LE FINALI DI SOPOT 2014: TERZO TITOLO MONDIALE INDOOR DI VALERIE ADAMS


Valerie Adams festeggia il terzo oro
mondiale indoor (Fonte Colombo/
Fidal)
La fuoriclasse neozelandese Valerie Adams ha arricchito la sua straordinaria bacheca con un’altra medaglia d’oro, la terza di questa rassegna indoor. A questi vanno aggiunti quattro titoli iridati outdoor e due vittorie olimpiche per un totale di nove allori nelle più importanti rassegne internazionali. La simpatica neozelandese ha fatto tutto in grande stile con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 20.67 realizzata al quinto tentativo e cinque misure oltre i 20 metri (20.06, 20.41, 20.10, 20.16). La gara di Sopot è stata la riedizione di quella di Mosca all’aperto dell’ultima estate con la tedesca Christina Schwanitz seconda con 19.94. Il bronzo è andato alla cinese Lijao Gong con 19.34.
di Diego Sampaolo 


La popolare lanciatrice All Black, che si allena a Magglingen con Jean Pierre Egger, ex tecnico del tre volte campione mondiale Werner Gunthor. Ha un fratello Steven che gioca nel Campionato NBA di basket ed è cugina dell’ex campione azzurro di pallacanestro Riccardo Morandotti.

Finale 1500 metri maschili: Prima di Sabato Gibuti non aveva mai vinto un oro ai Mondiali Indoor, tanto meno una medaglia. A Sopot è cambiata la storia del paese africano grazie al ventunenne Ayanleh Souleiman che ha ha vinto con una gara tutta di testa anche per evitare le classiche spinte delle finali dei 1500 spesso molto tattiche. Souleiman ha arricchito la sua collezione di medaglie dopo la medaglia di bronzo vinta sugli 800 a Mosca la scorsa estate.

Souleiman ha incrementato il ritmo negli ultimi due giri e ha chiuso in 3’37”52 con un ultimo 300 metri in 39”29.

L’Etiope Aman Wote si è aggiudicato la medaglia d’argento in 3’38”08 ( secondo podio consecutivo per l’Etiopia due anni dopo il bronzo di Mekonnen Gebremedhin a Istanbul) precedendo il campione uscente Abdelati Iguider del Marocco (3’38”21).  
Souleiman ha vinto la sua seconda medaglia iridata dopo il bronzo conquistato la scorsa estate a Mosca sugli 800 metri. Il ventunenne che si allena con Jama Aden, stesso allenatore di Abubakher Kaki e trascorre buona parte dell’anno in Svezia, ha vinto anche la Diamond League sui 1500 metri la scorsa estate

“Il mio allenatore mi ha detto di andare in testa perché sapeva che adottando questa tattica potevo avere più chance di vincere. Aden è saggio e sa sempre come è meglio comportarsi. E’ una vittoria molto importante per il mio paese e ci saranno grandi celebrazioni”, ha detto Souleiman.

Finale 1500 metri femminile: DOMINIO AREGAWI: Una delle gare più scontate era quella dei 1500 femminili e Abeba Aregawi ha tenuto fede al suo ruolo di favorita correndo una gara perfetta. La svedese di origini etiopi Abeba Aregawi ha dominato una gara senza storia prendendo il largo dopo appena 600 metri. Aregawi è passata agli 800 in 2’09”44 e ai 1000 in 2’41”08 prima di tagliare il traguardo in 4’00”61 con un vantaggio di poco meno di sette secondi sull’ex connazionale Axumawit Embaye che ha stabilito il suo record personale con 4’07”12. Giallo per l’assegnazione della medaglia di bronzo che è andata alla canadese Nicole Sifuentes in 4’07”61 dopo la squalifica della giovane marocchina Rababi Arafe.

“Puntavo al record dei Campionati ma non è stato possibile ma sono contenta della mia prima vittoria in questa rassegna iridata indoor”, ha detto Aregawi.

Finale 400 metri maschile: MASLAK 45”24: Dopo il doppio titolo europeo outdoor e indoor delle ultime due stagioni Pavel Maslak ha trionfato anche in una rassegna mondiale con un tempo di assoluto livello come 45”24 grazie ad una gara tutta di testa. L’atleta della Repubblica Ceca ha stabilito nell’occasione il  nuovo record nazionale e la seconda migliore prestazione europea di sempre. Notevole anche il 45”58 che ha permesso al bahamense Chris Brown di salire sul secondo gradino del podio dopo l’oro di Doha 2010 e i tre bronzi di Mosca 2006, Valencia 2008 e Istanbul 2012. Sotto i 46” anche lo statunitense Kyle Clemons con 45”74.

Finale 400 metri femminile: PRIMO ORO IRIDATO DI MCCORORY: La statunitense Francena McCorory ha vinto la prima medaglia d’oro iridata della sua carriera in 51”12 dopo l’oro olimpico con la staffetta 4×400 a Londra. McCorory è diventata la terza statunitense di fila capace di vincere il titolo mondiale dei 400 metri femminili. Sul podio sono salite la specialista dei 400 ostacoli giamaicana Kaliese Spencer, argento in 51”54, e la bahamense Shaunae Miller, bronzo in 52”06. Miller è stata campionessa mondiale allieva e juniores dei 400 e si è qualificata quarta sui 200 metri a Mosca. Due medaglie per le Bahamas sono un bel bottino in vista della prima edizione dei Mondiali di Staffetta che si svolgeranno a Nassau, capitale del paese caraibico dal 24 al 25 Maggio.

Finale salto con l’asta maschile: TRE A 5.80 MA VINCE FILIPPIDIS: In assenza del campione olimpico e primatista mondiale Renaud Lavillenie, presente come ospite a Sopot, la gara di salto con l’asta é stata vinta dal greco Konstadinos Filippidis con 5.80 con un percorso netto senza errori,al contrario del favorito tedesco Malte Mohr, che ha superato la stessa quota ma alla seconda prova dopo aver superato le precedenti misure sempre alla prima prova, e del ceco Jan Kudlicka, che ha avuto bisogno di tre prove per superare i 5.75 e i 5.80.

Finale salto in lungo maschile: DA SILVA SI CONFERMA CAMPIONE DEL MONDO INDOOR: Il brasiliano Mauro Vinicius Da Silva si è riconfermato campione mondiale indoor a due anni di distanza dal successo di Istanbul con un salto vincente da 8.28 all’ultimo tentativo che gli ha permesso di battere il forte cinese Li Jinzhe che si era portato in testa con 8.23 al terzo tentativo e già assaporava il sogno di diventare il primo atleta della storia del suo paese in grado di vincere un titolo iridato nel salto in lungo. Michel Torneus ha vinto il bronzo per la Svezia con 8.21 confermandosi uomo da grandi campionati dopo l’argento dell’anno scorso agli Europei Indoor in casa a Goteborg

Salto triplo femminile: KONEVA BATTE SALADUKHA: La russa Ekaterina Koneva, argento mondiale all’aperto a Mosca, ha vinto la finale del triplo femminile con 14.46 (la peggiore misura nela storia dei mondiali indoor dal 1991) superando di un centimetro l’ucraina Olha Saladuha. La giamaicana Kimberley Williams si è aggiudicata il bronzo con 14.39m, prima medaglia per il suo paese nel triplo femminile ai Mondiali Indoor. 

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