopot nella sua prima rassegna iridata. L’allievo del tecnico britannico di origini pachistane Fuzz Ahmed ha vinto una gara test a Bedford in Gran Bretagna con 2.28 con una rincorsa accorciata.

Negli scontri diretti tra i big Ukhov guida 7-5 su Bondarenko. L’ucraino e Barshim sono in perfetta parità 4-4. Bondarenko e Dmitrik hanno sei vittorie a testa.Ukhov e Droiun sono 3-3. Ukhov è in leggero vantaggio su Barshim per 10-9. Kynard guida su Barshim per 4-3. Barrshim è in vantaggio su Drouin per 3-2. Bondarenko è in netto vantaggio sia nei confronti di Drouin per 4-1 e per 5-1 per Kynard
Il record del meeting di 2.38 detenuto dall’ucraino Andrei Sokolovskiy stabilito nel 2005 sembra avere le ore contate.

La supersida del salto in alto sarà il leitmotiv della stagione della Diamond League che prevede altri grandi duelli con gli stessi protagonisti a Losanna (3 Luglio), Montecarlo (18 Luglio) e Bruxelles (5 Settembre).
100 metri maschili: GATLIN CERCA IL SECONDO SUCCESSO CONSECUTIVO A ROMA: L’altro momento clou della notte romana sarà la volata sui 100 metri maschili con il vice campione mondiale e bronzo olimpico Justin Gatlin, il velocista più in forma del momento. Lo sprinter statunitense ha dominato finora la stagione vincendo a Tokyo in 10”02 (con vento contrario di -3.5 m/s), Shanghai in 9”92, a Pechino in 9”87 e a Eugene in 9”76 con vento a favore oltre la norma di +2.7 m/s. Lo scorso anno Gatlin fu l’unico capace di battere Sua Maestà Usain Bolt proprio sulla pista di Roma correndo in 9”94.

“Il successo su Bolt è stato il punto di svolta della mia stagione. Roma mi ha portato fortuna perché il resto del 2013 è stato ricco di successi. Vengo da un lungo viaggio a Eugene ma sono abituato a viaggiare con lo zaino sulla spalla. L’unico problema è recuperare il jet leg. La stagione è partita molto bene e voglio continuare a correre bene anche a Roma. Ora mi diverto di più rispetto ai primi anni della mia carriera. Bolt è un punto di riferimento e correre spalla a spalla con lui suscita grandi emozioni nel pubblico. Sono rilassato ma devo rimanere concentrato al massimo perché nell’atletica non c’è spazio per gli errori.”, ha detto Gatlin

Quest’anno cercherà il bis contro i giamaicani Nesta Carter (9”89 a Eugene e 10”23 Marted’ sera a Bellinzona) e Kemar Bailey Cole, l’ex campione del mondo Kim Collins, il campione del mondo juniores Adam Gemili, velocista capace di correre i 200 in 19”98 nella semifinale dei Mondiali di Mosca e di confermarsi su buoni livelli anche quest’anno con 10”08 nell’ultimo fine settimana, il campione del mondo indoor di Sopot e il sudafricano Simon Magakwe, velocista in grado di fermare il cronometro in 9”98 in questa stagione. Non sarà purtroppo in gara il francese Jimmy Vicaut che ha rinunciato dopo il 9”89 ventoso di Eugene

100 metri femminili: THE POCKET ROCKET CERCA LA PRIMA VITTORIA A ROMA: Torna a Roma the “Pocker Rocket” Shelly Ann Fraser Pryce, la Bolt in gonnella. In carriera la piccola velocista giamaicana ha vinto tutto quello che c’è da vincere (due titoli olimpici sui 100 metri a Pechino e Londra, oro sui 100 a Berlino 2009 e tripletta sui 100, 200 e 4×100 a Mosca) e ha corso otto volte sotto i 10 secondi con un personale di 10”70 ma non ha mai vinto a Roma dove è stata due volte seconda nel 2009 dietro a Kerron Stewart e nel 2012 dietro all’ivoriana Murielle Ahouré, due avversarie che la giamaicana ritroverà anche a Roma Giovedì sera.

