PARLA IOANNIS MAGKRIOTELIS, IL PERCORSO PER RIO 2016 PASSA DA BERLINO

Avere un primato personale in maratona di 2h23’08” e avere il sogno di correre alle Olimpiadi di Rio 2016. Tra il dire e il fare in mezzo deve esserci  una maratona in almeno 2h18’00”, crono minimo per volare in Brasile. Questo sogno appartiene a Ioannis Magkriotelis, protagonista del Brooks Team, nazionale greco e dipendente da anni di Brooks Italia, ultimo vincitore della Maratona di Verona.

Ma come ottenere questo risultato? “E’ un percorso a tappe, una crescita fisica che durerà due anni – ama ripetere Ioannis – Intanto il primo obiettivo è fissato per la velocissima Maratona di Berlino a fine settembre. Vorrei tagliare il traguardo al massimo in 2h20’ per poi allenarmi ancora duramente tutto l’inverno e l’anno prossimo scendere ancora quei 2 minuti”. Già, quei maledetti 2 minuti, una eternità a questi livelli, centinaia di metri che posso essere la gloria.


Come fare? “Proverò ad avere qualche ora in più libera al lavoro, ma sono disposto ad allenarmi anche la notte e spero nel 2015 di andare ancora in Kenya qualche settimana come feci l’anno scorso. Ho visto come si allenano i grandi campioni, sarà importante per un definitivo salto di qualità”. C’è spazio in questi mesi anche per variazioni e innovazioni, per non lasciare niente di intentato: “Ora a giugno farò un primo periodo di potenziamento. Dunque dei bei collinari, cronoscalate come la salita qui dalle mie parti al Monte Serra di 12km che adoro”. Ma non basta: “Nel secondo periodo niente ripetute, farò tanti allenamenti a ritmo ‘medio’, veloci e resistenti interval-training. A luglio per l’azienda sarò due settimane in Germania, vorrei cercare per quel periodo una mezzamaratona veloce, così da testarmi e capire a che punto della preparazione sarò così da potermi meglio gestire per il successivo mese di agosto”. Ma una preparazione meticolosa è fatta anche di un regime alimentare meticoloso: “Sono un po’ particolare, da sempre bevo tanto latte, almeno un litro al giorno e tanta insalata. Poi pesce, ricco di Omega 3 e Tofu, alimento proteico estratto dalla soia. Tante proteine, necessarie per recuperare bene, alternativa per chi come me mangia poca carne”.
Come fossero un violino per un musicista, le scarpe sono lo strumento principale per un maratoneta e Ioannis coniugando la sua esperienza di atleta di alto livello e lavorando in Brooks è un vero esperto in materia: “Ne ho almeno cinque paia che alterno a seconda del tipo di allenamento da fare. Intanto le Racer ST5, ideali per i ritmi medi e interval-training. Reattive ma protettive al punto giusto, poi le Pure Flow, le minimaliste, per i ritmi ancora più veloci e distanze brevi”. Finito. No, certo che no: “Per gli allenamenti più lunghi, quelli con tanti chilometri uso la mia preferita, la Ravenna 5, ammortizzante e stabile al punto giusto, con un leggero supporto nell’arco plantare, anche se ora in questi giorni sto ‘testando’ le Transcend, le prime impressioni è che siano davvero un fenomeno. E poi ci sono loro, le calzature che userò in maratona, quelle da gara, le T7 Racer. Leggere, reattive, uniche”.

Un treno chiamato Olimpiadi, prima fermata Berlin-marathon, Ioannis ti vogliamo a bordo!

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