TUTTO PRONTO A NASSAU PER LA PRIMA EDIZIONE DEI MONDIALI DI STAFFETTE

Shelly-Ann Fraser.pryce (foto Colombo/FIDAL)
Shelly Ann Fraser
stella dei Mondiali
di staffette
(Fonte Colombo/Fidal)
Nassau, capitale delle Bahamas, ospiterà la prima edizione dei Campionati del Mondo di staffette Sabato 24 e Domenica 25 Maggio. Un totale di 575 atleti (337 uomini e 238 donne) provenienti da 43 paesi daranno vita all’edizione inaugurale della manifestazione che comprenderà oltre alle più tradizionali 4×100 e 4×400 anche le staffette 4×200, 4×800 e 4×1500.
di Diego Sampaolo
 

 
Teatro della manifestazione sarà il Thomas Robinson Stadium di Nassau che può contenere circa 1500 spettatori.
I Mondiali alle Bahamas saranno una celebrazione delle staffette che hanno da sempre goduto di grande tradizione in questo paese caraibico soprattutto dopo che le Bahamas hanno conquistato l’oro mondiale e olimpico con la 4×100 femminile nel 1999 a Siviglia e nel 2000 a Sydney e più di recente con la 4×400 maschile alle Olimpiadi di Londra 2012.

Le prime otto classificate della 4×100 e 4×400 saranno automaticamente qualificate per i Mondiali 2015 di Pechino. Le squadre che si aggiudicheranno la medaglia d’oro vinceranno un premio di 50000 dollari (più un bonus di 50000 dollari in caso di record del mondo battuto in questa manifestazione)

“The Pocket Rocket” Shelly Ann Fraser sarà la stella della rassegna in terra caraibica. La tripla campionessa del mondo dei 100, dei 200 e della 4×100 di Mosca 2013 e iridata dei 60 metri indoor disputerà sia la staffetta 4×100 che la 4×200. Lo scorso anno la fuoriclasse giamaicana guidò lo squadrone caraibico al successo ai Mondiali di Mosca in 41”29, seconda migliore prestazione di tutti i tempi alle spalle del 40”82 realizzato degli Stati Uniti alle Olimpiadi di Londra 2012. La formazione giamaicana sarà una riedizione della squadra che vinse a Mosca con Carrie Russell, Kerron Stewart, Shillonie Calvert oltre alla Fraser Pryce. La 4×200 vedrà oltre alla Fraser Pryce Anneisha McLaughlin, Henry Robinson, Sheri Ai Ann Brooks e Simone Facey.

Dopo i Mondiali di staffette Shelly Ann Fraser volerà in Europa dove gareggerà a Bellinzona il 3 Giugno e due giorni dopo al Golden Gala di Roma. La campionessa olimpica e mondiale è stata il grande colpo messo a segno dagli organizzatori del Galà dei Castelli di Bellinzona dove correrà i 100 metri contro la connazionale Carrie Russell (10”98 a Zurigo lo scorso anno) e la campionessa europea dei 100 metri a Barcellona Verena Sailer. A Roma sfiderà invece l’ivoriana Muriele Ahouré, seconda a Mosca sui 100e sui 200 metri, Kerron Stewart, Carrie Russell e le statunitensi Tianna Bartoletta e Barbara Pierre.

Gli Stati Uniti potranno contare su ottime specialiste dei 200 metri come Kimberlyn Duncan, Bianca Knight e Shalonda Solomon.

Gli Stati Uniti vedranno scendere in pista Alexandria Anderson, Tianna Bartoletta, Lakeisha Lawson e Barbara Pierre. Per il podio dovrebbero lottare Trinidad and Tobago Gran Bretagna. Da non sottovalutare la formazione nigeriana che schiererà Blessing Ogakbare, bronzo mondiale sui 200 metri argento nel salto in lungo e doppia vincitrice sui 200 e nel lungo al meeting di Shanghai.

La campionessa olimpica dei 400 metri Sanya Richards Ross guiderà gli Stati Uniti nella 4×400 che vivrà sul duello con le campionesse del mondo della Russia e la Giamaica che schiera Novlene Williams Mills e Kalesie Spencer, argento sui 400 ai Mondiali Indoor e specialista dei 400 ostacoli.