Shelly Ann Fraser ha vinto Martedì sera sulla pista di Bellinzona al Galà dei Castelli in 11”21 precedendo di quattro centesimi di secondo la tedesca Verena Sailer per quattro centesimi di secondo.
Ahouré, argento iridato sui 60, sui 100 e sui 200 alle spalle della Fraser Pryce a Sopot a livello indoor e a Mosca all’aperto, ha vinto le ultime edizioni del Golden Gala sui 100 nel 2012 sui 200 l’anno scorso in 22”36 (battendo Allyson Felix). La starting list davvero stellare vedrà al via Tianna Bartoletta, campionessa olimpica con la 4×100 a Londra, iridata del salto in lungo a Helsinki e bronzo ai Mondiali Indoor di Sopot sui 60 metri e le altre statunitensi Barbara Pierre, Octavius Freeman, Janeba Tarmoh e Alexandria Anderson.

400 metri maschili: MERRITT ANCORA SOTTO i 44 SECONDI: Lashawn Merritt arriva a Roma in eccellenti condizioni dopo la fantastica gara di Eugene nella quale Kirani James e lo statunitense sono scesi entrambi sotto i 44 secondi con 43”97 al termine di un duello memorabile vinto dal  grenadino per appena quattro millesimi di secondo. I principali rivali di Merritt sarà il giovane della Repubblica Dominicana Luguelin Santos, argento alle Olimpiadi di Londra e bronzo ai Mondiali di Mosca. E il saudita Youssef Al Masrahi, terzo a Eugene in 44”77.

“Sono contento di tornare a Roma, una città meravigliosa ricca di storia che amo molto. A Eugene sono sceso sotto i 44 secondi correndo molto bene. Sono abituato a viaggiare da tanto tempo e a smaltire la fatica dei tanti spostamenti. L’unico problema è smaltire il fuso orario. L’importante è offrire un grande spettacolo al pubblico romano.

100 ostacoli femminili: PEARSON – ROLLINS – ALI: Grande spettacolo promette la sfida dei 100 ostacoli tra la campionessa olimpica Sally Pearson e le due donne che hanno battuto l’australiana nelle ultime due rassegne iridate Brianna Rollins, campionessa del mondo a Mosca e Nia Ali, iridata ai Mondiali Indoor di Sopot. In gra ci saranno anche la campionessa italiana Marzia Caravelli e la vice campionessa europea indoor dei 60 ostacoli Veronica Borsi. Nell’ultimo scontro stagionale tra le due azzurre Caravelli ha prevalso su Borsi ail meeting di Orvieto in 13”07.  

“Non disputo grandi gare dai Campionati Nazionali dello scorso Aprile. Ho disputato una piccola gara nella Gold Coast dove mi sono divertita. Mi apetto di correre un grande tempo. La sfida con Brianna Rollins potrebbe spronarci a vicenda”, ha detto Pearson

“La vita dell’ostacolista è difficile. A volte tendo a essere dura con me stessa e voglio essere perfezionista ma amo quello che faccio  Mi piace molto andare ad insegnare ai bambini l’atletica nei kids clinic come ho fatto ieri a Roma. Credo che i bambini debbano pensare a divertirsi quando iniziano a fare atletica” .

“E’ la mia prima gara nella Diamond League. Non vedo l’ora di correre contro Sally. Potremmo regalre una grande gara. Ho aperto la stagione con un tempo più veloce rispetto a quello ottenuto al debutto nel 2013, quindi sono contenta di come ho iniziato”, ha detto Rollins
400 ostacoli femminili: Kaliese Spencer, tre volte vincitrice della Diamond Race ,arriva a Roma forte della migliore prestazione mondiale dell’anno stabilita a Eugene con 54”29. La giamaicana ha vinto Marted’ sera il Galà dei Castelli di Bellinzona in 52”06 sui 400 metri, distanza sulla quale vanta l’argento ai Mondiali Indoor di Sopot.

