DIAMOND LEAGUE EUGENE: OBIRI BATTE AREGAWI NEI 1500 METRI – GATLIN 9″76 VENTOSO – JAMES E MERRITT 43″97 SUI 400 METRI


Gatlin 9″76 ventoso a Eugene
(Fonte Colombo/Fidal)


Il Prefontaine Classic di Eugene nel tempio dell’atletica di Hayward Field non ha tradito le attese regalando unIl Prefontaine Classic di Eugene nel tempio dell’atletica di Hayward Field non ha tradito le attese regalando un meeeting ricco di sorprese e di emozioni.
di Diego Sampaolo 

Tanti sono stati i risultati di grandissimo livelloa cominciare dal sontuoso 3’57”05 della ventiquattrenne Hellen Obiri che ha posto fine alla lunga imbattibilità della campionessa del mondo Abeba Aregawi, a sua volta autrice di un eccellente 3’57”57 nonostante la prima sconfitta subita dall’Agosto 2012 da quando ha inanellato una striscia vincente di 14 gare consecute sulla distanza. In una gara dove ben cinque donne sono scese sotto i 4 minuti Faith Kipyegon ha tagliato il traguardo in terza posizione in 3’58”01 precedendo Jennifer Simpson, che ha battuto il suo record personale con 3’58”28..

Obiri ha migliorato il suo record personale stabilito proprio a Eugene in occasione della vittoria dell’anno scorso in 3’58”58 e la migliore prestazione su suolo statunitense

“Sono venuta a Eugene per battere il mio record stabilito qui lo scorso anno. E’ una stadio che mi piace perché mi porta fortuna”, ha detto Obiri, medaglia di bronzo ai Mondiali di Mosca 2013 e campionessa mondiale indoor a Istanbul 2012

Continua così il momento straordinario di Hellen Obiri che in poche settimane ha battuto il record africano dei 3000 metri con 8’28”68 a Doha e ha contribuito alla vittoria con record mondiale della staffetta 4×1500 alle World Relays di Nassau alle Bahama.

Obiri ha lasciato l’iniziativa a Jennifer Simpson e a Abeba Aregawi per gran parte della gara. Quando la lepre Phoebe Wright ha esaurito il proprio compito di tirare la gara, la campionessa del mondo di Daegu 2011 Jennifer Simpson ha preso l’iniziativa, mentre Obiri è rimasta dietro aspettando il momento giusto per attaccare a 200 metri dalla fine.
“Il mio fisico era stanco dopo il record del mondo alle Bahamas. Per questo il mio allenatore e il mio manager mi hanno detto di non andare in testa a springere il ritmo perché il tempo sarebbe stato molto elevato. Sapevo che Abeba e Jennifer erano in grande forma e per questo ho deciso di aspettare i 200 metri finali per lanciare il mio attacco”, ha detto Obiri.

400 metri maschili: JAMES BATTE MERRITT AL PHOTO- FINISH- 43”97 PER ENTRAMBI:
E’ stato necessario il photo-finish per determinare la vittoria di Kirani James su Lashawn Merritt con entrambi cronometrati in 43”97.
James ha conquistato il sesto successo su dieci sfide con il rivale statunitense. “Lashawn è sempre un avversario pericoloso negli ultimi 80 -90 metri. E’ un atleta i grande esperienza”, ha detto James

“E’ sempre bello sfidare Kirani. Sia che vinca o perda è sempre un grande spettacolo per il pubblico assistere alle nostre sfide”, ha detto Merritt.
Yussuf Al Masrahi dell’Arabia Saudita, finalista ai Mondiali di Mosca, si è confermato su eccellenti livelli correndo in 44”77.

100 metri maschili: GATLIN 9”76 NEL VENTO DI EUGENE: Justin Gatlin ha collezionato un altro successo stagionale vincendo i 100 metri anche a Eugene in 9”76 sospinto da vento a favore irregolare di +2.7 m/s.
“Non ho Mondiali o Olimpiadi quest’anno e per questo non ho da raggiungere un picco di forma. Posso correre forte ogni volta che scendo in pista”, ha detto Gatlin
Gatlin ha battuto Mike Rodgers di quattro centesimi mentre al terzo posto il francese Jimmy Vicau e il giamaicano Nesta Carter hanno fermato il cronometro in 9”89. Sotto i 10 secondi anche l’altro giamaicano Nickel Ashmeade con 9”95.   

800 metri maschili: AMOS SUPERA AMAN NEL GIORNO DELRITORNO DI RUDISHA: Il vice campione olimpico e primatista mondiale juniores Nijel Amos ha firmato la migliore prestazione mondiale dell’anno migliorando di cinque centesimi il record del meeting detenuto da Abubaker Kaki con 1’43”63 nella gara dell’atteso ritorno del primatista mondiale e campione olimpico David Rudisha che dopo un anno di assenza per un serio infortunio al ginocchio si è dovuto accontentare del settimo  posto in 1’44”97. Rudisha, che ha seguito la lepre al passaggio ai 400 metri in 49”82,  ha fatto gara di testa fino all’ingresso del rettilineo finale ma ha finito per pagare i mesi di stop forzato necessari per curare un brutto infortunio al ginocchio. Amos ha vinto il duello con il campione del mondo Mohamed Aman in una sorta di rivincita della recente sfida di Doha vinta dall’etiope. Aman ha migliorato il suo record stagionale scendendo a sua volta sotto l’1’44”con 1’43”99. Buono anche il ritorno del sudanese Kaki che ha fatto segnare 1’44”09.

