GENZEBE DIBABA BATTE IL RECORD DEL MONDO SUI 3000 A STOCCOLMA

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Genzebe Dibaba festeggia
il record del mondo dei 3000
(Fonte Organizzatori)
Genzebe Dibaba sempre più sulle orme della sorella maggiore Tirunesh nel solco della tradizione di famiglia. Alla Ericsson Globen Arena di Stoccolma la giovane campirà 23 anni domani, si è fatta un bellissimo regalo demolendo letteralmente il record del mondo dei 3000 metri con il tempo di 8’16”60, oltre sette secondi meglio rispetto al precedente primato realizzato dalla connazionale Meseret Defar sette anni fa al meeting Sparkassen Cup di Stoccarda con 8’23”72.
di Diego Sampaolo

E’ il secondo record mondiale di Genzebe in una settimana dopo che solo cinque giorni fa

Già al 2 km Dibaba aveva oltre quattro secondi sulla tabella di marcia del record del mondo di Meseret Defar. Dibaba è passata ai 1500 metri in 4’11”9 e ai 2000 in 5’34”25. Genzebe ha chiuso fortissimo percorrendo la seconda metà gara in un sensazionale 4’04”7 e gli ultimi 2000 metri in 5’27”95 (tempo più veloce rispetto al record del mondo dei 2000 metri) e ha fermato il cronometro in 8’16”60, un tempo che non si registrava a livello mondiale dal 1993 sia in gare indoor che outdoor per sottolineare la grandezza dell’impresa. E’ andata forte anche la keniana Hellen Obiri(campionessa mondiale indoor in carica sui 3000 metri e bronzo a Mosca sui 1500) che ha stabilito il record keniano con 8’29”99 migliorando il suo vecchio record di sei secondi.

Dibaba ha corso più velocemente del record africano all’aperto detenuto da Edith Masai che nel 2012 realizzò 8’23”23 a Montecarlo. Meglio di Dibaba hanno fatto meglio soltanto le cinesi Wang Wunxia, Qu Yunxia e Zhang Linli all’aperto negli anni Novanta.

Il record di Dibaba è il nono primato mondiale (sei a livello assoluto e tre in ambito juniores) battuto nella storia del meeting indoor di Stoccolma nato nel 1990

Genzebe Dibaba gareggerà sui 3000 metri ai Mondiali Indoor di Sopot. De anni fa vinse il titolo iridato al coperto a Istanbul sui 1500 metri. Cinque giorni fa ha battuto il record mondiale indoor dei 1500 metri a Karlsruhe con 3’55”17, tempo nettamente più veloce rispetto al personale all’aperto di 3’57”54 stabilito lo scorso anno a Doha. Era da sedici anni che non si correva u tempo simile e sui 1500 metri sia all’aperto che a livello indoor.

RECORD EUROPEO SUI 1500 DI ABEBA AREGAWI

Il record di Genzebe Dibaba ha fatto quasi passare in secondo piano il record europeo della svedese di origini etiopi Abeba Aregawi che nella gara di chiusura del meeting ha fatto meglio rispetto al 3’58”40 della passata edizione chiudendo in 3’57”91, secondo miglior tempo della storia a livello indoor. Una prestazione non troppo lontana rispetto al record personale all’aperto stabilito al Golden Gala nel 2012. Solo l’anno scorso sarebbe stato record del mondo. Il precedente record continentale eradetenuto dalla russa Yelena Soboleva che nel 2006 stabil+ il vecchio primato mondiale con 3’58”28.

Aregawi é stata addirittura in vantaggio sulla tabella di marcia del record a metà gara ma nonostante un ultimo 400 metri in 61”5 la svedese non è riuscita a tenere il ritmo da 59”6 tenuto da Dibaba cinque anni fa a Stoccolma.

L’etiope Gudaf Tsegay ha stabilito il record del mondo allieve con 4’08”47.