L’Italia presenterà soltanto la formazione della 4×400 che si avvarrà della primatista italiana dei 400 Libania Grenot, della campionessa italiana Chiara Bazzoni, Elena Maria Bonfanti e Maria Enrica Spacca con la juniore Ylenia Vitale (54”14 in questa stagione) come riserva.

Ci sarà grande attesa anche per le staffette di mezzofondo della 4×800 e 4×1500 che vedranno come grandi favorite le squadre del Kenya. La 4×800 schiera due campionesse del mondo Janeth Jepkosgei (Osaka 2007) e Eunice Sum (Mosca 2013). Da seguire con interesse anche la staffetta statunitense 4×800 che schiera la campionessa del mondo indoor degli 800 metri di Sopot 2014 Chanelle Price

La 4×1500 del Kenya che quest’anno ha battuto il record del mondo correndo in 17’05”72. La formazione keniana schiera una formazione stellare guidata dal bronzo iridato di Mosca dei 1500 metri Hellen Obiri, che di recente ha battuto il record africano sui 3000 metri con un eccellente 8’20”68 (quinto tempo della storia), una prestazione che non si registrava dal 1993, dalla vice campionessa del mondo dei 5000 Mercy Cherono, seconda nella stessa gara di Doha in 8’21”14 e Irene Jelagat.

Gare maschili:

Pur senza Usain Bolt la formazione giamaicana, campione olimpica e mondiale in carica e primatista del mondo, si presenta nelle vesti della grande favorita vista la presenza di nomi di prestigio come Yohan Blake e Nesta Carter che hanno stabilito il record mondiale con 36”84 ai Giochi Olimpici di Londra, oltre a Kemar Bailey Cole, Oshorne Bailey e Michael Frater. A contrastare la Giamaica ci saranno gli Stati Uniti con Charles Simon, Mike Rodgers, Trell Kimmons, Marvin Bracy e Rakieem Salaam.

La Francia schiera le sue stelle Jimmy Vicaut e Christophe Lemaitre, che nello scorso fine settimane hanno corso i 100 metri in 9”95 e i 200 metri in 20”30 ai Societari francesi di Aix les Bains. La Gran Bretagna potrà contare sul campione del mondo dei 60 metri indoor Richard Kilty, su Dwain Chambers e su Harry Aikinees Aryeteey.

Giamaica favorita anche nella 4×200 dove schiererà il vice campione del mondo Warren Weir, Nickel Ashmeade, Julian Forte (10”03 nell’ultimo fine settimana) e Jason Livermore. Gli Stati Uniti potranno contare sull’argento di Daegu Walter Dix e Wallace Spearmon. Il record del mondo (1’18”68) realizzato dalla formazione del Santa Monica Track Club nel 1994 potrebbe essere in pericolo.

Nella 4×400 sarà un duello tra i padroni di casa delle Bahamas, che schierano i campioni olimpici della 4×400 (Chris Brown, Michael Mathieu, Demetrius Pinder e Ramon Miller) e gli Stati Uniti con Lashawn Merritt, campione del mondo a Mosca e capofila mondiale stagionale con 44”14, e l’argento iridato Tony McQuay. Attenzione anche al quartetto del Belgio che schiera i tre fratelli Kevin, Jonathan e Dylan Borlée e alla Repubblica Dominicana Luguelin Santos, argento olimpico a Londra e bronzo mondiale a Mosca.

Davvero stellari i quartetti della 4×800 e della 4×1500 del Kenya. Asbel Kiprop, due volte campione del mondo a Daegu e Mosca, sarà la stella del Kenya insieme a Silas Kiplagat, James Magut, Collins Cheboi e Nixon Chepseba. Il record del mondo (14’36”23) potrebbe essere in pericolo. La 4×800 keniana, che sarà formata da Albert Kipketer (1’44”2), Ferguson Rotich Cheruiyot (1’43”22), Job Kinyor e James Magut, dovrà vedersela con gli Stati Uniti (che schiera tra gli altri il finalista olimpico e mondiale Duane Solomon che ha corso 1’43”88 in questa stagione). Tra gli altri quartetti di maggiore interesse ci sarà la Polonia con l’argento dei Mondiali Indoor Adam Kszczot e il campione europeo degli 800 Marcin Lewandowski e la 4×1500 dell’Etiopia con il primatista nazionale della distanza Aman Wote e Gebremedhin Mekonnen.

 

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