ASSOLUTI DI ANCONA: RECORD ITALIANO DI ELEONORA GIORGI NELLA MARCIA E 7″60 DI PAOLO DAL MOLIN NEI 60 OSTACO



Paolo Dal Molin 7″60 Agli Assoluti
(Fonte Colombo/Fidal)
Paolo Dal Molin, medaglia d’argento agli Europei Indoor di Goteborg 2013 sui 60 ostacoli, é stato l’indiscusso protagonista della prima giornata degli Assoluti di Ancona al Banca Marche Palas di Ancona.
di Diego Sampaolo





Malgrado tre barriere abbattute l’ostacolista delle Fiamme Oro residente a Sarbrucken in Germania ha migliorato il suo record stagionale correndo in 7”60, arrivando a nove centesimi di secondo dal suo record italiano stabilito nella finale continentale di Goteborg delìanno scorso. Dal Molin ha limato di due centesimi di secondo il suo personale stagionale di 7”62 stabilito al meeting di Karlsruhe dello scorso 1 Febbraio. La prestazione odierna con la quale ha vinto il secondo titolo italiano indoor é il quarto tempo della sua carriera. Ottimi riscontri cronometrici anche per Hassane Fofana e Lorenzo Perini che sfiorano il loro primato personale correndo rispettivamente in 7”88 e in 7”89. Miglioramento cronometrico per il quarto classificato Ivan Mach di Palmstein che ha fatto segnare un ottimo 7”90.

“Sono arrivato troppo vicino al primo ostacolo. Se corro in 7”60 a Sopot posso arrivare in finale. Dopo l’arrivo ho preso una botta scontrandomi con Ivan Mach Di Palmstein. Ne hanno risentito il polpaccio e la coscia ma non c’è nulla di preoccupante.
Grande sorpresa nella finale dei 60 ostacoli femminili dove Giulia Pennella ha battuto la favorita Marzia Caravelli in un eccellente primato personale di 8”04, nuovo primato personale migliorato di nove centesimi di secondo e  quinta migliore prestazione italiana di sempre. Caravelli, che in batteria aveva fatto segnare il personale stagionale correndo in 8”07, si è dovuta accontentare del secondo posto in 8”10.

“Sono contenta di aver ripreso un discorso iniziato nel 2012 quando realizzai i miei record sia a livello indoor che outdoor.
L’atmosfera all’interno del Banca Marche Palas si è riscaldata nel primo pomeriggio quando Eleonora Anna Giorgi ha stabilito il record italiano dei 3000 metri indoor con 11’50”08 migliorando di oltre 3 secondi il vecchio primato della grande Ileana Salvador che percorse la distanza in 11’53”23 nel lontano 1992 a Genova. La performance della giovane lombarda laureata in economia alla Bocconi in Economia e allenata da Gianni Perricelli al Campo Sportivo XXV Aprile è anche la migliore al mondo in questa stagione che supera il precedente limite di 11’56”59 stabilito dalla russa Irina Yumanova. Giorgi, quattordicesima alle Olimpiadi di Londra e decima ai Mondiali di Mosca, aveva un primato personale di 12’51”59 stabilito nel 2011. Prossima gara di Eleonora Giorgi sarà la 20 km internazionale di Lugano.

“Sapere di aver fatto meglio di nomi leggendari della marcia italiana mi mette i brividi. In realtà non avevo preparato questa gara. Era solo uo sprint in vista della 20 km. Userò questa velocità per migliorarmi sulla distanza più lunga”, ha detto Eleonora Giorgi.
Matteo Giupponi, fidanzato di Eleonora Giorgi, ha vinto il suo primo titolo italiano in sala sui 5 km percorrendo la distanza in 19’51”07

In grande progresso la pesista padovana Chiara Rosa che è tornata a superarre la fettuccia dei 18 metri con 18.23m, minimo per i Mondiali Indoor di Sopot.

Un salto da 16.78 al primo tentativo è stato sufficiente a Fabrizio Schembri per vincere il titolo italiano del triplo maschile davanti a Fabrizio Donato che ha saltato 16.27 prima di fermarsi per un infortunio al tallone.