“Questa gara dimostra che sono in buone condizioni. Non importa chi era in gara. L’obiettivo era dare tutto dall’inizio alla fine”, ha detto Amos, primatista mondiale juniores e argento olimpico con 1’41”73.

“E’ stata una gara difficile ma sono contento di aver corso in 1’44”97 dopo tanti mesi di assenza. Correre questo tempo ad inizio stagione è incoraggiante. Ho potuto riprendere a correre in Marzo e ho dovuto fare i miracoli per arrivare pronto a questa gara in poche settimane”, ha detto Rudisha dopo la gara.

Bowrman Mile: SOULEIMAN BATTE KIPLAGAT: Nella gara che ha concluso come da tradizione   il programma del Prefontaine Classic dedicata alla memoria di Bill Bowerman, allenatore di Steve Prefontaine, il campione del mondo indoor dei 1500 metri e bronzo iridato all’aperto Ayanleh Souleiman ha conquistato il successo con una grande volata sul rettilineo finale spuntandola sul vice campione del mondo di Daegu e vincitore della passata edizione del Bowerman Mile Silas Kiplagat con 3’47”32, miglior tempo mondiale dell’anno, record del meeting, migliore prestazione su suolo statunitense  e della Diamond League. Souleiman si inserisce al decimo posto nelle  liste all-time del miglio. Kiplagat ha stabilito il suo record personale con 3’47”88 precedendo l’etiope Aman Wote che ha realizzato il record nazionale con 3’48”60. Il due volte campione mondiale Asbel Kiprop cedenel finale chiudendo al settimo posto in 3’50”26.  
“Il mio sogno era correre in 3’47” e sono contento di essere riuscito nell’impresa”, ha detto Souleiman.

Salto triplo maschile: CLAYE BATTE TAYLOR: Will Claye ha vinto il duello con l’amico rivale Christian Taylor iniziato fin dai tempi delle gare delle gare universitarie. Claye, argento alle Olimpiadi e bronzo ai Mondiali, ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno con 17.66m, mentre Taylor ha fatto registrare un buon 17.42 ventoso. Il campione mondiale indoor di Sopot 2014 Lyukman Adams ha difeso il primo posto nella Diamond Race grazie al terzo posto con 17.29. Daniele Greco, che non gareggiava dal meeting di Montecarlo del Luglio scorso, ha realizzato un miglior salto di 16.33m.

Due vittorie francesi con Lavillenie e Martinot Lagarde:
Eugene ha regalato una grande giornata per l’atletica francese che ha conquistato due successi grazie al re del salto con l’asta Renaud Lavillenie con 5.80 in una gara disturbata dal vento e al giovane talento dei 110 ostacoli Pascal Martinot Lagarde che si è imposto con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 13”13 precedendo il bronzo olimpico giamaicano Hansle Parchment (13”20) e il campione del mondo David Oliver (13”21).
Non è stata una gara facile per Lavillenie che ha dovuto battagliare contro il vento che ha messo in difficoltà gli astisti. Il primatista del mondo ha commesso un errore alla misura d’ingresso a 5.63 prima di passare a 5.73 e superare i 5.80 alla seconda. Lavillenie ha consolidato il suo vantaggio nella Diamond Race con 8 punti dopo i successi di Shanghai e Eugene.
Anche Martinot Lagarde si porta in testa alla Diamond Race con 7 punti dopo il secondo posto di Shanghai e la vittoria di Eugene.

Sorpresa Bowie nei 200 femminili: La più grande sorpresa di giornata è stata la vittoria di Tori Bowie, più conosciuta come specialista del salto in lungo, che, pur partendo dalla prima corsia ha fatto registrare la migliore prestazione mondiale dell’anno con 22”18 precedendo la nigeriana Blessing Okagbare, arrivata al personale con 22”23, e la campionessa olimpica Allyson Felix, terza con 22”44. Ottava la campionessa delmondo Shelly Ann Fraser Pryce in 23”06.
“Due giorni fa un’atleta ha rinunciato e sono stata chiamata in sostituzione per riempire la prima corsia.Non mi aspettavo neanche di fare un buon tempo. Gareggiavo contro grandissime avversarie e correvo il mio secondo duecento della mia vita”, ha detto Bowie, che ha partecipato ai mondiali indoor di Sopot nel salto in lungo.

400 ostacoli femminili: MIGLIOR CRONO 2014 DI KALIESE SPENCER: Kaliese Spencer, tre volte vincitrice della Diamond Race, ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno con 54”29 superando la campionessa NCAA Kori Carter (55”22) e Tiffany Williams (55”97). Yadisleidy Pedroso ha eguagliato il suo record stagionale con 56”66.