200 metri maschili: EDWARD – LEMAITRE: Alonso Edward, panamense di grande talento, è tornato a grandi livelli in questa stagione dopo anni di appanamento seguiti all’argento ai Mondiali di Berlino. Il francese Christophe Lemaitre proverà ad avvicinare il muro dei 20 secondi sulla strada che porterà agli Europei di Zurigo. Per i colori italiani il pubblico romano potrà applaudire Andrew Howe, che sta cercando di ritrovare la forma migliore dopo anni difficili a causa di tanti infortuni.

Grande notte di mezzofondo:
800 metri maschili: RIVINCITA AMOS –AMAN: Sulla pista magica dell’Olimpico andrà in scena la terza sfida stagionale tra il vice campione olimpico del Botswana Nijel Amos e il campione mondiale indoor e outdoor Mohamed Aman. Il primo round a Doha è andato al ventenne etiope per appena cinque centesimi di secondo il talento del Botswana. In 1:44.49. Amos si é preso la rivincita Sabato a Eugene vincendo con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 1’43”61.

Lo scorso anno Aman vinse all’Olimpico in 1’43”61 e cercherà il bis Giovedì sera.
Alle Olimpiadi di Londra Amos vinse la medaglia d’argento con il record del mondo juniores di 1’41”73, mentre Aman fu sesto in 1’43”20 nella più grande gara di sempre vinta da David Rudisha con il record del mondo (1’40”91).

Gli altri protagonisti di una gara che si preannuncia di altissimo livello saranno il sudanese Abubaker Kaki, terzo a Eugene in un ottimo 1’44”09, il finalista olimpico statunitense Duane Solomon (secondo al mondo quest’anno con 1’43”88), il polacco Marcin Lewandowski (campione europeo a Barcellona 2010) e l’azzurro Giordano Benedetti, quarto lo scorso anno al Golden Gala in 1’44”67 (sesta migliore prestazione italiana all-time).

5000 metri femminili: DIBABA – CHERONO: Genzebe Dibaba, regina della stagione indoor con tre record mondiali nel giro di 15 giorni, ritroverà la keniana Mercy Cherono che l’ha battuta nella straordinaria gara di Doha dello scorso mese e pochi giorni fa ha contribuito al record del mondo della 4×1500 alle World Relays di Nassau.

1500 metri maschili: KIPROP- SOULEIMAN – KIPLAGAT: Si rinnova la sfida tra i tre big dei 1500 metri Asbel Kiprop, Silas Kiplagat e Ayanleh Souleiman. Kiprop, campione olimpico a Pechino e due volte iridato a Daegu e Mosca, ha vinto il primo duello stagionale a Doha in 3’29”18 nella gara più veloce dell’anno precedendo proprio Kiplagat (3’29”70) e Souleiman (con il record nazionale di Gibuti 3’30”16). Souleiman ha vinto Sabato scorso a Eugene nel Bowerman Mile in un eccellente 3’47”32 precedendo Kiplagat, mentre Kiprop non è andato oltre il settimo posto. Kiplagat guida 12-10 negli scontri diritti con Kiprop compreso l’ultimo duello di Eugene. Souleiman è in vantaggio negli scontri diretti con Kiprop per 3-2. In una gara che si preannuncia di altissimi contenuti tecnici i tre big dovranno prestare molta attenzione a Aman Wote, che ha battuto il record etiope a Doha e si è classificato terzo nel Bowerman Mile di Eugene, a Collins Cheboi e James Magut, quinto e sesto con tempi sotto in 3’50” nel miglio.

800 metri femminili: LA NOVITA’ DIAGO CONTRO SUM E JEPKOSGEI: Roma presenta una delle grandi novità della stagione. Si tratta della diciottenne cubana Sahilly Diago che è salita in cima alle liste mondiali dell’anno con due prestazioni super ottenute a l’Avana. La giovane cubana è salita sulla ribalta realizzando un eccellente 1’58”14 il 10 Maggio ed é stata capace di migliorarsi nuovamente due settimane dopo con un clamoroso 1’57”74, migliore prestazione mondiale dell’anno. Per il suo debutto nella Diamond League Diago dovrà vedersela con tre campionesse del mondo: Janeth Jepkosgei, vincitrice a Osaka 207 e argento a Pechino 2008, Caster Semenya, oro a Berlino 2009 e argento olimpico a Londra 2012 e Eunice Sum, campionessa del mondo a sorpresa a Mosca 2013.