Niente Sopot per il campione europeo e bronzo olimpico. “Dopo un periodo nel quale ho potuto lavorare con profitto, ho subito una botta al tallone il 1 Febbraio che mi ha costretto a lavorare a marce ridotte. Nelle ultime settimane ho dovuto ridurre i salti in allenamento e sapevo di avere poche cartucce”, ha detto Donato.

Margherita Magnani ha bissato il successo dell’anno scorso sui 1500 metri in 4’11”98 con una gara tutta in solitario dimostrando ancora una volta un’eccellente condizione di forma dopo una stagione da protagonista sulle piste di tutto il mondo.

“Mi aspettavo molto di migliorare molto i miei tempi. Ho lavorato molto sotto l’aspetto aerobico. Gareggiare all’estero è stata un’esperienza unica, in particolare negli Stati Uniti dove il palazzetto era pienissimo anche se il prezzo dei biglietti era di 100 dollari. Le gare americane sono diverse da quelle europee perché mescolano con successo le gare masters con quelle dei college. Correre in sala mi diverte”, ha raccontato Margherita Magnani
I progressi sono arrivati tardi ma ora l’allieva di Vittorio Di Saverio sta raccogliendo i frutti del lavoro svolto. “Ho iniziato tardi con l’atletica a 19 anni dopo aver giocato a pallavolo. Mi sono laureata in Giursprudenza due anni fa e sto seguendo un master”

I 1500 metri hanno fatto vivere una delle maggiori emozioni del pomeriggio con la sfida avvincente tra Abdelah Haidane e Mohad Abdikhadar che hanno dato vita ad una volatona sul rettilineo finale. L’ha spuntata Haidane in 3’44”26 per sette centesimi di secondo al termine di uno sprint che ha tenuto con il fiato sospeso il pubblico del Banca Marche Palas. Haidane, allenato da Giorgio Rondelli, andrà a caccia domani del secondo titolo consecutivo sui 3000 metri, distanza sulla quale ha corso in 7’48”60 a Genova diventando il quinto di sempre in Italia.

Simona La Mantia, bronzo europeo indoor a Goteborg lo scorso anno, ha vinto il sesto titolo italiano della sua carriera al coperto e il tredicesimo della sua carriera con un salto vincente di 13.73m al quarto tentativo.

La milanese Elena Brambilla, atleta delle Fiamme Azzurre cresciuta nella Camelot Atletica, si è aggiudicata il titolo oitaliano del salto in alto con 1.84 al secondo tentativo. Maura Mannucci si é aggiudicata la lotta per il secondo posto con 1.82 per un numero minore di errori rispetto alla vice campionessa mondiale under 18 dell’anno scorso e campionessa italiana juniores indoor di quest’anno Erika Furlani.
Il campione italiano promesse Alessandro Sinno ha vinto una gara di salto con l’asta molto combattuta con Marco Boni allla quota di 5.35 decisa allo spareggio.

Nelle batterie dei 400 metri maschili si è messo in luce il due volte campione italiano indoor Lorenzo Valentini che ha stabilito il miglior tempo italiano stagionale con 47”06, tempo non troppo lontano dal personale di 46”88. Si preannuncia una sfida avvincente nella finale con Matteo Galvan che ha vinto la sua batteria in 47”35. Nelle batterie dei 400 femminili Elena Bonfanti, leader stagionale con 53”89, ha firmato il miglior tempo con 54”22.

Lascia un commento

Attualità Cross Eventi Interviste&Personaggi Trail Ultramaratona
Il 17 dicembre corri con Timing Data Service
E’ tutto pronto per l’11° Allenamento di Natale
Road to Reggio Emilia: i top runner al via della maratona
Abbigliamento Accessori Calzature
Le calze a righe di Sara Dossena a NY? Ecco dove le puoi comprare
SCOPRI FOCUS E PHOTOCROMATIC, LE LENTI RETINA SHIELD DI SZIOLS
Con le 361° Stratomic…vado un grado oltre