5000 metri maschili: NDIKU 13’01”71: Il campione del mondo indoor dei 3000 metri Caleb Ndiku ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 5000 metri con 13’01”71 con un ultimo 400 metri in 54”7. L’allievo di Renato Canova ha battuto il vincitore della Diamond Race 2013 Yenew Alamirew (13’02”91) e il bronzo olimpico di Pechino e vincitore del Prefontaine Classic 2013 Edwin Soi (13’04”92).

3000 siepi femminili: MIGLIOR TEMPO MONDIALE DELL’ANNO DI SOFIA ASSEFA: Sofia Assefa, medaglia di bronzo alle Olimpiadi, si è imposta stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 9’11”39. Assefa ha tolto a Milcah Chemos il record del meeting (9’13”69) che resisteva dal 2012. Assefa ha preceduto la connazionale Hiwot Ayalew (9’12”89) e la vincitrice del meeting di Shanghai Emma Coburn che si è confermata ad alti livelli realizzando il suo record personale con 9’17”84.

2 miglia femminili: Mercy Cherono ha battuto il record africano con 9’13”27 precedendo Viola Kibiwott, seconda con il primato personale (9’13”48) e Mimi Belete del Barhein (9’13”85). Shannon Rowbury ha battuto il record statunitense con 9’20”25.

Salto in alto femminile: CHICHEROVA 2.01:
La campionessa olimpica Anna Chicherova supera 2.01 al primo tentativo realizzando la migliore prestazione mondiale dell’anno. Justyna Kaspczyck e Ruth Beitia superano entrambe 1.99 ma la polacca si è aggiudicata la lotta per il secondo posto per aver superato  questa misura alla seconda prova, mentre la spagnola ha avuto bisogno di tre tentativi per superare 1.99.

400 metri femminili: SECONDO SUCCESSO STAGIONALE DI WILLIAMS MILLS: La giamaicana Novlene Williams Mills ha conquistato il suo secondo successo consecutivo in Diamond League dopo Shanghai fermando il cronometro in 50”40 precedendo la campionessa mondiale indoor Francena McCorory (50”53) e la giamaicana Stephanie McPherson (50”63). La campionessa del mondo dei 400 Amantle Montsho ha chiuso al quinto posto in 50”73 precedendo la campionessa olimpica Sanya Richards Ross di una posizione. L’azzurra Libania Grenot finisce ottava ma migliora il suo record stagionale con 51”83.

Lancio del giavellotto: VEZELY BATTE THORKILDSEN: Il campione mondiale e vincitore delle ultime due edizioni della Diamond League ViteszlavVezely ha vinto una gara senza acuti particolari con la misura di 83.75 precedendo il due volte campione olimpico Andreas Thorkildsen (80.52) e il bronzo iridato Dmitry Tarabin (80.28)

Prologo di Venerdì:
10000 metri maschili: RUPP BATTE IL RECORD STATUNITENSE: Il meeting di Hayward Field ha vissuto un prologo nella notte italiana di Venerdì quando si è svolta una grande gara di 10000 metri maschili dove il vice campione olimpico Galen Rupp ha battuto il record statunitense con un eccellente 26’44”36 migliorando il proprio limite stabilito a Bruxelles con 26’48”00 nel 2011. L’allievo di Alberto Salazar, cresciuto atleticamente su questa pista, ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno, il tempo più veloce degli ultimi tre anni e il quindicesimo miglior tempo della storia. Altri tre uomini sono scesi sotto i 26’55” tutti con il primato personale: Paul Tanui, bronzo ai Mondiali di Mosca, si è classificato secondo in 26’49”41 precedendo Bedan Karoki (26’52”36) e Stephen Sambu /26’54”61).
Altre gare del prologo del Venerdì:
Lancio del disco femminile: RECORD DEL MEETING DI PERKOVIC: In una gara disputata nel prologo di Venerdì Sandra Perkovic contuna la sua striscia vincente conquistando anche Eugene con il record del meeting di 69.32 all’ultimo tentativo al termine di una gara dominata fin dal primo lancio. La tedesca Shanice Craft si è classificata seconda con 65.38 precedendo la statunitense Gia Lewis Smallwood (64.38).
Salto in lungo femminile: SPANOVIC VINCE A PARI MISURA CON KLISHINA: Cinque atlete hanno terminato la gara racchiuse in appena sei centimetri. La serba Ivana Spanovic, bronzo ai Mondiali di Mosca, e la russa Dariya Klishina realizzano entrambe 6.88 m ma il successo va alla prima in virtà del  secondo miglior salto di 6.86 ottenuto al quarto salto. La francese Eloye Lesueur ha fatto registrare 6.87 nel suo unico salto valido.
Lancio del peso: HOFFA 21.84: Reese Hoffa ha vinto per la quarta volta a Eugene battendo il suo miglior record stagionale con 21.84m. Podio tutto statunitense con Joe Kovacs secondo con 21.46 e Christian Cantwell, terzo con 21.38m. Cantwell conserva la testa della Diamond Race con 5 punti.
  

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