3000 siepi maschili: CACCIA AL GRANDE TEMPO: Con il due volte campione olimpico e tre volte iridato Ezekiel Kemboi, il campione olimpico di Pechino, il vice iridato di Mosca e campione del mondo juniores Conseslus Kipruto e Paul Kipsiele Koech, primatista del meeting con 7’54”31 stabilito nel 2012, le aspettative di vedere il primo meno otto minuti dell’anno sono alte.

Salto triplo maschile: Si ripete la sfida tra i big già vista a Eugene tra l’argento olimpico Will Claye, vincitore in Oregon con 17.66, il campione olimpico Christian Taylor, autore di un 17.42 ventoso Sabato scorso alpre Classic, e il russo di origini nigeriane Lukman Adams, primo a Shanghai con 17.10 e terzo a Eugene con 17.29

Salto triplo femminile: TUTTO IL PODIO DI MOSCA IN GARA: Grande cast anche nel triplo femminile dove si sfiderà tutto il podio dei Mondiali di Mosca  La medaglia d’oro colombiana Catherine Ibarguen, che non perde da dodici gare, ha vinto la prima tappa della Diamond League a Doha e detiene la migliore prestazione mondiale dell’anno con il salto di 14.87m ottenuto a Ponce. Sfiderà l’argento Ekaterina Koneva, seconda nelle liste mondiali dell’anno con 14.83m realizzato a Adler Venerdì scorso e l’ucraina Olha Saladuha, campionessa dl mondo a Daegu e terza a Mosca.

Lancio del peso femminile: ADAMS VERSO IL QUARANTONOVESIMO SUCCESSO CONSECUTIVO: La campionessa di tutto Valerie Adams difenderà una lunga striscia vincente di 48 gare consecutive che resiste dall’Agosto 2010. La sette volte iridata (quattro outdoor e tre indoor) e due volte oro olimpico non avrà però vita facile contro la tedesca Christina Schwanitz (argento ai mondiali di Mosca), che è l’unica insieme alla neozelandese in grado di superare la barriera dei 20 metri.
“Sono passati due anni dalla mia ultima volta a Roma. Quella gara coincise con l’ultima volta nella quale lanciai oltre i 21 metri stabilendo il record del meeting con 21.03. Roma è un posto che amo. Stamattina sono andata a vedere il Papa. Non vedo l’ora di gareggiare con la tedesca Christina Schwanitz che ha superato i 21 metri due volte in questa stagione. Purtroppo non avrò troppe occasioni di vedere Roma perché andrà a gareggiare a Marrakesh e poi a New York. E’ la vita dell’atleta. Vediamo solo aeroporti e alberghi.
Lancio del disco maschile: LA RIEDIZIONE DELLA FINALE DI MOSCA: Un’altra sfida che promette scintille è quella del disco maschile che presenta una riedizione della finale dei Mondiali di Mosca con tutti i primi otto classificati. Su tutti spiccano i nomi dei giganti Robert Harting, tre volte campione del mondo e oro olimpico a Londra e il rivale polacco Piotr Malachowski, che ha battuto il teutonico a Halle poche settimane fa con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 69.28m.

Lancio del giavellotto femminile: IL RITORNO DI BARBORA SPOTAKOVA: L’Olimpico è uno stadio magico per il giavellotto femminile. Nella città eterna la norvegese Trine Hattestad realizzò il record del mondo nel 2000 con 68.22, successivamente battuto prima da Osleydis Menendes e poi da Barbora Spotakova. La due volte campionessa olimpica della Repubblica Ceca ha scelto Roma per il suo ritorno alle gare dopo la maternità dello scorso anno. La formidabile giavellottista della Repubblica Ceca ha migliorato il record dello stadio con 68.66 m nel 2010. L’allieva del mitico Jan Zelezny non avrà vita facile contro la primatista stagionale Kim Mickle dell’Australia e la slovena Martina Ratej, vincitrice della prima tappa della Diamond League a Doha

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