DIAMOND LEAGUE DOHA: LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI ALLA VIGILIA DEL MEETING


Alla vigilia della prima tappa della Diamond League a Doha numerose stelle hanno parlato ai rappresentanti dei media di tutto il mondo.

Abbiamo raccolto le dichiarazioni più interessanti dei campioni alla vigilia del meeting che aprirà come da tradizione il circuito.
di Diego Sampaolo

Genzebe Dibaba, campionessa del mondo indoor dei 3000 metri a Sopot lo scorso Marzo, torna al Qatar Sports Club di  Doha dove debuttò nel 2010 quando era ancora diciannovenne. In quell’occasione terminò al settimo posto sui 1500 in 4’05’10”
 

“Il mio obiettivo domani sera è battere il mio personale outdoor di 8’37”00. Non penso di poter battere il record del mondo. E’ un primato difficile da battere. L’anno scorso ho perso pur correndo un grande tempo. All’arrivo a Doha ho visto la mia in un poster che raffigura la mia gara dell’anno scorso. Questa foto mi dà la motivazione e la forza per vincere domani”, ha detto Dibaba

Dibaba ha spiegato le ragioni dei suoi progressi compiuti quest’anno. “Da quest’anno mi alleno con il gruppo di Jamaa Aden con il quale ho cambiato il mio regime di allenamento. Mi alleno con Ayanleh Souleiman e un gruppo di atleti della Somalia e del Qatar. Mi alleno di più sulla velocità e in palestra rispetto al passato. Quest’anno mi concentrerò di più sui 3000 e sui 5000 e correrò solo un 1500 metri”

Genzebe ha iniziato a correre ispirandosi alle celebri sorelle Tirunesh e Eyegayeh e alla cugina Derartu Tulu.

“Le mie sorelle e mia cugina sono sempre state una fonte di ispirazione. La gente mi diceva sempre che potevo diventare un’atleta di valore mondiale ma le sorelle erano convinte che sarei riuscita a fare ancora meglio di loro”.

“Ho poco tempo per altre attività al di fuori dell’atletica ma mi piace guardare le partite di calcio del Chelsea e seguo lezioni per imparare l’inglese.

Mutaz Barshim, Ivan Ukhov, Erick Kynard e Derek Drouin

Una delle gare più attese del meeting di Doha sarà il salto in alto maschile con tre atleti in grado di saltare 2.40 di recente.

Mutaz Barshim: “Nel 2012 ho subito un grave infortunio. Ho subito una frattura da stress ad una vertebra e ho temuto persino di smettere”

“Ho un ottimo rapporto con il mio allenatore Szybra. Ha grande esperienza e ha lavorato in passato con Artur Partyka, due volte medagliato olimpico (argento a Barcellona 1992 e bronzo a Atlanta 1996). Dice che un giorno posso arrivare a saltare 2.50. Per il momento mi “accontenterei” di battere il mio record di 2.40 stabilito a Eugene. Non sono ancora al massimo della forma ma pnso che il record del mondo possa cadere quest’anno. sarà una stagione molto lunga che terminerà solo in Ottobre. devo rimanere in forma fino al termine della stagione. Il salto in alto ha raggiunto un livello mai visto prima. E’ difficile prevedere chi sarà in grado di battere il record del mondo. Per batterlo ci vorranno buone condizioni e un grande sostegno del pubblico. Il record del salto in alto è uno dei più difficili da battere”.

I giornalisti hanno chiesto a Barshim di indicare un idolo sportivo della gioventù. “Fin da ragazziono ho sempre ammirato il grande pugile Mohammed Alì”

Ivan Ukhov (campione olimpico): “Barshim ha un grande talento. Penso che sia uno dei migliori talenti della storia. Quest’anno voglio provare a battere il record ma non posso prevedere quando succederà.

