SOPOT 2014: FASSINOTTI IN FINALE NELL’ALTO

Marco Fassinotti ha centrato la qualificazione per la finale del salto in alto diventando il secondo azzurro della storia in grado di raggiungere questo prestigioso traguardo otto anni dopo Giulio Ciotti a Mosca nel 2006.
Il ventiquattrenne torinese ha superato 2.16, 2.21 e 2.25 sempre alla prima prova mentre i suoi avversari hanno dovuto faticare per superare quote basse incappando in errori determinanti per la classifica finale. Il torinese allenato da Fuzz Ahmed ha sbagliato tre tentativi a 2.28 ma già prima della terza prova era già qualificato. A quel punto non è stato necessario alzare l’asticella perché erano già stati trovati gli otto finalisti che si giocheranno la finale di Domenica alle 16.30.
Ivan Ukhov ha passato la qualificazione con il minimo sforzo con appena due salti riusciti al primo tentativo a 2.16 e a 2.25. 
di Diego Sampaolo


“Sono in finale con un pizzico di fortuna ma va bene così. Non sono completamente soddisfatto perche i salti di prova erano tutti migliori di quelli effettuati in gara. Domani vado in pedana cercando prima di tutto di divertirmi. Quello che verrà sarà tanto di guadagnato. La pedana é molto veloce e difficile da gestire. Non ti consente di correggerti in corsa quando hai commesso un errore. Oltre a Ukhov vedo bene Barshim e Protsenko.

L’atletica italiana ha vissuto una mattinata difficile per le eliminazioni di Paolo Dal Molin nei 60  ostacoli e di Chiara Rosa nel peso ma è arrivata qualche bella gioia come il record italiano della staffetta 4×400 femminile. Il tempo di 3’31”99 fatto registrare da Maria Enrica Spacca, Elena Bonfanti, Marta Milani e Chiara Bazzoni non é bastato per passare il turno ma le ragazze azzurre sono state brave lo stesso perché erano chiamate ad una vera e propria impresa al cospetto di squadroni fortissimi come la Gran Bretagna, prima in 3’30”60 e la Russia, seconda in 3’30”87. Il precedente record italiano di 3’33″70 era stato realizzato da un quartetto molto simile con Giulia Arcioni al posto di Elena Bonfanti in occasione degli Europei di Parigi. 

Più veloce la seconda semifinale vinta dalle statunitensi in 3’29”06 davanti alla Giamaica (3’29”43) e alla Polonia (3’29”48).
Batterie 60 ostacoli maschili: La medaglia d’argento degli Europei Indoor Paolo Dal Molin non ha passato il primo turno dei 60 ostacoli. Non è bastato il 7”76 per passare lo scoglio della batteria come uno dei quattro ripescati. La sua gara è stata vinta dal favorito francese Pascal Martinot Lagarde con 7”56 davanti al tedesco Erik Balnuweit (7”64). Brillano soprattutto i britannico Andrew Pozzi e William Sharman, che vincono le loro batterie in 7”56 e in 7”59 e l’altro francese Garfield Darien con 7”56. 
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Batterie dei 60 femminili: L’ivoriana Murielle Ahouré, medaglia d’argento nell’ultima edizione di Istanbul e due volte seconda sui 100 e sui 200 metri, ha realizzato il miglior tempo delle batterie con 7”09. Nella stessa gara ha corso anche l’azzurra Audrey Alloh (anche lei di origini ivoriane) che malgrado un discreto 7”35 non è riuscita a passare il turno per appena un centesimo di secondo.

Batterie 60 metri: Le batterie sono state il primo capitolo dell’attesa sfida tra Ahouré e la campionessa olimpica e mondiale Shelly Ann Fraser che ha vinto agevolmente la sua batteria in 7”12. Bene anche la tedesca Verena Sailer e la campionessa olimpica della 4×100 Tianna Bartoletta, entrambe vincitrici delle loro rispettive batterie in 7”13. Si qualifica la campionessa del mondo in carica dei 60 metri Veronica Campbell Brown, terza nella sua batteria in 7”22.

Eptathlon maschile: Il campione olimpico e mondiale e primatista mondiale del decathlon e dell’eptathlon Ashton Eaton inizia alla grande la seconda giornata stabilendo con 7”64 la migliore prestazione sui 60 ostacoli mai realizzata in una gara di 60 ostacoli nel contesto di un eptathlon indoor. Eaton, che ha concluso la prima giornata in testa con 3653 punti dopo aver realizzato 2.06 nel salto in alto, é ancora in tabella di marcia per battere il record del mondo da lui stesso battuto in occasione dei Mondiali di due anni fa a Istanbul dove totalizzò 6645 punti. Il vantaggio di Eaton sulla tabella del record é di appena nove punti. 

Ad una gara dalla fine Eaton guida con 5699 punti davanti al bielorusso Andrei Krauchanka (5450 punti grazie a grandi prestazioni individuali come 2.21 nel salto in alto, 8”10 nei 60 ostacoli, 5.00 nell’asta), al belga Thomas Van der Platetsen (5391 punti) e all’olandese Eelco Sintnicolaas (5313 punti con un notevole 5.40 nell’asta).

Qualificazioni del getto del peso femminili: Valerie Adams inizia con il botto le qualificazioni del peso realizzando la migliore prestazione del mondo con 20.11m superando la tedesca Christina Schwanitz (19.73) e la bielorussa YuliyaLeantsuk (18.85). Fuori dalla finale la padovana Chiara Rosa a cui non basta il miglior lancio di 17.31 della qualificazione. Sarebbe servito un lancio da 18.20 alla portata dell’azzurra per superare lo scoglio della qualificazione.

Nelle altre qualificazioni spicca il 6.77 della serba Ivana Spanovic che ha preceduto di un centimetro la russa Dariya Klishina nel salto in lungo. Nelle qualificazioni del triplo maschile Marian Oprea supera la barriera dei 17 metri con 17.02 ma cresce il rimpianto per l’assenza degli azzurri per infortunio. Addirittura un modesto 16.29 fatto dall’ucraino Viktor Kuznetsov è bastato per andare in finale.Si giocheranno le medaglie Oprea, i fortissimi cubani Pedro Pablo Pichardo (16.82) e Ernesto Revé (16.55) e il russo di origini nigeriane Lyukman Adams (16.68)

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