SOPOT 2014: LA STORIA DI RICHARD KILTY DA TERZO CLASSIFICATO AI CAMPIONATI BRITANNICI A CAMPIONE DEL MONDO DEI 60 METRI



Richard Kilty campione del mondo
dei 60 (Fonte Colombo/Fidal)
Da terzo  classificato ai Campionati britannici a campione del mondo indoor dei 60 metri. Questa è la favola del velocista britannico Richard Kilty che ha riportato un bianco sul tetto del mondo sui 60 metri.
di Diego Sampaolo




Kilty ha prima eguagliato il suo record personale correndo la sua batteria in 6”53 che ha successivamente migliorato in semifinale con 6”52. In finale ha compiuto il capolavoro vincendo in 6”49 diventando il terzo britannico capace di vincere il titolo mondiale indoor sui 60 metri dopo Jason Gardener nel 2004 a Budapest e Dwain Chambers nel 2010 a Doha. E’ il secondo sprinter bianco a laurearsi campione mondiale indoor dopo il greco il greco Haris Papadias a Pargi Bercy nel 1997

Kilty ha vinto una finale molto equilibrata dove i primi sei hanno tagliato il traguardo racchiusi in appena quattro centesimi di secondo. Tra gli sprinter bianchi soltanto il sudafricano Morne Nagel ha corso più velocemente di Kilty con 6″48

In questa stagione Kilty è stato terzo ai Campionati Britannici in 6″53 alle spalle di James Dasaoulu e Dwain Chambers. La rinuncia di Dasaolu al meeting di Birmingham per infortunio ha aperto le porte a Kilty.

Kilty, ventiquattrenne di Stockton on Tees, aveva un personale di 6″53 stabilito proprio ai Campionati britannici di Sheffield. A Sopot ha vinto la batteria in 6″58 prima di realizzare il suo record in semifinale con 6″52 e la finale in 6″49.

All’aperto vanta 10″10 sui 100 metri e 20″34 sui 200 metri. Ha contributo alla meaglia d’argento della staffetta 4×100 britannica agli Europei Under 23 di Ostrava 2011. Si allena sotto la guida di Rana Reider, responsabile del settore sprint della Federazione Britannica e allenatore di Tiffany Porter, medaglia di bronzo sui 60 ostacoli femminili a Sopot, e di Christian Taylor, campione olimpico del salto triplo.

Kilty ha avuto la meglio per due centesimi di secondo sul campione statunitense 2014 Marvin Bracy. La lotta per la medaglia di bronzo è stata una questione di millesimi di secondo e ha visto prevalere il qatariota di origini nigeriane Femi Ogunode per appena 3 millesimi di secondo sul cinese Su Bingtian, che con 6”51 ha battuto il record nazionale precedendo di 3 millesimi lo zambiano Gerald Phiri. Incredibile la storia di Ogunode che solo tre anni fa arrivò in finale ai Mondiali di Daegu sui 400 metri e ora sale sul podio sui 60 metri.

Nesta Carter, vincitore della sua semifinale in 6”50, non è andato oltre il settimo posto in 6”57 due anni dopo l’argento di Istanbul. 

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