SOPOT 2014: UN ORO PER DUE NEL SALTO IN ALTO


Beitia, Licwinko e Kuchina
festeggiano il podio del salto
in alto (Fonte Colombo/Fidal)

La sera dell’8 Marzo verrà ricordata come una data da ricordare a lungo per gli appassionati di atletica polacchi che hanno potuto celebrare la prima medaglia d’oro femminile nei 29 anni di storia dei Mondiali Indoor proprio nel giorno della festa della donna.
di Diego Sampaolo








Un momento da ricordare e da raccontare ai nipotini quello in cui Kamila Licwinko ha fatto il giro d’onore con la bandiera polacca insieme alla giovane russa Mariya Kuchina, con la quale ha diviso la medaglia d’oro del salto in alto e la veterana Ruth Beitia al termine di un gara molto avvincente nella quale tutte e tre le atlete hanno superato i 2 metri.

Sia la campionessa mondiale universitaria 2013 Licwinko che la medaglia olimpica giovanile di Singapore 2010 Kuchina (davanti all’azzurra Alessia Trost) hanno superato 1.85,1.90 e 1.94 al primo tentativo prima di incorrere in un errore a 1.97. Successivamente hanno superato entrambe 2.00 alla prima. Per Licwinko è stato il record polacco eguagliato. Le due atlete hanno rinunciato poi allo spareggio e si sono divise il gradino più alto del podio.

“Non sapevo di essere a pari merito con Maria e non mi aspettavo di dover affrontare lo spareggio. Ero troppo stanca per andare avanti. Maria aveva la stessa sensazione e abbiamo deciso di rinunciare allo spareggio. Quando ho superato i 2 metri ai Campionati Nazionali non me l’aspettavo. Ora mi aspettavo di saltare quaesta misura e per questo noné stata più una sorpresa. Il mio allenatore-marito ha migliorato la mia tecnica e voglio dedicare questa medaglia a lui”, ha detto Licwinko che da nubile si chiamava Stepanyuk.

“Sognavo una medaglia ma l’oro è davvero un sogno. Quando la gara è finita pensavo di essere arrivata seconda. Ero un po’ delusa ma quando è arrivata Kamila per dirmi che eravamo prime a pari merito abbiamo deciso di rinunciare allo spareggio”, ha detto Kuchina.

Beitia ha superato tutto al primo tentativo fino a 1.97 ma un errore a 2.00 le è costato la medaglia di bronzo.
Davvero straordinaria Beitia che dopo aver sfidato in pedana tante volte la sua amica Antonietta Di Martino ha arrichhito la sua collezione di metalli pregiati dopo il bronzo mondiale di Mosca, l’oro europeo outdoor a Helsinki 2012 e quattro medaglie agli Europei Indoor tra le quali spicca l’oro di Goteborg 2013.

La notte da ricordare dell’atletica polacca è stata completata dal quarto posto di Justyna Kasprycka con 1.97 mentre la due volte campionessa mondiale indoor e outdoor Blanka Vlasic è uscita di scena a 1.97 così come la svedese Emma Green Tregaro e Laverne Spencer di Santa Lucia.  

  

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