CINQUE MIGLIORI PRESTAZIONI MONDIALI DELL’ANNO AL RUSSIAN WINTER INDOOR DI MOSCA

 
IAAF Indoor Permit (IAAF Indoor Permit) 
Cinque migliori prestazioni mondiali dell’anno e la grande prestazione cronometrica del campione del mondo degli 800 metri Mohamed Aman sull’insolita distanza dei 600 metri hanno caratterizzato il Russian Winter, secondo meeting del circuito IAAF Permit.
di Diego Sampaolo

Aleksander Menkov, campione del mondo del salto in lungo con 8.56 a Mosca la scorsa estate, ha vinto per la terza volta in carriera al Russian Winter nella CSKA Arena con 8.30, migliore prestazione mondiale dell’anno ad un solo centimetro dal suo record indoor (8.31) con il quale vinse il titolo europeo indoor a Goteborg. Menkov ha eguagliato inoltre il nuovo record del meeting detenuto da Vitaly Shkurlatov da 14 anni.

Il meeting moscovita disputatosi nella CSKA Arena ha regalato ottime gare nel mezzofondo. Silas Kiplagat ha battuto la migliore prestazione mondiale dell’anno dei 1500 metri con 3’35”85 arrivando a sei centesimi di secondo dal record del meeting stabilito da Venuste Nyongabo nel 1996. In un finale molto combattuto Bethwell Birgen ha acciuffato il secondo posto in 3’36”10 davanti a Collins Cheboi (3’36”41) e all’etiope Aman Wote (3’36”41).

Il campione del mondo degli 800 metri Mohamed Aman ha mancato di diciannove centesimi di secondo il record del mondo sull’insolita distanza de 600 metri detenuto dal tedesco Nico Motchebon con 1’15”12 ma ha stabilito il record africano con 1’15”31 e la terza prestazione all-time nella città che gli ha regalato il titolo iridato la scorsa estate. Grande prestazione anche per il polacco Adam Kszczot con 1’15”75.

Ivan Ukhov si è confermato il numero 1 del salto in alto mondiale vincendo con 2.36 prima di fallire di poco tre prove a 2.40, un centimetro inpiù rispetto al record del meeting di 2.39 stabilito nel 2009. Poche settimane fa il campione olimpico russo ha stabilito il record nazionale con 2.41, terza misura di tutti i tempi.

Sotto lo sguardo attento della primatista mondiale e campionessa iridata Yelena Isinbayeva la slovena Tina Sutej, argento ai Mondiali Juniores del 2006, ha portato il record nazionale a 4.71 che eguaglia la migliore prestazione mondiale dell’anno e migliora il suo vecchio record di ben 10 centimetri. In questa stagione ha saltato 4.56 a Udine in Gennaio.

Nei 400 femminili la statunitense Natasha Hastings si è imposta nella prima batteria 51”69, facendo meglio della russa Natalya Ryzhova, vincitrice della seconda serie in 51”73.

Nei 60 ostacoli il bronzo mondiale di Mosca 2013 e campione europeo indoor e outdoor Sergey Shubenkov non è riuscito a sfatare il tabù perdendo per la quarta volta al Russian Winter. Il giovane figlio d’arte russo, poster boy del meeting, si è dovuto accontentare del quarto posto sui 60 ostacoli in 7”64. La vittoria è andata al francese Garfield Darien in un ottimo 7”53 per un centesimo di secondo sull’ex primatista mondiale e campione olimpico Dayron Robles.

Sui 60 metri maschili il cubano Yuniel Perez ha eguagliato il record nazionale di Freddy Mayola con un eccellente 6”49, primo meno 6”5 dell’anno.

Vittoria di misura negli 800 metri Marina Arzamasava che ha preceduto di due centesimi di secondo l’ucraina Nataliya Lupu con il tempo di 2’01”31.

Vittoria della britannica Shara Proctor, medaglia di bronzo dei Mondiali Indoor e vincitrice della Diamond League 2013, che ha realizzato un miglior salto di 6.57 precedendo di sei centimetri la due volte campionessa europea indoor Darya Klishina.

 

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