WEEK END INDOOR: RECORD STATUNITENSE DEI 2000 METRI DI BERNARD LAGAT

La pista dell’Armory di New York ha ospitato una bella edizione dei Millrose Games illuminati dalla terza migliore prestazione italiana all-time sui 3000 metri di Margherita Magnani con 8’51″81 della quale abbiamo già parlato Sabato sera. Ecco un riassunto di quanto successo nella Grande Mela nel meeting più antico degli Stati Uniti.
di Diego Sampaolo

NEW YORK: MILLROSE GAMES: Bernard Lagat ha realizzato il miglior risultato della 107^ edizione dei Millrose Games di New York, il più antico meeting indoor statunitense. Il trentanovenne statunitense, tre volte campione del mondo indoor dei 3000 metri, ha stabilito il record statunitense dei 2000 metri indoor sulla pista dell’Armory coprendo la distanza in 4’54”74 migliorando il vecchio record detenuto da Steve Scott con 4’58”6 nel 1981. La prestazione di Lagat si colloca al quinto posto delle liste mondiali di sempre, E’ il terzo anno consecutivo che Lagat stabilisce un primato statunitense ai Millrose Games. Nel 2012 realizzò 13’07”15 sui 5000 metri. L’anno scorso corse le 2 miglia in 8’09”49.

Will Lear ha vinto il famoso Wannamacker Mile in 3’52”47, miglior tempo mondiale dell’anno battendo Lawi Lalang (compagno di allenamenti di Lagat) che ha chiuso in seconda posizione in 3’52”88, 14 centesimi meglio rispetto all’argento olimpico di Pechino 2008 Nick Willis. Nel miglio femminile la diciassettenne Mary Cain, che inseguiva il primato mondiale juniores del miglio di Kalkidan Gezahegne, ha vinto in 4’27”73 finendo a oltre tre secondi dal record dell’etiope.

La diciannovenne Ajee Wilson, campionessa del mondo junores a Barcellona 2012 e finalista ai Mondiali di Mosca 2013, si è imposta negli 800 metri in 2’01”81. Il giovane francese Pierre Ambroise Bosse, campione europeo under 23 e finalista mondiale sugli 800 a Mosca, ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 1000 metri correndo in 2’17”63.

La campionessa mondiale under 18 dei 400 metri e finalista mondiale a Mosca sui 200 Shaune Miller delle Bahamas ha stabilito la quinta migliore prestazione mondiale di sempre sui 300 metri con 36”10. Il bronzo olimpico dei 400 Lalonde Gordon ha stabilito il record di Trinidad and Tobago sui 300 metri con 32”47.

Janay De Loach Soukup, bronzo olimpico del salto in lungo a Londra, ha eguagliatola migliore prestazione mondiale dell’anno dei 60 ostacoli della tedesca Nadine Hildebrand correndo in 7”91. Ritorno a buoni livelli dell’ex campione del mondo dei 60 ostacoli e argento olimpico Terrence Trammell che ha fatto segnare un eccellente 7”57.

Sui 60 metri Marvin Bracy si è imposto in 6”50, terzo tempo mondiale dell’anno nonostante due partenze false. La trinidegna Michelle Lee Ayhee ha stabilito il record personale con 7”13.

La francese Eloyse Lesueur ha realizzato con 6.86 l terza migliore prestazione mondiale dell’anno nel salto in lungo femminile.

Il primatista del mondo e campione olimpico e mondiale Ashton Eaton, che ai Mondiali Indoor di Sopot gareggerà nell’eptathlon ma all’aperto gareggerà ne 400 ostacoli, ha stabilito il suo record personale nel salto con l’asta con 5.35 e ha corso i 60 ostacoli in 7”67. La moglie Brianne Theisen, vice campionessa del mondo a Mosca nell’eptathlon, ha stabilito i suoi record personali nei 60 ostacoli con 8”17 e nel salto in lungo con 6.18.

HANGZOU (CINA): Mutaz Essa Barshim ha acceso l’ultimo fine settimana indoor vincendo il titolo asiatico al coperto con 2.36 nella cinese di Hangzhou in Cina arrivando ad un solo centimetro dal suo primato asiatico indoor di 2.37 stabilito nella precedente edizione di questa manifestazione. Barshim, argento ai Mondiali di Mosca e bronzo olimpico a Londra, vanta un personale all’aperto di 2.40 stabilito a Eugene la scorsa estate in occasione del Prefontaine Classic.

Nella rassegna asiatica indoor sono da registrare l’1-96 di Svetlana Radzivil dell’Uzbekistan nell’alto femminile (a 1 cm dal record personale stabilito alle Olimpiadi di Londra 2012), il 6”61 di Samuel Francis che ha battuto di un centesimo l’altro velocista qatariota di origini nigeriane Femi Ogunode (6”58 in semifinale dopo che in questa stagione aveva corso in 6”51) e la doppietta di Maryam Yusuf Jamal nei 1500 e dei 3000 (4’19”42 e 8’43”16).

 

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