MIGLIOR CRONO MONDIALE DELL’ANNO SUGLI 800 DI AMAN

Nella serata degli etiopi non poteva mancare Mohamed Aman che ha migliorato il crono più veloce al mondo quest’anno sugli 800 metri con 1’45”08, più lento di tre centesimi di secondo rispetto all’1’45”05 con il quale si impose nella scorsa edizione dell’XL Galan di Stoccolma. Nella scia del giovane campione del mondo di Mosca 2013 sono da sottolineare le ottime prestazioni per il campione europeo di Barcellona 2010 Marcin Lewandowski, secondo in 1’45”56, migliore prestazione europea dell’anno, e per lo spagnolo Kevin Lopez, terzo con 1’45”69.

Vittoria a sorpresa nei 1500 metri del marocchino Mohamed Moustaoui che ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’ano con 3’35”0 precedendo il bronzo iridato degli 800 metri e vincitore della Diamond League sui 1500 Ayanleh Souleiman (3’35”2 record nazionale del Gibuti) e Bethwell Birgen (3’35”3).

GRANDE KUCHINA: 2.01- SPIEGELBURG 4.72

Spettacolo sulla pedana del salto in alto dove la ventunenne russa Mariya Kuchina ha elevato il suo record personale di un centimetro con 2.01m al terzo tentativo dopo che aveva superato 1.98 alla prima. La svedese Emma Green Tregaro ha superato 1.96 prima di sbagliare tre tentativi a 1.98. In questa stagione la giovane avversaria dell’azzurra Alessia Trost aveva già superato i 2 metri a Chelyabinsk a metà Gennaio nello stesso meeting nel quale Ivan Ukhov ha realizzato la terza prestazione di sempre con 2.41.

La tedesca Silke Spiegelburg ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno nel salto con l’asta con 4.72 (un centimetro meglio rispetto alla sua migliore prestazione stagionale) battendo a pari misura ma con un numero minore di errori la sorprendente greca Nikolia Kiriakopoulu che ha migliorato il suo record di ben 12 centimetri.

Emozioni anche sulla pedana del salto in lungo maschile dove Ngoni Makusha dello Zimbabwe (bronzo ai Mondiali di Mosca) ha conquistato il successo con 8.18. Lo svedese Michael Torneus, argento agli ultimi Europei Indoor di Goteborg dello scorso anno, ha insidiato pericolosamente il primo posto all’ultimo tentativo con un salto da 8.14. Si è rivisto a buoni livelli l’ex campione olimpico e mondiale Irving Saladino (avversario del nostro Andrew Howe), terzo con 8.11. La serba Ivana Spanovic bronzo a Mosca, ha vinto di misura sulla svedese Erica Jarder (bronzo agli Europei Indoor 2013 a Goteborg) per appena un centimetro con la misura di 6.58.

Nei 400 metri il campione europeo indoor e outdoor Pawel Maslak della Repubblica Ceca ha stabilito il miglior crono europeo dell’anno con 45”66, record nazionale eguagliato.. L’argento olimpico e bronzo mondiale dei 400 Luguelin Santos ha migliorato il record nazionale con 45”89 precedendo il danese Nick Ekelund, atore a sua volta del record nazionale con 46”31.

Nei 60 metri femminili la campionessa europea outdoor di Barcellona 2010 Verena Sailer ha mantenuto l’imbattibilità stagionale vincendo in 7”22 davanti alla statunitense Lakeisha Lawson (7”25) e alla norvegese Ezinne Okparaebo (7”28).

L’ex campione olimpico e primatista del mondo dei 110 ostacoli Dayron Robles si è imposto per quattro centesimi di secondo sullo statunitense Jeff Porter sui 60 ostacoli in 7”62. La giovane svedese Irene Ekelund, campionessa mondiale under 18 sui 200 a Donetzk la scorsa estate, ha confermato il suo talento vincendo i 200 sulla pista di casa in 23”48.

 

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