KIPROP E JEPKESHO CONQUISTANO LA SUISSEGAS MILANO CITY MARATHON

Francis Kiprop (foto Colombo)
Francis Kiprop conquista Milano
(Fnnte Colombo/Fidal)
La Suisse Gas Milano City Marathon ha incoronato Francis Kiprop e Visiline jepkesho che hanno trionfato in Piazza Castello nel centro di Milano in 2h08’53” e in 2h28’40”.
Kiprop, accreditato di un eccellente 2h07’04”, era alla diciassettesima maratona della sua carriera. Jepkesho era invece al debutto sulla distanza dopo un promettente 1h11’50” nella mezza maratona stabilito nel 2013.
di Diego Sampaolo




 
Dopo un passaggio alla mezza in 1h03’43, sono rimasti in tre a giocarsi la vittoria intorno al 28 km: Kiprop, il vincitore dell’edizione 2012 Daniel Too e Stephen Tum. Kiprop ha piazzato l’alungo decisivo al 30 km in Piazza del Duomo. Al 35 km Kiprop prende un vantaggio di mezzo minuto su Tum.
Il ritmo è calato nei sette chilometri finali complice il caldo e un ultimo tratto di percorso nervoso e peno di curve e rotaie del tram. Questo spiega il rallentamento che non ha però impedito a Kiprop di scendere sotto le 2h09’ con una velocità media di 3’03 al chilometro. Stephen Tum si è classificato secondo in 2h10’41” superando l’eritreo Ghebre Kibrom (2h11’12). Primo degli europei in quarta posizione l’ucraino Igor Oliferenko con il tempo di 2h13’10”.
“Intorno al 30 km ho capito di poter vincere. Sono molto più soddisfatto rispetto alle mie ultime vittorie a Pechino e Madrid. Il percorso era ottimo ma alla fine ho patito il caldo. L’anno prossimo voglio tornare a Milano per battere il record del percorso”, ha detto Francis Kiprop al traguardo.
Bravissimo il quarantenne Danilo Goffi che si è laureato campione italiano con la maglia del Monza Marathon Team facendo segnare il tempo di 2h17’20”. Goffi è passato alla mezza in 1h07’26” prima di avere un calso nella seconda metà che ha percorso in 1h09’52”.
“Sapevo di stare bene e di poter vincere il titolo italiano. Mi ero preparato bene per questa gara. Il mio obiettivo era correre in 2h15’ per staccare il biglietto per gli Europei di Zurigo ma ala fine ho pagato il caldo nel tratto finale”, ha detto Goffi.
La venticinquenne Visiline Jepkesho ha debuttato a 25 anni vincendo in 2h28’40” seguendo le orme della cognata Rita Jeptoo che si impose a Milano nel 2004 prima di vincere due volte a Boston nel 2006 e nel 2013 e a Chicago nel 2013. Jepkesho è passata da sola in testa a metà gara in 1h12’13” ma nel finale rallenta pur riuscendo a rimanere sotto le 2h30’ Jepkesho ha sposato il fratello di Rita Jeptoo. Si allena con il gruppo di Claudio Berardelli insieme a Priscah e Rita Jeptoo, due delle più grandi interpreti della maratona mondiale.
“Ho capito fin dall’inizio della gara che potevo vincere. Questa gara mi è servita per capire cosa significa correre una maratona. Le condizioni climatiche erano ideali per correre. Voglio correre altre maratone in futuro”, ha detto Jepkesho.
Il titolo italiano è andato alla master M45 Claudia Gelsomino che ha tagliato il traguardo in 2h51’22 in assenza di tutte le migliori maratonete italiane impegnate settimana scorsa ai Mondiali di mezza maratona di Copenhagen
Ancora una volta la staffetta è stata la chiave del successo organizzativo della Milano Marathon. La Relay Marathon introdotta nel 2010 ha coinvolto tanti campioni della maratona come Stefano Baldini, impegnato insieme al DJ Linus e all’ex ciclisa Davide Cassani per raccogliere fondi per l’Appil, l’associazione che porterà l’acqua ai bambini del Congo. Un’altra formazione ha visto coinvolte Valeria Straneo, Anna Inceri, Giovanna Epis e Veronica Inglese in favore di Peace and Sport. Emma Quaglia ha corso per Abbraccio Volante.
 

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