ELIUD MAGUT E LA SOFFERENZA DI PADOVA, PARLANO GLI ORGANIZZATORI

Le immagini di Eliud Magut che arranca cercando di percorrere le ultime centinaia di metri che lo dividono dal traguardo e dal terzo posto alla Maratona di Sant Antonio ha sicuramente impressionato e scatenato domande su quale sia il confine tra la salute e il sacrificio agonistico. Considerata l’ampia risonanza del video, Assindustria Sport ritiene opportuno riportare la dichiarazione del dottor Andrea Spagna, direttore della centrale operativa Suem 118 Padova, in merito alla prontezza dei soccorsi:

«Come si vede dal video, non appena ha manifestato segni di crisi l’atleta è stato subito affiancato da un volontario della Protezione civile. Il volontario era pronto a soccorrere Magut e l’ha più volte invitato a fermarsi. Nel momento in cui ha allertato l’assistenza sanitaria, questa è intervenuta tempestivamente con un’ambulanza nella quale era presente un medico rianimatore. Magut voleva proseguire anche dopo essere stato soccorso dopo l’ultima caduta, ma i sanitari, come previsto dal regolamento Iaaf, gli hanno impedito di continuare. Portato all’ospedale di Padova per accertamenti, Magut è stato dimesso alle ore 16 con una diagnosi di crisi ipoglicemica e disidratazione. L’atleta è rientrato in albergo già nel pomeriggio e, a dimostrazione della ritrovata miglior condizione, ha pranzato regolarmente».

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