IL “RE DI SPARTA” DETTA IL RITMO ALL’UNESCO CITIES MARATHON

Il “re di Sparta” farà passerella sulle strade della sua regione. Ivan Cudin è il coordinatore del servizio di pacemaker che l’Unesco Cities Marathon metterà a disposizione dei partecipanti, di livello non professionistico, alla corsa di domenica 30 marzo.
Cudin, classe 1975, di Codroipo, ingegnere meccanico alla Sincrotone di Trieste, è una stella dell’ultramaratona mondiale: per due anni, nel 2010 e 2011, ha vinto la mitica Spartathlon, la massacrante corsa da Atene a Sparta (245,3 km) sulle rotte di Filippide. Nel 2010 è stato campione europeo della 24 ore. E a fine 2013, dopo un altro podio alla Spartathlon (un bronzo, questa volta), a Taipei ha stabilito il primato italiano della 24 ore, inanellando ben 666 giri di pista (226,702 km in totale).

Sarà lui, all’Unesco Cities Marathon, a guidare il team degli atleti incaricati di fungere da riferimento, con tanto di canotta identificativa e palloncini colorati, per i maratoneti intenzionati a correre i 42 km secondo un ritmo prefissato, che andrà, a scelta, dalle tre ore alle 4 ore 15’.
“Nel 2013 ho corso l’Unesco Cities Marathon da pacer, questa volta sarò invece io a coordinare il gruppo – spiega Cudin -. La correrò ugualmente, senza obiettivi cronometrici, sperando di risolvere un problema alla schiena che mi tormenta da qualche giorno. E’ una gara bellissima, e non lo dico da friulano. Lungo il cammino s’incontrano luoghi meravigliosi. Quest’anno, con l’inversione di percorso, sarà anche molto veloce. Per di più, sono annunciate condizioni metereologiche perfette: se qualcuno va alla ricerca del proprio record, questa è la miglior occasione”.
Cudin è l’uomo giusto per condurre in porto il lavoro dei pacer. Molto noto e apprezzato nell’ambiente del podismo, l’ultramaratoneta friulano ha corso in carriera una cinquantina di maratone, oltre 70 ultra e una decina di 24 ore. L’esperienza, insomma, non gli manca. Tutt’altro.
“Per me sarà una gara di passaggio verso gli appuntamenti più importanti della stagione dell’ultramaratona. Sul Mondiale delle 24 ore, al momento, non ci sono certezze, probabilmente si correrà a dicembre. Ma a giugno ho in programma una gara sui 212 km al lago Balaton, in Ungheria: il mio prossimo obiettivo è quello”.
Il team di pacer di Cudin è costituito da 13 atleti: Denis Dal Bianco e Marco Grimaz per le 3 ore, Luciano Pinton, Stefano Bergo e Gianni Stelitano per le 3h15’, Stefano Benatti e Lorena Brusamento per le 3h30’, Pietro Ruggero Di Lorio e Cesare Conti per le 3h45’, Matteo Macor e Morenzo Zanchetta per le 4 ore, Deborah De Nardi e Mauro Marco per le 4h15’. 
L’iscrizione al servizio, ovviamente gratuito, sarà possibile venerdì 28 e sabato 29 marzo, presso l’apposito stand in Piazza Grande a Palmanova.
Domani, giovedì 27 marzo, intanto, per l’Unesco Cities Marathon inizia l’ultima fase del conto alla rovescia: alle 14.30, al Palazzo della Regione (sala Pasolini), si terrà la conferenza stampa di presentazione ufficiale dell’evento. Anche per il comitato organizzatore, guidato da Giuliano Gemo e Giuseppe Donno, la lunga corsa, durata un anno, sta per giungere al traguardo.     
>In allegato, foto di Ivan Cudin
UNESCO CITIES MARATHON

In Friuli Venezia Giulia, all’inizio della primavera, si corre l’unica maratona al mondo che collega due siti appartenenti al Patrimonio Mondiale dell’Unesco: Cividale del Friuli, antica capitale longobarda, e Aquileia, centro dalle importanti vestigia romane. Le due cittadine distano l’una dall’altra esattamente 42 chilometri, la lunghezza classica della maratona. Da qui, l’idea di una corsa che unisca simbolicamente i due centri, passando anche per Palmanova, la celebre “città stellata”, a sua volta candidata a diventare parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. La prima edizione dell’Unesco Cities Marathon si è svolta il 1° aprile 2013, in abbinamento ai campionati italiani assoluti e master (vittoria di Ruggero Pertile ed Elisa Stefani). La prossima è in programma il 30 marzo 2014 e, rispetto all’edizione inaugurale, proporrà un’inversione di percorso: da Cividale del Friuli ad Aquileia, dalle colline al mare. Quarantadue velocissimi chilometri, nel cuore di una delle regioni più affascinanti e ospitali d’Italia.              

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