L’ATLETICA ANCORA SFRATTATA DALL’ARENA, LA RABBIA DELLA FIDAL MILANO

Ancora brutte notizie per l’atletica milanese: il Comune ha previsto nuove chiusure agli impianti per il mese di maggio, per un totale di 14 giorni. Un deja vu visto che già nel mese di marzo scorso Fidal Milano riceve una comunicazione dal Comune che informa della prossima chiusura della pista dell’Arena Civica “Gianni Brera” per il rifacimento del manto erboso. Per rifare l’erba si voleva cacciare l’atletica dall’Arena dal 26 marzo al 21 aprile, compromettendo la preparazione finale per l’attività agonistica in pista degli atleti. Il caso fece scalpore, con prese di posizione anche della stampa e infine il Comune portò a una riduzione dei tempi di lavoro e a una parziale apertura e uso della pista.

Ora Fidal Milano comunica col suo Ufficio Stampa che mercoledì 30 aprile 2014, a poco più di due settimane dalla fine dei suddetti lavori, il Comune sfratta nuovamente l’atletica dalla sua sede storica e naturale, l’Arena Civica.

Proprio mercoledì 30 infatti la segreteria di Fidal Milano ha ricevuto una nuova, odiosa comunicazione del Settore Sport e Benessere (con a capo l’assessore Chiara Bisconti) con un assurdo calendario di chiusure dell’impianto all’atletica per il corrente mese di maggio: gli allenamenti pomeridiani sarebbero impediti nei giorni 2 maggioda lunedì 5 a venerdì 9da martedì 13 a venerdì 16da lunedì 19 a mercoledì 21venerdì 30 maggio. Un totale di 14 giorni, ovvero metà mese.

In attesa di un immediato incontro e confronto con l’assessore Bisconti, la presidente Fidal Milano Sabrina Fraccaroli ha già rilasciato nette dichiarazioni a riguardo:«Non è tollerabile un atteggiamento del genere. Chiudere la pista per metà mese, dopo il mese di aprile a singhiozzo, significa dire definitivamente addio alla preparazione per la stagione agonistica dei nostri atleti. Dobbiamo davvero andare a correre, saltare ostacoli o lanciare giavellotti nei parchi? Oppure è forse più comodo lasciarci utilizzare per un mese corso Venezia con la pista che abbiamo montato per la manifestazione RunFast? Ci sono atleti che hanno pagato per un servizio e questo gli viene negato. Tutto ciò è l’esatto contrario di una buona amministrazione dello sport e della cosa pubblica».

I motivi della nuova chiusura lasciano perplessi poiché si tratta per la maggior parte di manifestazioni calcistiche, come se a Milano non esistessero abbastanza campi da calcio per far giocare chiunque possieda un pallone a casa, per poi arrivare addirittura a un torneo di street soccer al quale sarebbe dovuta la chiusura del 30 maggio. “Ma lo street soccer non si gioca in strada, come dice il nome? A cosa serve l’Arena allora?” si chiede la Presidente Fraccaroli. Che rincara ulteriormente la dose: “Noi entriamo lo stesso. Venerdì mi presenterò in tuta e scarpe per allenarmi sulla pista che il calcio comunque non usa., vediamo che succede”. E lo vedranno in molti perché secondo le fonti Fidal Milano non sarà sicuramente la sola a entrare.

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