Erik Kynard (argento olimpico): “E’ uno dei migliori momenti della storia della nostra specialità Nessuno può prevedere cosa potrà succedere in futuro. Ognuno può sorprendere in ogni meeting. Il salto in alto è talmente competitivo che il record può cadere in qualunque momento”

Derek Drouin (bronzo olimpico e argento mondiale): “Non sarei sorpreso se il record cadesse nel prossimo futuro. Sono pronto. E’ l’inizio della stagione ed è giunto il momento di testare la forma. Avrei voluto testarmi in meeting più piccoli ma allo stesso tempo mi sento fiducioso. L’obiettivo è vincere i Giochi del Commonwealth ma non penso che i programmi saranno diversi da quelli del passato”

Shelly Ann Fraser:

“Quest’anno correrò più spesso i 200 metri rispetto ai 100. Punto a gareggiare ai Giochi del Commonwealth di Glasgow in una gara individuale e nella staffetta. L’anno volevo fare bene sui 200 e ho finito per correre bene sia su 100 e sui 200 vincendo la Diamond Race su entrambe le distanze e questo m ha dato fiducia. Vincere la Diamond Race sui 100 e sui 200 non è il mio obiettivo principale della stagione. Il mio obiettivo è lavorare bene sulla tecnica in vista dell’anno prossimo

Chrstian Taylor

Il campione olimpico di Londra e mondiale di Daegu Christian Taylor arriva a Doha dopo aver migliorato il suo record personale sui 400 metri con 45”17. Nella passata edizione migliorò il suo record personale correndo i 1500 metri in 3’57”54 ma dovette accontentarsi del terzo posto alle spalle di Abeba Aregawi e di Faith Kipyegon

“Quest’anno senza Olimpiadi e Mondiali voglio sperimentare e provare a mischiare il triplo, il lungo e i 400 metri. Mi alleno per il salto triplo, la mia specialità  e la mia passione principale ma voglio diventare l’atleta più poliedrico del mondo. Mischiare più specialità mi permette di allungare la mia carriera. Sono ancora molto giovane ma voglio continuare per tanti altri anni. Sarei contento di fare meglio di 8.20 e battere il mio personale a Doha. Se riuscissi in questo risultato, la mia fiducia sarebbe al massimo. Sui 400 vorrei scendere sotto i 400 metri.

Mohamed Aman e Nijel Amos:

Mohamed Aman arriva a Doha da campione del mondo indoor e outdoor. Domani cercherà di vincere per la prima volta a Doha un anno dopo il secondo posto alle spalle di David Rudisha che ha dovuto rinunciare al meeting per un piccolo infortunio.

“La mia ricetta è semplice: rimanere rilassato  E’ importante bere tanta acqua e riposare. Mi dispiace tanto che non ci sia Rudisha. Gli auguro tutto il meglio. Non mi alleno solo per correre contro Rudisha perché ci sono altri atleti fortissimi.

Amos, campione del mondo juniores a Barcellona e argento alle Olimpiadi 2012 ritroverà il suo grande amico Aman. I due ottocentisti si conoscono dai tempi delle gare juniores. “Torno alle gare dopo un anno di attività dopo aver vinto alle Universiadi. “L’anno scorso mi sono preso una pausa dall’atletica e ho fatto il DJ. Il mio prossimo disco uscirà l’anno prossimo”, ha detto Amos.

“Siamo amici ma siamo pronti a stimolarci gareggiando l’uno contro l’altro. Avrò molti supporters etiopi pronti a sostenermi. Cercherò di dare del mio meglio ma non posso prevedere che tempi potremo fare. E’ la prima gara di quest’anno. Penso che il record del mondo sia possibile questanno”, ha detto Aman

Amos e Aman hanno in comune la passione per il calcio.

“Giocavo a calcio quando ero piccolo ma è uno sport di squadra e non puoi avere successo da solo. Per questo preferisco l’atletica. Grazie all’atletica sono diventato famoso nel mio paese. La gente mi riconosce per strada e nei negozi”, ha detto Amos

Asbel Kiprop:

“La pista è veloce e non è una sorpresa che vengano fuori sempre grandi tempi sui 1500. E’ una buona opportunità per valutare lo stato di forma. Ci sono grandi atleti e non posso sottovalutare nessuno”

Ezekiel Kemboi:

“Ogni volta che ho corso a Doha ho sempre fatto bene. Ho vinto nel 2009 in 7’58”85 in questo meeting e poi ho fatto una grande stagione conquistando il successo in quasi tutte le gare

Warren Weir:

“E’ il mio primo meeting nel Medio Oriente. Punto a correre più forte che nell’ultima gara e battere il record del mondo scendendo sotto i 20 secondi sui 200 metri. Vincere il bronzo alle Olimpiadi ha significato lavorare duramente. Per vincere  l’argento ai Mondiali ho dovuto lavorare ancora più duramente. Per vincere l’oro servirà ancora più lavoro”

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