STRANEO OTTAVA AI MONDIALI DI COPENHAGEN – VINCONO GLADYS CHERONO E GOFFREY KIPSANG

La squadra italiana a Copenaghen (Colombo/FIDAL)
La squadra azzurra
ai Mondiali
di Copenhagen (Fonte Colombo
Fidal)

Il Kenya ha trionfato ai Mondiali di Mezza Maratona di Copenhagen in una splendida giornata di sole vincendo sia la gara maschile con Geofrey Kipsang che quella femminile con Gladys Cherono. Ottima prova di Valeria Straneo che ha centrato l’obiettivo della vigilia classificandosi all’ottavo posto in un buon 1h08’54, arrivando seconda tra le atlete europee alle spalle della maratoneta francese Christelle Daunay, settima al traguardo  Brillante prestazione in chiave azzurra per la giovane pugliese Veronica Inglese, ventiduesima al traguardo con il nuovo record personale di 1h10’56”, undicesimo crono della storia a livello italiano. Più staccata di sette posizioni Nadia Ejjiafini (1h12’04). Fatna Maraoui si è classificata trentaduesima in 1h12’49”.

di Diego Sampaolo

Gladys Cherono, medaglia d’argento iridata sui 10000 metri a Mosca 2013, ha conquistato il titolo mondiale in 1h07’25” precedendo le connazionali Mary Ngugi (1h07’43”) e Sally Chepyego(1h07’51”). Il Kenya ha dominato come da copione la classifica per nazioni con cinque donne ai primi cinque posti (Lucy Kabuu quarta in 1h08’36 e Mercy Kibarus 1h08’41”) davanti all’Etiopia, al Giappone che ha conquistato l’unica medaglia non europea della giornata e all’Italia, prima delle nazioni europee nonostante l’assenza della campionessa europea di maratona di Barcellona 2010 Anna Incerti per un attacco inflenzale nei giorni prima della partenza per la capitale danese.

“Meglio di così non poteva andare la gara. Sono stata pienamente in corsa fino al 15 km quando le keniane hanno velocizzato il ritmo. Ho rimontato due posizioni nel finale e questo rende ancora più positiva la mia gara. Ora guardo al resto al resto della mia stagione con fiducia”, ha detto Straneo.

Soddisfazione anche nelle parole di Veronica Inglese che continua il suo momento positivo dopo l’ottavo posto agli Europei di Cross di Belgrado. “Sono partita forte ma non credo di aver paato nel finale dove sono riuscita a rimontare parecchie posizioni”, ha detto Veronica Inglese.  

Kipsang ha conquistato il successo nella competizione maschile in un eccellente 59’07” davanti all’eritreo Samuel Tsegay e all’etiope Guye Adola, secondo e terzo al traguardo con lo stesso tempo di 59’20”. Fuori dal podio l’eritreo Zersenay Tadese, l’atleta più vincente nella storia di questa rassegna con i cinque titoli vinti nel 2006, 2007, 2008, 2009 e 2012, che ha tagliato il traguardo in quarta posizione in 59’37” davanti al secondo classificato dell’ultima mezza maratona di Ras Al Khaimah Nguse Amsolom (59’59”) e al campione del mondo del 2010 Wilson Kiprop (1h00’00.

Il migliore europeo è stato in realtà un ex keniano Polat Arikan che ha tagliato il traguardo in sedicesima posizione in 1h01’21” (record naziionale) precedendo di una posizione lo spagnolo Ayad Lamdassem con il record personale di 1h01’21”.

Pur non vincendo la medaglia individuale Tadese è riuscito a vincere l’oro a squadre conquistando il tredicesimo podio in questa manifestazione su nove partecipazioni.

Geoffrey Kipsang è emerso a livello internazionale nel 2011 in occasione della vittoria ai Mondiali di Cross nella gara juniores. Lo scorso anno ottenne un eccellente 58’54” nella mezza maratona di ras Al Khaimah. E’ stato due volte terzo alla Maratona di Berlino e sesto lo scorso Febbraio nella 42 km di Tokyo.

“Voglio battere in futuro il record del mondo della mezza maratona ma penso anche a correre una maratona il prossimo Ottobre. Ho già corso in 2h06’12” a Berlino lo scorso Settembre. Mi alleno con Stephen Kiprotich, campione del mondo e olimpico della maratona. Allenarmi con lui mi ha dato l’ispirazione per diventare anch’io campione del mondo”, ha detto Kipsang

Buona prova di Daniele Meucci, ventisettesimo al traguardo in 1h01’56”. Simone Gariboldi è stato il secondo azzurro in quarantacinquesima posizione con il nuovo record personale di 1h02’50” davanti a Gianmarco Buttazzo, 60° in 1h03’58”.

“Correre in 1h01’56” al mondiale è un buon risultato. Ho deciso di sfilarmi al 10 km per non correre il rischio di non arrivare al traguardo. Questo risultato é un passo in avanti”, ha detto Meucci al termine della gara.

L’Eritrea ha vinto la gara a squadre davanti al Kenya e all’Etiopia. L’Italia è stata la terza delle nazionali europee alle spalle della Francia e della Spagna.

Copenhagen ha segnato una tappa importante nella storia del Mondiale di Mezza Maratona perché per la prima volta in questa manifestazione i campioni sono partiti insieme a 30000 podisti che hanno animato la corsa popolare in un’atmosfera di festa. Tra le personalità che hanno preso parte alla corsa popolare c’era anche l’ex primatista mondiale degli 800 metri Wilson Kipketer, che ha vinto tre titoli mondiali outdoor e un argento olimpico con la maglia della Danimarca. Kipketer era uno degli Ambasciatori della IAAF idi questa manifestazione nsieme alla campionessa del mondo del salto in alto di Helsinki 2005 Kajsa Bergqvist e al due volte campione olimpico del giavellotto Andreas Thorkildsen.

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