MARGHERITA MAGNANI IN FINALE SUI 3000 A SOPOT



Margherita Magnani
in finale sui 3000 a Sopot
(Fonte Colombo/Fidal)
I Campionati del Mondo Indoor di Sopot sono partiti con il piede giusto per i colori azzurri grazie alla qualificazione della ventiseienne cesenate Margherita Magnani, splendida terza nella prima batteria dei 3000 metri alle spalle della primatista del mondo Genzebe Dibaba (8’57”86) e dell’olandese di origini etiopi Sifan Hassan (8’58”50) in un buon 8’58”81 che le permette di accedere direttamente alla finale. L’allieva di Vittorio Di Saverio ha preceduto atlete di rango come la statunitense Shannon Rowbury (8’59”85) e la keniana Irene Jelagat (8’58”97).
di Diego Sampaolo


Nella seconda batteria la due volte campionessa del mondo dei 1500 metri Maryam Yusuf Jamal del Barhein ha realizzato il migliore tempo vincendo la seconda batteria in 8’53”07 precedendo la campionessa mondiale in carica Hellen Obiri (8’53”31).

“Correndo in prima batteria sapevo di dover puntare necessariamente ad un piazzamento tra le prime tre. Essere una delle poche bianche in mezzo alle tante africane mi rende felice. Questo è un grande successo per me”, ha detto Magnani.

Grande la felicità di Vittorio Di Saverio in zona mista dopo la batteria. “La batteria è sempre più difficile della finale. E’ un risultato che premia sei mesi di lavoro.”

Delle dodici ammesse alla finale di Domenica alle 16.50 solo tre sono europee. Oltre all’azzurra ci saranno l’olandese di origini etiopi Sifan Hassan e la polacca Renata Plis.

Margherita Magnani ha iniziato tardi con l’atletica a 19 anni dopo aver giocato a pallavolo. E’ laureata in Giurisprudenza. Dopo un bel quarto posto alle Universiadi di Kazan sui 1500 metri l’atleta romagnola ha vissuto un inverno da protagonista nel quale ha migliorato il record italiano dei 1000 metri ad Ancona correndo in 2’39”84 e ha realizzato la terza migliore prestazione nazionale di tutti i tempi sui 1500 e sui 3000 metri correndo rispettivamente in 4’09”27 e in 8’51”81. Ha tatto esperienze straordinarie gareggiando in alcuni dei più importanti meeting internazionali a Dusseldorf, Karlsruhe e New York.

“Mi è piaciuto molto gareggiare a New York dove sanno mescolare con successo le gare dei master con quelle giovanili e le competizioni internazionali. Il palazzetto era pieno nonostante i biglietti costassero 100 Euro”, ha detto Magnani

Genzebe Dibaba, grande stella della manifestazione dopo un inverno da assoluta dominatrice della scena mondiale, si è qualificata senza problemi per la finale.
“Non volevo andare in testa fin dai primi giri. Volevo semplicemente andare in testa a cinque giri dalla fine e ho eseguito il mio piano alla perfezione”, ha detto Dibaba
Si candida per il podio l’olandese Sifan Hassan, ventunenne di origini etiopi laureatasi campionessa europea under 23 di cross lo scorso Dicembre a Belgrado.

“Sono un’atleta giovane e voglio fare soprattutto esperienza. Se riuscirò a salire sul podio, sarò contenta”, ha detto Sifan Hassan, 

Lascia un commento

Freelifenergy
Periodizzazione dell’allenamento e gestione del periodo di off season, anche nell’alimentazione: ecco cosa devi sapere!
Lo sport è scienza con equipeenervit.com
I vantaggi della capillarizzazione nello sport
#pastaparty
Runtoday VIP/Huawei Venicemarathon è con Maria Colantuono
#pastaparty è con Jhay per Huawei Venicemarathon Runtoday VIP
Stefano Baldini, 15 anni fa l’ORO olimpico ad Atene. Video