SOPOT 2014: PRESENTAZIONE DELLE SFIDE FEMMINILI

Genzebe Dibaba (Colombo/FIDAL)

Scattano Venerdì mattina i Campionati del Mondo Indoor di atletica alla Ergo Arena di Sopot, rinomata cittadina balneare polacca affacciata sul Mar Baltico situata nella Pomerania.

Presentiamo oggi le principali sfide femminili e le possibili protagoniste che lotteranno per le medaglie alla Ergo Arena, moderno impianto da 10000 spettatori utilizzato per manifestazioni sportive di basket, pallavolo, hockey su ghiaccio, tennis e pallamano e spettacoli di grande richiamo come il concerto di Lady Gaga nel Dicembre 2010.
di Diego Sampaolo

60 metri:

La sfida tra la campionessa olimpica e mondiale Shelly Ann Fraser Pryce e l’ivoriana Murielle Ahouré sui 60 metri si preannunciano come una delle gare di maggiore richiamo per il numeroso pubblico (annunciata la vendita del 90% dei biglietti per il fine settimana).

Ahouré, medaglia d’argento agli scorsi mondiali indoor di Istanbul e due volte seconda sui 100 e sui 200 metri a Mosca alle spalle della giamaicana, è stata la più veloce al mondo quest’anno con 7”03 a Houston e detiene cinque delle miglior dieci prestazioni mondiali dell’anno. Lo scorso anno realizzò la settima migliore prestazione mondiale della storia sui 60 metri con 6”99 a Birmingham battendo la Fraser.

Nell’unico scontro stagionale Ahouré ha battuto Fraser Pryce in uno scontro serrato a Birmingham dove entrambe hanno fermato il cronometro in 7”10.

Tornerà alle gare la vincitrice delle ultime due edizioni Veronica Campbell Brown, scagionata dopo un controverso caso di doping.

Puntano al podio la britannica Asha Phillips, ex campionessa mondiale under 18 nel 2007 e vincitrice ai Campionati Britannici di Sheffield con 7”09, la tedesca Verena Sailer, campionessa europea a Barcellona e vincitrice ai Campionati Nazionali di Lipsia con 7”14 e la vincitrice dei Campionati Nazionali Tianna Bartoletta (più conosciuta con il nome da nubile Madison), campionessa olmpica con la staffetta 4×100 a Londra.

400 metri:

La statunitense Francena McCorory, quarta sui 400 e campionessa olimpica con la 4×400 alle Olimpiadi di Londra, si presenta con i favori del pronostico dopo la vittoria ai Campionati statunitensi di Albuquerque in 50”85 precedendo Joanna Atkins (51”13). La rivale più accreditata delle statunitensi è la russa Kseniya Ryzhova campionessa mondiale con la 4×400 all’aperto a Mosca e vincitrice ai Campionati Nazionali con 51”03. La sorpresa potrebbe essere rappresentata dala nigeriana Regina George, recente vincitrice al meeting di Birmingham.

800 metri:

La giovane statunitense Ajee Wilson potrebbe aggiungere il primo titolo mondiale indoor ai successi giovanili che comprendono l’oro ai Mondiali allievi 2011 e ai Mondiali juniores 2012. La quarta classificata dei Mondiali di Mosca ha vinto i recenti campionati statunitensi di Albuquerque in 2’00”43 precedendo Chanelle Price (2’00”48). Nella lotta per il podio potrebbe inserirsi la ventenne britannica Laura Muir, che in questa stagione ha stabilito il record personale sugli 800 con 2’00”94 e ha stabilito il secondo miglior tempo britannico di sempre sui 1500 metri a Birmingham con 4’05”35. In Gran Bretagna solo la due volte campionessa olimpica di Atene 2004 Kelly Holmes ha corso più velocemente nella storia rispetto alla giovane scozzese.

 

1500 metri:

La fresca primatista del mondo Genzebe Dibaba non difenderà il titolo mondiale conquistato su questa distanza a Istanbul perché ha scelto di correre i 3000 metri. La favorita per il titolo è l’ex connazionale Abeba Aregawi che dall’anno scorso gareggia per la nazionale svedese. Aregawi,, campionessa europea a Goteborg lo scorso anno e iridata all’aperto a Mosca, cercherà un altro titolo da aggiungere alla sua bacheca. Quest’anno ha stabilito il record europeo con 3’57”91, tempo che fino ad inizio stagione sarebbe stato record mondiale. Il suo tempo d’accredito è sette secondi più veloce rispetto alla giovane olandese di origini etiopi Sifan Hassan, che lo scorso Dicembre ha vinto il titolo europeo under 23 di corsa campestre.

