FASSINOTTI RECORD ITALIANO: 2.34

Marco Fassinotti (foto Colombo FIDAL)
Marco Fassinotti
vola a 2.34 (Fonte
Colombo/Fida)
 

Marco Fassinotti sempre più nella storia del salto in alto italiano. Il ventiquattrenne piemontese ha riscritto la storia della specialità battendo oggi pomeriggio il record italiano indoor e assoluto con 2.34. A dimostrazione di una straordinaria costanza di rendimento Fassinotti é andato oltre i 2.30 per la terza volta nel giro di due settimane.
di Diego Sampaolo

Ha iniziato con il record italiano eguagliato al meeting di salto in alto a Arnstadt con 2.33, stessa misura realizzata da Silvano Chesani lo scorso anno ad Ancona nell’edizione 2013 degli Assoluti. Ha proseguito successivamente superando i 2.30 a Birmingham dove si allena da un anno sotto la guida di Fuzz Ahmed per finire con l’impresa odierna al Banca Marche Palas di Ancona dove ha superato i 2.34 alla seconda prova dopo aver realizzato tutte le misure fino a 2.24 alla prima, 2.28 alla seconda e 2.31 alla prima. La prestazione di Fassinotti si colloca al quarto posto delle liste mondiali dell’anno a pari merito con lo statunitense Erick Kynard e il russo Danil Tsyplakov alle spalle di Ivan Ukhov (2.41), Aleksey Dmitrik (2.40) e Mutaz Barshim (2.36).

Da un anno Fassinotti si allena a Birmingham con il gruppo di Robbie Grabarz, bronzo olimpico a Londra e campione europeo a Helsinki. 

“Era da settimane che pensavo di valere il record. Dopo due stagioni a ottimi livelli nel 2010 e nel 2011 ho avuto qualche problema. Un anno fa ho sentito l’esigenza di cambiare e di trovare nuovi stimoli. Mi segue Fuzz Ahmed all’Aleksander Stadium di Birmingham. Ormai mi sono integrato bene nel gruppo. Ci stimoliamo a vicenda in allenamento e ci troviamo anche al di fuori del campo. A Birmingham mi sono integrato talmente bene che ora mi scambiano per uno che parla il dialetto delle Midlands”, ha raccontato Fassinotti.

“Ai Mondiali di Sopot punto alla finale ma il primo passo sarà arrivare in finale e non sarà affatto scontato arrivarci. Oggi volevo fare un test in vista dei Mondiali provando a fare una progressione pulita senza errori. Non ci sono riuscito del tutto ma tecnicamente ho acquisito una grande tranquillità. Le istuzione del mio allenatore erano quelle di realizzare una progressione senza errori fino a 2.31 e sono certo che Fuzz Ahmed mi sgriderà per aver sporcato la progressione a 2.28 Già da alcune settimane sapevo di valere questo record. Sono migliorato molto dal punto di vista tecnico.

La seconda giornata è stata nel segno dei saltatori. Dopo Fassinotti è arrivato il bel 8.06 di Stefano Tremigliozzi nel salto in lungo.

Tra gli altri risultati di giornata annoveriamo anche il buon 46”97 di Matteo Galvan nei 400 metri davanti a Lorenzo Valentini che ha fermato il cronometro in 47”19.

Molto avvincente anche la finale dei 400 femminili dove la senese Chiara Bazzoni ha stabilito il personale con 53”44 precedendo di tre centesimi di secondo la dottoressa in medicina Elena Bonfanti, anche lei scesa sotto il suo primato personale con 53”47.

Doppietta nel mezzofondo di Abdellah Haidane, atleta della Pro Patria Cus Milano allenato da Giorgio Rondelli, che dopo il successo si 1500 metri ha fatto suo il titolo dei 3000 metri battendo Jamel Chatbi della Riccardi Milano in 7’56”80.

Nei 3000 metri femminili Giulia Alessandra Viola ha conquistato un alto titolo italiano in 9’12”70 davanti a Sara Galimberti (9’15”93) dopo la doppietta sui 1500 e sui 5000 metri agli Assoluti all’aperto di Milano. L’allieva Nicole Svetlana Reina, allieva di Giorgio Rondelli, è tornata alle gare dopo un infortunio e lo fatto alla grande stabilendo il record nazionale under 18 con il tempo di 9’32”89.

Marta Milani ha bissato il titolo italiano degli 800 metri in 2’05”39 battendo la compagna Irene Baldessarri (2’06”60) dopo il successo a livello outdoor della scorsa estate

Il trentino Giordano Benedetti ha conquistato il successo negli 800 metri maschili in 1’50”35 superando Mohad Abdikhadar (1’51”85). Il pubblico di Ancona ha festeggiato il ritorno a grandi livelli di Mario Scapini, quarto al traguardo dopo aver sconfitto una dura battaglia contro il cancro. “Mi sono sentito come un bambino al parco giochi. Sono sceso in pista per assaporare nuovamente la sensazione di essere qui. Mi dispaice aver perso il bronzo per 17 centesimi di secondo. Dedico questo quarto posto a German che ha affrontato la mia stessa battaglia”, ha detto Scapini dopo la gara.

Dariya Derkach ha conquistato il successo nel salto in lungo femminile con un salto da 6.28m al quarto tentativo. Con una gara perfetta senza errori Giorgia Benecchi ha si è imposta nel salto con l’asta con la misura di 4.30m.

Fabio Cerutti ha rivinto il titolo dei 60 metri in 6”68 dopo che aveva fermato il cronometro in 6”65 in batteria. Peccato per Massimiliano Ferraro che dopo il promettente 6”68 in batteria è stato frenato dai crampi in finale. Nella finale dello sprint femminile la fiorentina di origini ivoriane Audrey Alloh ha fatto segnare un buon 7”34, a quattro centesimi dal suo record personale.

Solo 14 centimetri hanno diviso l’allievo Daniele Secci dal maestro Paolo Dal Soglio nel getto del peso. Alla fine ha prevalso Secci con 18.64 sul quattordici volte campione italiano indoor Dal Soglio.

Le Fiamme Gialle con Eseosa Desalu, Michele Tricca, Diego Marani e Matteo Galvan ha conquistato il successo nella 4×1 giro in 1’25”79 davanti alla Riccardi Milano (1’27”14). Tra le donne il successo é andato alla Forestale (Gloria Hooper, Giulia Arcioni, Anna Bongiorni, Maria Enrica Spacca) in 1’37”10.

 

 

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