CARAVELLI DA APPLAUSI: ANCORA 7″97



Una straordinaria Marzia Caravelli ha eguagliato il suo record personale nella semifinale dei 60 ostacoli correndo per la seconda volta in due giorni in 7”97, che pareggia ancora la seconda prestazione italiana all-time al coperto detenuta da Carla Tuzzi.
di Diego Sampaolo


Purtroppo é mancato un solo centesimo di secondo all’ostacolista di Pordenone per andare in finale. La tedesca Cindy Roleder ha preceduto l’azzurra con il tempo di 7”96. Il rammarico cresce ancora di più se si pensa che la russa Kondakova ha guadagnato l’accesso alla finale correndo in 8”03 nell’altra semifinale.
“Penso che avrei potuto fare meglio se non mi fossi disunita nei metri finali. Peccato perché la finale sarebbe stata il coronamento di un mondiale perfetto”, ha detto Marzia Caravelli a caldo.

La finale ha avuto un epilogo inatteso. Invece della grande favorita Sally Pearson, autrice del miglior tempo in semifinale con 7”81, è emersa nel finale la campionessa statunitense 2014 Nia Ali che ha fatto suo il titolo in un eccellente 7”80 sfruttando un errore sull’ultima barriera dell’austarliana.che ha fermato il cronometro in un comunque eccellente 7”85 precedendo di 1 centesimo di secondo la britannica Tiffany Porter, ancora sul podio dopo l’argento di Istanbul 2012 e il bronzo all’aperto di Mosca 2013.

Nia Ali ha iniziato la carriera dividendosi tra gli ostacoli e l’eptathlon (aveva un personale di 5824 punti) ma ha dovuto superare molte difficoltà nella vita da quando nel 2009 suo padre venne ucciso a Filadelfia. ma ha saputo reagire tornando più forte di prima grazie all’aiuta dell’assistente coach della Southern California University Tommy White. Nel 2011 ha vinto il titolo mondiale universitario a Shenzhen e il titolo NCAA negli Stati Uniti.. Nel 2013 si é laureata campionessa statunitense indoor e si é qualificata per i Mondiali di Mosca grazie al terzo posto ai Trials Statunitensi sui 100 ostacoli in 12″48. Nel 2014 ha rivinto il titolo statunitense indoor a Albuquerque correndo in 7″80, tempo eguagliato nella finale dei Mondiali di Sopot. 

“Volevo partire il più forte possibile perché sapevo che Sally Pearson avrebbe avuto una grande partenza. Ho messo in pratica gli insegnamenti del mio coach Ryan Wilson (medaglia d’argento ai Mondiali di Mosca 2013 sui 110 ostacoli).Prima della gara mi ha detto di correre forte come in un 60 metri senza ostacoli. Non penso che Sally Pearson fosse favorita. La nostra gara é imprevedile. 

Sally Pearson, accreditata del miglior tempo stagionale di 7″79, é stata la prima a complimentarsi con la nuova campionessa mondiale. 

“”Nia é stata la migliore e voglio complimentarmi con lei. Oggi non contavano i tempi ma l’atleta in grado di correre la gara migliore nel giorno più importante”, ha detto Sally Pearson. 

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