La talentuosa statunitense Mary Cain, che in questa stagione ha realizzato il record mondiale juniores sui 1000 metri e il record statunitense juniores del miglio con 4’24”11, è stata costretta a rinunciare per un infortunio. Lotteranno per il podio la russa Svetlana Kramascheva, l’albanese Luiza Gega e la medaglia d’argento olimpica Gemza Bulut.

3000 metri:

Promette di essere la gara dei Campionati per la presenza di genzebe Dibaba che insegue il secodo titolo mondiale indoor dopo quello vinto sui 1500 a Istanbul. Genzebe, sorella d’arte di Tirunesh campionessa olimpica a Pechino 2008 nei 5000 e nei 10000 e sui 10000 a Londra e cinque volte iridata in pista, e di Ejegayehu, argento a Atene sui 10000 metri  e bronzo sui 5000 e sui 10000 a Helsinki 2005), ha stabilito nel giro di due settimane tre record del mondo sui 1500 con 3’55”17 a Karlsuhe, sui 3000 metri con 8’16”60 a Stoccolma e sulle due miglia con 9’00”48 a Birmingham. Sui 3000 e sulle due miglia ha cancellato due record detenuti dalla connazionale Meseret Defar che corse in 8’23”72 sui 3000 e in 9’06”26 sulle due miglie. Era dal 1993 che una mezzofondista non correva così forte sui 3000 metri considerano sia le gare indoor che quelle outdoor. Solo le atlete cinesi hanno corso più velocemente di Genzebe Dibaba nella storia sui 3000 metri indoor o outdoor.

Le altre si giocheranno le medaglie minori. La favorita per l’argento è la keniana Hellen Obiri, campionessa mondiale in carica sui 3000 e bronzo ai Mondiali di Mosca sui 1500. In questa stagione ha realizzato il secondo miglior tempo mondiale con 8’29”99 nella gara record di Stoccolma. Il bronzo dovrebbe essere una questione tra Irene Jelagat, la dominatrice della stagione del cross Hiwot Ayalew, Almaz Ayana e la due volte campionessa del mondo dei 1500 Maryam Yusuf Jamal,

Per l’Italia sarà in gara Margherita Magnani, grande protagonista di questa stagione indoor con il record italiano dei 1000 metri (2’39”94) a Ancona e i record personali battuti sui 1500 metri (4’09”27) a Karlsruhe e sui 3000 metri (8’51”81) ai Millrose Games di New York.

60 ostacoli:

Sally Pearson insegue il secondo titolo mondiale indoor della sua carriera due anni dopo il primo successo di Istanbul 2012. L’australiana, campionessa mondiale a Daegu 2011 e olimpica a Londra 2012 e argento a Mosca 2013, ha stabilito i migliori due tempi mondiali dell’anno correndo in 7”79 in batteria e in 7”80 al Meeting Istaf di Berlino di Sabato scorso. All’aperto ha realizzato un ottimo 12”59 a Perth

Gli Stati Uniti presentano due atlete molto competitive in grado di lottare per il podio come la statunitense Nia Ali, grande promessa fin dalle gare universitarie NCAA e vincitrice dei Campionati nazionali con 7”80 per due centesimi di secondo Janay De Loach Soukup, medaglia di bronzo olimpica del salto in lungo convertita agli ostacoli in questa stagione indoor.

Da zona podio anche la tedesca Nadine Hildebrand, quarta al mondo quest’anno con 7”91 al meeting di Karlsruhe e la britannica Tiffany Porter, argento sui 60 ostacoli a Istanbul 2012 e bronzo sui 100 ostacoli all’aperto a Mosca la scorsa estate

In chiave azzurra da seguire con interesse la toscana Giulia Pennella, che ha vinto il titolo italiano a Ancona migliorando il suo personale da 8”13 a 8”04 (quinto miglior tempo in Italia di sempre) e la campionessa italiana outdoor Marzia Caravelli, seconda a Ancona in 8”10. Caravelli è stata convocata anche per la staffetta 4×400

Salto in alto:

La giovane russa Maria Kuchina, avversaria nelle gare giovanili della nostra Alessia Trost, vanta la migliore prestazione mondiale dell’anno con il 2.01 fatto registrare a Stoccolma e si presenta come la favorita ma dovrà vedersela con la croata Blanka Vlasic, due volte campionessa mondiale indoor e outdoor, che settimana scorsa è tornata a saltare i 2 metri a Praga dopo sette mesi di assenza per infortunio. L’attenzione del pubblico polacco sarà per la beniamina Kamila Stepanyuk Licwinko che ha migliorato il record nazionale indoor con 2 metri. Da seguire la spagnola Ruth Beitia che ha superato i 2 metri ai Campionati spagnoli e si presenta come una sicura protagonista dopo aver vinto il titolo europeo indoor a Gotebor e quello outdoor a Helsinki 2012 e il bronzo ai Mondiali di Mosca.

