FASSINOTTI SESTO NELLA FINALE DELL’ALTO VINTO DA BARSHIM


Marco Fassinotti ha concluso al sesto posto con 2.29 nella stellare finale del salto in alto la sua prima avventura in un Campionato Mondiale Indoor nell’ultima giornata di Sopot 2014. Il successo è andato al giovane fenomeno del Qatar Mutaz Essa Barshim che non ha commesso alcun errore e si è portato a casa il titolo con 2.38 battendo il primatista europeo Ivan Ukhov. Il campione russo ha avuto bisogno di tre tentativi per valicare l’asticella a 2.38 dopo un percorso netto senza sbavature alle quote precedenti e si è dovuto accontentare della medaglia d’argento. L’ucraino Andriy Protsenko si è aggiudicato la medaglia di bronzo con 2.36 superando in classifica la medaglia d’argento delle Olimpiadi Erik Kynard che, pur eguagliando il primato stagionale di 2.34 é rimasto fuori dal podio.
di Diego Sampaolo



Barshim è uno dei pochi veri quatarioti della squadra del paese del Gofo Persico che annovera tanti atleti provenienti da altri paesi. E’ un ragazzo di enorme talento dotato di una tecnica sopraffina. Si allena con un tecnico svedese di origini polacche presso l’Aspire Accademy di Doha. Nella sua giovane carriera ha vinto il bronzo olimpico a Londra e l’argento mondiale a Mosca e ha superato 2.40 al Prefontaine Classic di Eugene della scorsa estate. Con il 2.38 di Sopot ha migliorato il suo record asiatico indoor di un centimetro.
 
“E’ il mio momento e voglio godermelo. La chiave è stata quella di superare tutte le misure sempre al primo tentativo”, ha detto Barshim

Fassinotti ha superato 2.20, 2.25 e 2.29 sempre alla prima prova prima di arrendersi alla quota successiva di 2.32.

“Non sono soddisfatto. Superare 2.32 mi avrebbe dato un’indicazione più precisa del mio stato attuale. Questo mondiale mi ha detto che devo ancora crescere. Devo imparare a fornire la prstazione quando conta. Anche se avessi saltato 2.32 sarei arrivato comunque sesto. Da quando ho saltato 2.34 ho ricevuto attenzioni alle quali non erano abituato.”, ha dichiarato a caldo Fassinotti
L’azzurro aveva perfettamente previsto come sarebbe andata a finire la finale. “L’altro giorno avevo previsto che sarebbero saliti sulpodio Barshim, Ukhov e Protsenko e ho azzeccato la previsione alla perfezione. Vuol dire che di salto in alto ne capisco”, ha detto scherzando Fassinotti

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