Salto con l’asta:

La più concreta speranza di medaglia d’oro polacca con Ana Rogowska che si presenta all’appuntamento iridato indoor forte della migliore prestazione mondiale dell’anno di 4.76 stabilita a Gand. Rogowka proverà ad aggiungere l’oro alla sua collezione di medaglie ai Mondiali Indoor dopo l’argento a Mosca nel 2006 e il bronzo a Doha 2010. Lo scorso anno diede vita ad una bella sfida persa solo allo spareggio con la britannica Holly Bleasdale, annunciata come grande protagonista a Sopot in virtù della migliore prestazione stagionale di 4.73 ottenuta ai Campionati Nazionali. Tra le favorite anche la campionessa olimpica e primatista mondiale indoor Jenn Suhr (che gareggia nella terra d’origine di suo nonno) e la primatista e campionessa tedesa Silke Spiegelburg, che nel 2014 ha superato i 4.72.

Salto in lungo:

La favorita è la russa Svetlana Biryukova che vanta le migliori due prestazioni mondiali dell’anno con 6.98m in Gennaio. La russa dovrà vedersela con la serba Ivana Spanovic,, medaglia di bronzo a Mosca e accreditata della seconda posizione mondiale dell’anno con il 6.92 realizzato ai Campionati dei Balcani. Da seguire anche la giovane eptathleta Katarina Johnson Tompson, campionessa del mondo juniores a Barcellona nel lungo con 6.81 e recentemente vincitrice dei Campionati britannici di Sheffield con 6.75, seconda migliore prestazione nazionale outdoor. Nell’eptathon vanta un brillante quinto posto ai Mondiali di Mosca con 6449 punti. In questa stagione ha migliorato il record britannico del salto in alto con 1.96m.

Salto triplo:

Si preannuncia una sfida tra l’ucraina Olha Saladuha, argento a Mosca, e la russa Yekaterina Koneva, bronzo nella stessa rassegna del Luzhniki. Entrambe sono accreditate della migliore prestazione dell’anno di 14.65m. Da tenere d’occhio anche la giamaicana Kimberly Williams

Lancio del peso:

La quattro volte campionessa mondiale outdoor e due volte iridata indoor Valerie Adams è tornata dopo una pausa forzata per un’operazione al ginocchio vincendo con un ottimo 20.19 durante un meeting australiano. La Kiwi neozelandese allenata dallo svizzero Jean Pierre Egger a Magglingen rinnoverà la sfida con la tedesca Christina Schwanitz, che detiene le cinque migliori prestazioni mondiali dell’anno e un miglior lancio stagionale di 20.05m, prima misura stagionale indoor a livello mondiale.

Pentathlon:

La statunitense Sharon Day Monroe ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 4805 punti, nuovo record nazionale stabilito ai Campionati USA di Albuquerque.

La statunitense dovrà vedersela con l’ucraina Hanna Melnychenko, campionessa del mondo a Mosca, che in questa stagione ha migliorato i suoi primati personali nei 60 ostacoli (8”20) e nel peso (14.20), la canadese Brianne Theisen Eaton (moglie del primatista mondiale e campione olimpico e iridatao del decathlon Ashton Eaton), argento mondiale a Mosca, e la bielorussa Yana Maksimava, seconda nelle liste mondiali dell’anno con 4686 punti e autrice della record nazionale del salto in alto con 1.93m.

Staffetta 4×400

A Istanbul la Gran Bretagna vinse l’oro davanti ali Stati Uniti e alla Russia e anche quest’anno si rinnoverà la sfida tra queste tre nazioni. Gli Stati Uniti potranno contare su Francena Mcorory, Joanna Atkins e la medaglia di bronzo dei 400 individuali di Istanbul Natasha Hastings. Nella forte squadra britannica, campionesse mondiali uscenti, sarà in gara la campionessa del mondo outdoor Christine Ohuruoghu.

In gara anche la squadra italiana con un bel quartetto formato da Chiara Bazzoni, campionessa italiana a Ancona con il suo personale di 53″44, Elena Bonfanti, seconda al Banca Marche Palas con il suo record di 53″47, Maria Enrica Spacca e la campionessa italiana indoor e outdoor degli 800 metri Marta Milani

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